Sapete cos’è la simbiosi animale?

28 Maggio 2018

Il termine simbiosi deriva dal greco (“sýn” più “vióo”) e significa, letteralmente, vivere insieme. In zoologia, con questa parola si identifica un particolare comportamento che crea un vantaggio a partire dalla convivenza di due specie. Spesso anche molto diverse tra loro. In questo articolo vi spiegheremo cos’è la simbiosi animale, come funziona e in che modo permette agli esseri viventi di stabilire relazioni biologiche interattive, utili alla loro sopravvivenza.

Definizione di simbiosi animale

Quando tra due animali, ma anche tra animali e vegetali, prende vita un’interazione forte e stabile, si parla di relazione simbiotica. Dall’unione di più esseri viventi, scaturisce una collaborazione strategica che offre benefici a chi vi partecipa. In modo assolutamente naturale.

Occorre ricordare che, in realtà, non tutte le relazioni simbiotiche sono positive per tutti i tipi di specie. In molti casi, alcune delle specie potrebbero venire danneggiate da questa relazione.

La simbiosi animale comprende una serie di relazioni biologiche interattive che producono benefici per alcune delle specie coinvolte. Queste interazioni devono essere stabilite tra esseri viventi simili, anche tra animali e piante. Devono persistere però nel tempo, per essere considerate simbiosi.

un pesce pagliaccio tra i tentacoli di un anemone verde

Esistono diversi tipi di simbiosi, a livello globale, che possono essere facilmente divise in 2 gruppi principali:

  • Endosimbiosi. Si verifica quando uno degli esseri che partecipa a questa relazione vive all’interno dell’organismo dell’altro. Normalmente, all’interno di cellule, a livello del sistema digestivo.
  • Ectosimbiosi. In questo caso, i simbionti vivono insieme, ma a livello più esterno. Generalmente, una delle due specie vive sopra o sotto il corpo del suo “ospite”.

Tipi di simbiosi del regno animale

Il grado di integrazione sviluppato tra gli esseri simbiotici genera diversi tipi di interazioni. Molti animali vivono insieme per beneficiare della rispettiva presenza, stabilendo una relazione di tipo semplice.

Tuttavia, alcune specie riescono a effettuare trasferimenti genetici e generare nuovi individui, il che si concretizza in una intensa interazione. Successivamente, riassumiamo le principali caratteristiche dei 3 principali tipi di simbiosi del regno animale:

1. Mutualismo

Il mutualismo è la forma più vantaggiosa di simbiosi che due animali possono stabilire nella loro convivenza. In queste interazioni si ispira l’uso popolare dell’espressione “relazione simbiotica”, che presuppone un’interazione “positiva-positiva”. Insomma, ne beneficiano tutti i partecipanti.

due pesci pagliaccio con un anemone

Può essere stabilito come uno scambio diretto di risorse o servizi o come interazione paritaria. Ma le due specie traggono sempre ugualmente vantaggio dal mutualismo e migliorano la loro idoneità biologica attraverso questa relazione.

2. Commensalismo

Nel commensalismo, l’interazione biologica genera benefici solo per una delle specie coinvolte. Tuttavia, l’altro animale non subisce alcun danno da quell’unica posizione di vantaggio, né direttamente né indirettamente. Sarebbe una sorta di relazione “positiva-neutrale”.

3. Parassitismo

Il parassitismo presuppone una relazione sbilanciata, in cui una delle specie viene danneggiata mentre l’altra trae unicamente benefici. Cioè, un’interazione “positiva-negativa”. Generalmente, le simbiosi parassitarie rappresentano un grave rischio per la salute dell’animale ospite.

un cagnolino si morde la schiena per i pidocchi

Esempi di simbiosi del mondo animale

Per migliorare la comprensione dei tipi di simbiosi del regno animale, vediamo alcuni esempi concreti di mutualismo, parassitismo e commensalismo.

Esempi di mutualismo

I mammiferi ruminanti possiedono diversi microrganismi nelle cavità del loro stomaco. L’azione naturale di questi microrganismi consente agli animali erbivori di digerire la cellulosa presente nelle piante. Nello stesso momento in cui avviene la digestione, questi batteri positivi svolgono un compito positivo per l’ospite mentre, allo stesso momento, anch’essi si nutrono.

Qualcosa di molto simile accade nella flora intestinale degli esseri umani, che è piena di batteri benefici. Questi piccoli esseri favoriscono la digestione del cibo e proteggono il colon e l’intestino. D’altra parte ricevono un rifugio sicuro, dove abbondano le molecole necessarie per la loro buona nutrizione. Come possiamo vedere, è un’altra dimostrazione di mutualismo endosimbiotico.

Esempi di commensalismo

L’esempio più classico di commensalismo si verifica quando gli avvoltoi si cibano di prede uccise da altri predatori. Poiché questi uccelli non possono cacciare, devono consumare questi resti di carne per sopravvivere. Sebbene avvantaggi solo una specie, questa relazione commensale non nuoce o interferisce con il benessere di altri animali.

Esempi di  parassitismo

Un esempio comune di questa relazione simbiotica si verifica quando determinati parassiti colpiscono animali domestici, selvatici o anche l’uomo. Quando parliamo di endoparassiti, come tenie o vermi, parliamo quindi di un’endosombiosi parassitaria. Nel caso in cui consideriamo zecche o pulci, otteniamo un esempio di ectosimbiosi parassitaria.