Scienziati contro gli esperimenti sugli animali

08 maggio, 2016
 

Gli esperimenti sugli animali – forma di tortura spesso giustificata in nome del progresso scientifico –, stanno sollevando negli ultimi tempi perplessità sempre maggiori. Non sono soltanto i gruppi per la difesa dei diritti degli animali a volervi porre fine. Anche importanti membri della comunità scientifica si stanno attivando, allo scopo di far cessare questa vera e propria forma di maltrattamento verso creature innocenti.

Gli esperimenti sugli animali potrebbero avere vita breve

topo e formaggio

Opponendosi al parere di molti scienziati convinti che le sperimentazioni sugli animali dovrebbero essere eliminate in maniera graduale, il Dott. John Pippin afferma che gli esperimenti sugli animali possono essere fermati in questo preciso istante, senza alcun costo per la ricerca scientifica.

Specializzato in cardiologia nucleare, John Pippin è anche il direttore degli affari accademici per il Comitato dei Medici per una Medicina Responsabile.

L’organizzazione spinge verso l’uso della medicina preventiva e si occupa, tra le altre cose, delle controversie che insorgono riguardo questioni etiche e scientifiche nella ricerca e nell’educazione.

 

 “Un’atrocità non è minore per il fatto che viene commessa in un laboratorio ed è chiamata ricerca medica.”

-George Bernard Shaw-

Gli esperimenti sugli animali vanno contro l’etica

Secondo Pippin, l’utilizzo di animali all’interno dei laboratori è una pratica che si scontra con i principi dell’etica, e rappresenta un grave errore. L’esperto sottolinea la crudeltà di tali sperimentazioni, che molte volte si rivelano letali.

Pippin chiarisce che i risultati dei test sugli animali, in generale, non sono quasi mai applicabili al caso degli esseri umani; essi, inoltre, portano allo spreco di ingenti somme di denaro.

Per questi motivi, simili esperimenti sugli animali dovrebbe essere aboliti, anche qualora non esistessero alternative. In realtà, ne esistono. Eccone alcune:

  • Produzione artificiale di cellule e tessuti per la ricerca e la manipolazione.
  • Stampa 3D: il cosiddetto bioprinting che consente la duplicazione dei tessuti umani.
  • Simulazioni supportate da software specifici.

Altre voci contro le sperimentazioni animali

Sulla stessa linea di Pippin, si pronuncia il biologo molecolare Frank Alarcón, che coordina la filiale brasiliana di Cruely Free International.

Secondo lo specialista, qualsiasi tentativo di descrivere il martirio che gli animali da laboratorio sono costretti a sopportare è insufficiente.

Senza addentrarci troppo nel dettaglio delle torture emotive e fisiche a cui queste creature indifese vanno incontro nei laboratori, possiamo segnalare che vengono sottomesse a:

 
  • Separazione dal loro gruppo d’origine
  • Impossibilità di sviluppare una vita sociale in un ambiente reale
  • Chiusura in gabbia o in casse strette e fredde
  • Cattiva alimentazione
  • Manipolazione costante

Esperimenti sugli animali: milioni di vittime innocenti ogni anno

Simile è anche la posizione della primatologa, etologa e antropologa Jane Goodall. La scienziata ritiene che gli esperimenti sugli animali siano una vera e propria tortura, difendendo la ricerca e l’utilizzo di procedimenti alternativi.

Malgrado il forte coro di voci che la questione ha fatto sollevare, si stima che annualmente siano milioni gli animali che continuano ad essere vittime di queste pratiche. Essi vengono utilizzati principalmente per:

  • Studi di tossicità
  • Strumenti di apprendimento nelle università
  • Modelli di ricerca nei laboratori

Oltre che nell’ambito della biomedicina, queste creature vengono utilizzate per condurre sperimentazioni nel campi della cosmesi e per scopi militari.

Perché le sperimentazioni animali non cessano?

Il motivo per cui questo genere di esperimenti non è ancora cessato, sembra ricondurre ad una sola parola: denaro. Sono molte le risorse pubbliche destinate a questo tipo di ricerca all’interno delle università e degli ambienti academici.

Allo stesso tempo, entrano in gioco la vanità e l’orgoglio di alcuni ricercatori, oltre alla difficoltà di far crollare un modello di lavoro ormai stabilito e che tramanda un sistema basato su alcuni benefici specifici.

 

La crudeltà umana

tartaruga acquatica

Appare innegabile come nonostante i progressi raggiunti, queste creature innocenti continuino a dover sottostare a varie tipologie di esperimenti, uno fra i tanti metodi utilizzati dall’uomo per maltrattare gli animali.

Per rispetto delle persone più sensibili e che amano gli animali, non entreremo nel dettaglio dei metodi di maltrattamento impiegati, ma è giusto ricordare, a chi volesse approfondire il tema, che su internet si possono trovare tutte le informazioni riguardanti queste procedure.

Chiunque creda che anche gli animali abbiano dei diritti, dovrebbe prendere coscienza di questo abominio e contribuire in prima persona alla sensibilizzazione al riguardo.