5 serpenti costrittori che dovete conoscere

5 Giugno 2018

Di grandi dimensioni e con la capacità di strangolare la loro preda, i serpenti costrittori di solito non sono velenosi e possono mangiare animali interi a causa delle loro mascelle “slogate” che si aprono in modo sorprendente. Se vi piacciono questi animali e volete conoscerli meglio, non perdetevi il seguente articolo.

Quali sono i serpenti costrittori più famosi?

Lo strangolamento è una delle tecniche più sorprendenti del regno animale. Si basa sullo schiacciare la cassa toracica della vittima, portandola lentamente all’asfissia. Non si tratta, quindi, di un’azione immediata e veloce, come nel caso di un morso velenoso. Piuttosto, il suo obiettivo è impedire alla preda di respirare, a prescindere dalla sua forza o dimensione.

Fatta questa breve ma doverosa premessa, andiamo a scoprire assieme 5 serpenti costrittori davvero molto interessanti, con tutte le loro caratteristiche e curiosità:

1. Anaconda verde (Eunectes murinus)

Questo rettile endemico del Sud America – visibile nella foto in alto – è il più grande e pesante del mondo. Ma, anche se sono stati documentati molti casi di attacchi contro esseri umani, la sua risposta aggressiva viene innescata solo nel momento in cui si sente minacciato.

È di colore verde scuro con segni ovali marroni, ha una pancia chiara e il disegno della coda è unico per ogni esemplare. Il muso è coperto da squame e sia il naso che gli occhi sono più elevati. Una particolarità che permette a questo serpente di immergere tutto il corpo tranne la testa. Si nutre prevalentemente di: tapiri, capibara, cervi, roditori, pesci, anfibi, rettili e procioni selvatici.

2. Boa arcobaleno (Epicrates cenchria)

Ci sono diverse specie di boa arcobaleno, e tutte vivono in Sud America, più precisamente nelle regioni calde. Le loro squame possono essere di diversi colori, sempre con uno sfondo chiaro o marrone e motivi di diverse tonalità, da cui deriva questo nome.

boa arcobaleno su una roccia

È un animale notturno, timido, lento e voluminoso, che si nutre di piccoli mammiferi e talvolta di uccelli. Si riproduce in primavera e la gestazione dura circa cinque mesi. In estate la femmina depone otto uova e i piccoli, appena nati, misurano all’incirca 30 centimetri.

3. Pitone reticolato (Malayopython reticulatus)

Vive nel sud-est asiatico ed è il massimo rivale dell’anaconda per il “titolo” di serpente più grande del mondo. Può raggiungere gli 8 metri di lunghezza e i 135 chili di peso, dati raccolti dell’esemplare più grande, anche se la media parla di 5 metri (che è comunque un valore considerevole).

la testa di una pitone reticolato

La sua testa è allungata e il suo muso è piatto e largo, la sua bocca è dotata di un centinaio di denti e gli occhi sono gialli con pupille nere. Il corpo è giallo, ocra o marrone sul dorso e bianco sul ventre.

Si nutre di roditori, uccelli, rettili, scimmie, cinghiali e tacchini, persino di cervi. È molto agile e veloce, ha abitudini notturne e può arrampicarsi sugli alberi per cacciare.

4. Boa costrittore (Boa constrictor)

È uno dei più noti serpenti costrittori, originario dell’America, dal Messico all’Argentina, e preferisce habitat con poca acqua, come la savana e il deserto. È un rettile arboricolo e talvolta anche terrestre.

un boa constrictor striscia sul terreno

Il boa costrittore può misurare fino a quattro metri – le femmine sono più grandi dei maschi – e ha una colorazione molto attraente con tonalità di rosso, bianco, oro e rosa. Prima di cambiare la pelle, ha un aspetto sul grigiastro e non molto appariscente.

Sono serpenti che vedono poco e male, quindi usano le loro squame termosensibili per rilevare la preda: uccelli, lucertole, pipistrelli, topi, opossum e scoiattoli. È solitario, notturno e si nasconde tra i rami degli alberi.

5. Pitone verde (Morelia viridis)

Questa specie di serpente costrittore vive nelle foreste di Australia, Isole Salomone e Papua Nuova Guinea e come suggerisce il nome, la sua pelle è di colore verde, assai lucida e sorprendente, con aree più chiare nella pancia.

pitone verde accovacciato

Può misurare 2,5 metri e trascorre molte ore al giorno raggomitolato tra i rami degli alberi con la testa “sospesa” che gli permette di identificare la preda (possiede delle fossette termo-recettive). La sua dieta si basa su roditori, rettili e piccoli uccelli, ma solo in determinate occasioni.