Tipi di scoiattoli: caratteristiche e differenze

07 maggio, 2018

Gli scoiattoli sono così simpatici e amati che, nel corso degli anni, sono diventati protagonisti di fumetti e cartoni, conquistando grandi e piccini. Pochi lo sanno ma, di solito, con il termine “scoiattolo” indichiamo una serie di specie che hanno delle piccole ma significative differenze. Se volete scoprire i tipi di scoiattoli più comuni, non perdetevi il seguente articolo.

Scoiattolo: tassonomia e caratteristiche fisiche

Lo scoiattolo è un piccolo mammifero roditore, appartenente alla famiglia Sciuridae, che comprende circa 500 specie. Sono presenti in tutti i continenti, ad eccezione dell’Australia e dell’Antartide. Sono animali forti e resistenti, il cui corpo è preparato per sopravvivere ai cambiamenti e alle avversità climatiche.

Questi roditori hanno una dimensione media, con un’altezza di circa 30 centimetri e una pelliccia abbondante, in tonalità che vanno dal marrone al rosso. Il loro corpo è leggero e sottile, per consentirgli di guadagnare velocità senza perdere destrezza. Possiedono zampe molto forti, dotate di unghie affilate con cui possono graffiare il terreno e, quindi, raccogliere frutti e semi.

Una delle loro caratteristiche fisiche più straordinarie è la lunga coda, che colpisce a prima vista. E’ coperta da una voluttuosa pelliccia che gli conferisce un aspetto “soffice”. In effetti, la coda di uno scoiattolo adulto misura quasi come il suo stesso corpo e può superare i 25 centimetri di lunghezza.

Dobbiamo sottolineare che una tale coda gioca un ruolo fondamentale nel vita degli scoiattoli. La sua funzione principale è di permettere a questi roditori di stabilizzarsi quando corrono e stanno su due zampe. Inoltre, aiuta anche a migliorare la qualità di corsa e la velocità di questi animali, nonché a ottimizzare i salti tra gli alberi.

I quattro tipi di scoiattoli più popolari

Come abbiamo già anticipato, ad oggi si conoscono circa 500 specie diverse di scoiattoli, distribuite in tutto il pianeta. Qui vedremo i 4 tipi più importanti:

Scoiattolo comune (Sciurus vulgaris)

Noto anche come scoiattolo rosso, vive principalmente nelle foreste dell’Europa. Ha un corpo allungato e leggero, che misura tra i 20 e i 30 centimetri. Per quanto riguarda il peso, esso può variare dai 18 ai 36 grammi. La coda è molto lunga, con la caratteristica pelliccia soffice. In tutto il suo mantello si evidenzia un bel colore rossastro, che spiega il suo nome alternativo.

uno scoiattolo rosso sulla neve

Questa specie si distingue anche per la sua vista eccellente, oltre che per la capacità di immergersi sotto l’acqua fredda. Mantiene una dieta onnivora composta principalmente da semi, germogli, pinoli, boccioli e frutti rossi. Quando il cibo scarseggia, gli scoiattoli possono anche consumare piccoli animali invertebrati.

Lo scoiattolo comune non va in letargo, ma conserva l’abitudine di accumulare il cibo prima dell’arrivo dell’inverno. In questo modo garantisce l’alimentazione per sé e la famiglia e può risparmiare energia per mantenere un giusto livello di temperatura corporea.

Attualmente, lo scoiattolo comune non è in via di estinzione, anche se la sua popolazione sta diminuendo. In origine, c’erano più di 40 sottospecie di scoiattoli rossi in tutta Europa. Al momento ne possiamo trovare solo 23.

Tamia (Tamias striatus)

Chiamato anche tamia striato, chipmunk orientale, questo scoiattolo è una delle specie più popolari. Sono gli esemplari che più spesso appaiono in cartoni animati e film per bambini. Abitano principalmente nelle foreste del Nord America, dove sono conosciuti semplicemente come chipmunk.

Sono più piccoli ma più robusti degli scoiattoli rossi e misurano tra i 14 e i 19 centimetri, con un peso medio di 100 grammi. Il loro corpo esibisce strisce nere e crema intervallate l’una dall’altra; hanno un cranio appuntito, con piccole orecchie arrotondate.

uno scoiattolo del tipo tamia su un ramo

È uno dei tipi di scoiattoli che vanno in letargo. Il loro sonno dura da ottobre ad aprile. Mantengono abitudini diurne e vivono per lo più sul terreno, anche se di solito si arrampicano sugli alberi per cercare cibo. Scavano delle piccole caverne nella terra, realizzando buche superficiali che servono, principalmente, a stivare ghiande e altro cibo.

Tamia siberiana (Tamias sibiricus)

Conosciuto anche come scoiattolo siberiano, questa specie vive in paesi come Cina, Giappone, Corea e anche in alcune zone della Russia centrale. Tuttavia, si è diffuso in gran parte dell’Europa grazie ad alcuni esemplari introdotti nel Vecchio Continente come animali domestici, ma poi fuggiti.

Lo scoiattolo coreano ha strisce bianche e scure (nere o marroni) sul dorso e il suo corpo misura da 18 a 25 centimetri; raggiunge un peso compreso tra i 50 e i 150 grammi.

uno scoiattolo siberiano visto di profilo

Anche questo terzo tipo di scoiattolo ha abitudini diurne e trascorre lunghe ore a terra, ma alla fine si arrampica sugli alberi per nutrirsi. Si tratta di animali solitari che di solito cercano compagnia solo con l’arrivo dell’inverno. La loro dieta si basa sul consumo di frutta, bacche, semi, arbusti e piccoli animali. Come potete vedere dalla foto, la loro coda non è altrettanto folta come gli esemplari di scoiattolo comune e chipmunk.

Scoiattolo terricolo della California (Spermophilus beecheyi)

Chiudiamo questa rassegna dedicata ai tipi di scoiattoli che dovete conoscere, parlandovi del terricolo della California. Questi scoiattoli si distinguono per la loro alta socievolezza e vivono quasi sempre in gruppi o coppie. Non a caso, molto spesso vengono adottati e tenuti in casa come animali da compagnia in molti paesi. Hanno però bisogno di molte cure per poter conservare uno stato di salute ottimale.

uno scoiattolo terricolo della California in piedi

Sono scoiattoli robusti che misurano tra i 25 e i 30 centimetri e hanno un peso corporeo che può andare dai 450 grammi a 1 kg. Il colore della loro pelliccia presenta tonalità di marrone, che prosegue anche sulla lunghissima coda. Una delle caratteristiche più tipiche di questo scoiattolo è la capacità di usare le sacche interne della bocca, per stivare cibo. Un po’ quello che succede con i criceti.