Urutu-cruzeiro: caratteristiche e habitat

29 marzo, 2021
L'urutu-cruzeiro è un serpente estremamente velenoso, classificato nel gruppo delle vipere. Ma grazie a questo veleno viene considerata anche una specie molto importante per la ricerca medica.

L’urutu-cruzeiro, o Bothrops alternatus dal suo nome scientifico, appartiene alla famiglia delle Viperidae. Questo serpente è originario del Sud America. In questo articolo definiremo le caratteristiche, l’habitat e lo stato di conservazione dell’urutu-cruzeiro e cercheremo di capire il mondo dei serpenti velenosi.

Caratteristiche del urutu-cruzeiro

L’urutu-cruzeiro è classificato nel gruppo dei serpenti velenosi e delle vipere. Nello specifico, appartiene allo stesso gruppo dei serpenti a sonagli, mentre i serpenti corallo appartengono agli elapidi.

Tutti i serpenti velenosi presentano delle ghiandole in cui viene prodotto il veleno. Queste sono collegate da un canale ghiandolare ai denti, appuntiti e specializzati nell’inoculazione del veleno. Essendo una vipera, l”urutu-cruzeiro presenta due fori su ciascun lato della testa, davanti agli occhi, e ha delle piccole squame sul dorso.

La riproduzione di queste specie è ovovivipara. Inoltre, è possibile differenziare le femmine dai maschi grazie ad un marcato dimorfismo sessuale: le femmine sono di gran lunga più grandi.

Differenze tra serpente velenoso e non velenoso

La fossetta loreale è l’elemento decisivo per differenziare le vipere dagli altri serpenti. Si trova nella regione davanti all’occhio, dietro le narici e sopra la bocca. I serpenti che hanno la fossetta loreale sono le vipere e i serpenti a sonagli, mentre quelli senza fossa sono i boa e i serpenti comuni. È curioso che al serpente corallo, nonostante sia velenoso, manchi la fossetta loreale.

Un’altra caratteristica che deve essere presa in considerazione è la presenza o l’assenza del collo e la forma della testa. Le vipere del genere Bothrops e Crotalus hanno la testa triangolare, con il collo marcato. Al contrario, i corallo e i serpenti hanno la testa arrotondata e il collo quasi inesistente.

Tuttavia, il collo non è decisivo, poiché ci sono boa e serpenti che hanno il collo segnato nonostante non siano velenosi. A volte, le squame possono facilitare nell’identificazione della specie: le vipere presentano delle piccole squame con una consistenza ruvida che coprono la parte dorsale della testa.

Urutu-cruzeiro


Inoculazione del veleno

Tutti i serpenti della famiglia Viperidae hanno dei denti altamente sviluppati, chiamati solenoglifi, che sono estremamente efficaci nell’inoculare il veleno. Pertanto, possono iniettare quantità considerevoli di veleno in pochi secondi.

Al momento dell’attacco si muovono a spirale, con due terzi del corpo in posizione eretta. Questo rende più facile per loro proiettare la testa verso la preda e tornare alla posizione di partenza.

Habitat del urutu-cruzeiro

Gli urutu-cruzeiro sono animali notturni o con abitudini crepuscolari. Tuttavia, gli avvelenamenti di solito si verificano durante il giorno. Normalmente, questa specie vive nelle regioni con il clima caldo o temperato. Inoltre, preferiscono le regioni con piogge frequenti.

Solo due specie, Bothrops alternatus e Bothrops ammodytoides, si trovano nelle regioni fredde o nelle zone di montagna. Anche così, la maggior parte di questi rettili preferisce vivere nei climi caldi, indipendentemente dal fatto che sia umido o secco.

Stato di conservazione

Nella lista rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) la specie Bothrops alternatus non compare. Tuttavia, è possibile riscontrare numerose informazioni riguardanti le altre specie dello stesso genere.

Bothrops alternatus.


Curiosità sull’urutu-cruzeiro

Dei diversi generi di vipere, ce ne sono tre che richiedono un’attenzione particolare da parte della ricerca medica. Questi generi includono serpenti a sonagli (Crotalus), serpenti corallo (Micruscus) e Bothrosp. I serpenti a sonagli attaccano di meno rispetto ai Bothrosp.

Per questo motivo, in Sud America vengono prodotti numerosi antiveleni ofidici necessari per i trattamenti di avvelenamento.

In precedenza, si credeva che la forma della pupilla – verticale o rotonda – fosse indicativa del tipo di serpente. Tuttavia, questa si riferisce alle abitudini di questi rettili, siano esse notturne o diurne.

La caratteristica principale da tenere in considerazione, come abbiamo visto in precedenza, è la fossetta loreale. A volte anche la colorazione delle squame può aiutarci a distinguere tra un serpente velenoso e uno che non lo è.

Ci sono serpenti non velenosi che imitano quelli velenosi come tecnica di sopravvivenza. Un esempio sono i falsi coralli, il cui motivo a strisce è incompleto. Le fasce di un serpente corallo sono nere, complete e definite e possono alternarsi tra due o tre.

  • Orduna, T., et al. GUÍA DE PREVENCIÓN, DIAGNÓSTICO, TRATAMIENTO Y VIGILANCIA EPIDEMIOLÓGICA DE LOS ENVENENAMIENTOS OFIDICOS. 2007; (Aprobada por Resolución 34/2007: “Apruébase la Guía de prevención, diagnóstico, tratamiento y vigilancia epidemiológica de los envenenamientos ofídicos e incorpórase la misma al Programa Nacional de Garantía de Calidad de la Atención Médica”):48. [Online]. Disponible en: http://www.msal.gob.ar/images/stories/bes/graficos/0000000802cnt-2012-07-11_anim-ponzoniosos-guia-ofidismo.pdf
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  • The IUCN Red List of Threatened Species [Internet]. IUCN Red List of Threatened Species. [citado 19 de julio de 2019]. Disponible en: https://www.iucnredlist.org/search?query=Bothrops%20&searchType=species