Vaccini per gatti: tutto ciò che bisogna sapere

· 9 aprile 2018

Con il termine “vaccino”, si intende la somministrazione di un composto artificiale, atto a prevenire l’insorgere di determinate malattie. La vaccinazione, fortunatamente, può essere applicata tanto agli esseri umani quanto agli animali. In questo articolo vi parleremo dei vaccini per gatti. Cercheremo di spiegarvi in che modo permettono di rafforzare il sistema immunitario del vostro felino domestico.

I vaccini hanno sempre creato qualche polemica, a causa del loro funzionamento. In pratica, con una puntura si introduce, nel corpo sano, una percentuale di malattia sotto forma di virus. L’obiettivo è stimolare l’organismo affinché generi gli anticorpi necessari a debellare la patologia in questione.

Il caso degli animali non sfugge a questa controversia. Tuttavia, la maggior parte degli specialisti consiglia di usare i vaccini per i gatti nel momento giusto e con l’età corretta, soprattutto se il vostro amico a quattro zampe è solito avere contatti con l’ambiente esterno.

I vaccini sono dosati in modo preciso e sono completamente sicuri. Per agire in modo corretto, inoltre, è importante rispettare il calendario dei richiami.

un gatto visitato da un veterinario

Generalmente, i gatti vengono vaccinati alla nascita, ma quando si adotta un animale domestico, è importante scoprire se ha ricevuto le rispettive dosi del vaccino. In ogni caso, sarà necessario effettuare un richiamo una volta all’anno. Lo stesso dovrebbe essere fatto con i gatti randagi salvati dalla strada.

Quando bisogna vaccinare i gatti?

I vaccini per gatti sono indicati per entrambi i tipi di animali, quelli prettamente domestici e quelli che vengono lasciati liberi di uscire fuori. La funzione è quella di proteggere il sistema immunitario dagli attacchi dei virus più comuni.

Nei gatti giovani, prima di vaccinarli, è importante assicurarsi che siano stati svezzati dalla madre. Inoltre, devono essere sverminati, trattamento che si applica al mese e mezzo dalla loro nascita.

Un’altra azione raccomandabile è quella di praticare un test di leucemia e immunodeficienza, per sapere se sono portatori del virus. L’applicazione dei rispettivi vaccini dipenderà proprio da questo.

Il primo vaccino dell’animale è considerato il più importante. Si applica a due mesi di vita e attraverso di esso si cerca di prevenire diverse malattie.

Quali sono i vaccini essenziali per i gatti?

Con la vaccinazione, si cerca di evitare l’insorgere di patologie non solo gravi, ma altamente contagiose. Per questo motivo, è importantissimo il cosiddetto vaccino trivalente per gatti, contro la rinotracheite (herpes virus), la calicivirosi (calici virus) e la gastroenterite virale (panleucopenia)

  • Rinotracheite virale felina: è altamente contagiosa. I suoi sintomi includono secrezione oculare, muco e starnuti. A differenza del calcivirus, la causa di questa malattia è un herpesvirus.
  • Calicivirosi: è un’infezione molto grave alle vie respiratorie e può trasmettersi facilmente per via aerea. Distrugge le cellule dell’apparato respiratorio e i gatti vaccinati continuano ad espellere il virus dalle tonsille.
  • Panleucopenia felina: è una malattia molto contagiosa che è fatale nell’80% dei casi. Colpisce i globuli bianchi, provoca diarrea e vomito fino alla disidratazione. Assomiglia all’influenza, ma con maggiore intensità e attacca il tratto respiratorio.

In questo senso, il vaccino trivalente deve essere richiamato entro un mese dalla sua prima dose. Nel caso di gatti adulti, si applica solo una volta e il suo richiamo ha frequenza annuale. Prima di applicare questo vaccino, è importante testare l’animale. Dev’essere somministrato solo nei gatti portatori del virus.

un micio sdraiato sul lettino del veterinario

Va notato che la prima dose viene somministrata a due mesi e mezzo di vita. Questo dovrebbe essere così come il richiamo, un mese dopo essere stato vaccinato. Esiste una versione del vaccino trivalente più l’anti-leucemia.

  • Leucemia felina FeLV: è un retrovirus che infetta i gatti e può essere letale. Si tratta di una forma di cancro delle cellule del sangue (linfociti).

Questo vaccino viene applicato solo se il gatto ha già superato il primo (la trivalente). Nei gatti adulti, il vaccino contro la leucemia viene somministrato in un’unica dose con un richiamo annuale.

Vaccino antirabbico

Oltre alla trivalente più l’anti-leucemia, è fondamentale vaccinare il vostro gatto anche contro la rabbia. L’iniezione viene applicata dopo i quattro mesi di età e non ha bisogno di nessun richiamo.

È un vaccino opzionale per gli animali domestici, liberi di uscire di casa. Tuttavia, in alcuni paesi è obbligatorio per tutti i cani e gatti, pertanto è importante rivedere la legislazione del paese in cui si vive per sapere come vaccinare l’animale.

Ci sono altri vaccini per gatti che sono raccomandati, sebbene non obbligatori. Come nel caso del vaccino per l’immunodeficienza felina e della peritonite infettiva.

Vaccini per i gatti: benefici e controindicazioni

Il principale vantaggio di vaccinare il vostro animale da compagnia è che è meno probabile che soffra di malattie molto comuni. Soprattutto se si tratta di un animale che esce spesso di casa e interagisce con altre specie.

Sebbene ci siano controindicazioni per alcuni vaccini, questi possono essere prevenuti attraverso determinati test. Il caso più comune è il vaccino contro la leucemia. L’applicazione di questo vaccino in gatti non portatori, può influire sul sistema immunitario. L’animale può debilitarsi parecchio e, in alcuni casi, addirittura morire.

Un altro effetto collaterale di questo vaccino sono i sarcomi o i tumori maligni. Questi di solito si verificano in tessuti, muscoli o nei vasi sanguigni in cui è stato iniettato il vaccino.

Questo tipo di tumore può anche essere innescato dal vaccino contro la rabbia. Pertanto, è importante portare periodicamente il vostro gatto dal veterinario.