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Scopriamo 5 animali che vivono nella palude

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Scopriamo 5 animali che vivono nella palude
Ultimo aggiornamento: 08 aprile, 2018

Quando pensiamo a questo ecosistema, ci immaginiamo un luogo molto umido, pieno di acqua e piante. Gli animali che vivono nella palude ci risultano un po’ ‘mostruosi’, perché possono sopravvivere in un habitat di tali caratteristiche. Volete sapere quali sono alcune delle specie adatte a questo luogo? Ve lo raccontiamo in questo articolo.

Quali animali vivono nella palude?

Per prima cosa, dobbiamo definire cosa sia una palude. Si tratta di un posto in cui l’acqua di un fiume, lago o della stessa pioggia non può ‘fuoriuscire’ e ristagna. È molto frequente ad esempio nella foce di un grande fiume o nei delta, dove l’accumulo dei sedimenti non permette il drenaggio.

Esistono zone paludose in ogni parte del mondo e le più importanti sono quelle che si sono formate nella foce di grandi fiumi: Guadalquivir, Ròdano e Danubio (Europa); Nilo, Tigre ed Eufrate (Africa e Medio Oriente); Rio delle Amazzoni e Mississippi (America) e Mekong (Asia).

Nelle loro acque è possibile trovare una fauna e una flora ricca che ha saputo adattarsi a un ambiente tanto ostile. Alcuni degli animali che vivono nella palude sono:

1. Alligatore della Cina

Questo rettile è considerato un ‘fossile vivente’, a causa del fatto che vive in questo pianeta da più di 230 milioni di anni nella zona del Fiume Azzurro. In quanto ad aspetto, è molto simile all’alligatore americano, anche se un po’ più piccolo, sebbene possa misurare 2 metri e pesare 30 chili.

L’alligatore della Cina ha delle ossa sopra l’epidermide, che gli conferiscono un aspetto ‘corazzato’ e può contare su una lunga coda che gli consente di nuotare velocemente. Si tratta di un animale notturno che si alimenta di pesci e rane che abitano in acque tranquille.

2. Ragni d’acqua

Si tratta dell’unica specie di ragno che può sopravvivere sott’acqua, da qui deriva il suo nome. Per respirare deve solo salire in superficie una volta al giorno, in quanto il resto del tempo cattura l’ossigeno nei peli del suo addome.

Le principali prede del ragno d’acqua sono gli animali acquatici, specialmente piccoli di crostacei e pesci. Esattamente come gli altri appartenenti alla sua famiglia, riesce a pungere la sua prossima vittima attraverso delle zanne molto forti.

3. Delfino rosa

Conosciuto anche come inia, abita nei fiumi e nelle paludi formate dal Rio delle Amazzoni e dall’Orinoco, entrambi situati in Sud America. Il suo lungo muso e il suo collo flessibile gli permettono di rimuovere il fango e cercare le prede per circa due minuti senza alcun bisogno di uscire in superficie per respirare.

Inoltre, il delfino rosa si è adattato a vivere nella palude in maniera sorprendente: ha degli occhi piccoli che non alterano i suoi movimenti nelle acqua torbide. Per localizzarsi agisce come gli altri cetacei ed emette suoni ed echi.

4. Coccodrillo del Nilo

Si tratta forse di uno degli animali che vivono nelle paludi più caratteristico; è una delle tre specie che abitano in Africa e la seconda più grande del pianeta. I coccodrilli hanno la testa piatta, possono misurare circa 10 metri e pesare all’incirca una tonnellata.

Il muso è prolungato ed è provvisto di grandi e forti denti che gli permettono di squartare le sue prede in pochi minuti. In tal senso utilizza anche diversi ‘trucchi’ per attaccare gli animali che si avvicinano alla riva per bere o bagnarsi. Inoltre, vale la pena sottolineare che questa specie è molto veloce nell’acqua e non tanto sulla terra.

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5. Ippopotamo

Si tratta di un altro degli animali più caratteristici che vivono nella laguna, uno dei grandi mammiferi africani che, sebbene sia difficile da credere, si ciba di erba e frutta (è erbivoro). Durante il giorno, l’ippopotamo riposa nel fango e, quando tramonta il sole, va a mangiare grandi quantità di cibo.

Vivono in gruppi molto ben organizzati: i piccoli stanno insieme e vengono controllati dai maschi adulti, che possono essere molto territoriali e combattere tra loro a morte. Le femmine stanno in gruppo a una distanza prudente, per evitare di essere colpite dagli esemplari più aggressivi.


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