5 tarantole più pericolose

· 18 agosto 2018

Sono enormi, hanno le zampe pelose e il loro aspetto è più che lugubre. Se volete conoscere le tarantole più pericolose del mondo, allora non potete perdervi questo articolo.

Nonostante le apparenze, sono esseri viventi molto antichi e dotati di caratteristiche davvero sorprendenti. Non vanno nemmeno considerati dei serial killer: certo il loro morso può avere conseguenze anche gravissimi, ma in caso di pericolo tendono sempre a scappare. Conosciamo meglio queste tarantole più pericolose, in modo da imparare anche a rispettarle.

Quali sono le tarantole più pericolose?

La famiglia delle tarantole ha una pessima reputazione a causa delle loro grandi dimensioni e per questioni culturali o storiche. Tuttavia, sono meno velenose di altri ragni, come la vedova nera. Ciò non significa che sia piacevole vederne una da vicino. Si conoscono centinaia di sottospecie di questa famiglia di artropodi dell’ordine Araneae, ma oggi ci limiteremo a parlarvi delle 5 tarantole più pericolose.

1. Tarantola golia (Theraphosa blondi)

È il ragno più grande del mondo, perché le sue zampe sono molto lunghe. E, infatti, raggiunge i 30 centimetri di diametro! Inoltre, pesa 100 grammi e le femmine sono più grandi dei maschi. Il suo corpo, marrone, è coperto da peli irritanti che fungono da sistema di difesa.

La Tarantola golia (o gigante) – nell’immagine che apre questo articolo – vive nelle giungle del Sud America, in particolare in Brasile, Venezuela, Colombia, Guyana e Argentina, perché ama scavare gallerie in siti paludosi. Si nutre di invertebrati e talvolta di piccoli roditori o lucertole.

E’ un essere vivente solitario e cerca compagnia solamente a principio della stagione riproduttiva. Una femmina può deporre 50 uova a stagione, che si schiudono dopo sei settimane.

2. Tarantola zebra (Aphonopelma seemanni)

È indubbiamente una delle tarantole più inquietanti che esistono, per via del suo corpo nero con macchie bianche – da cui il nome “zebra” – vicino alle articolazioni. Vive nei pascoli della Costa Rica, del Guatemala, del Nicaragua e dell’Honduras, in America centrale e di solito scava profonde tane dove si protegge dal calore del sole.

Tarantola zebra vista da davanti

La tarantola zebra può misurare circa 13 centimetri e nutrirsi di insetti. Le femmine sono più longeve dei maschi: vivono rispettivamente 20 e 15 anni. Molte persone scelgono questo ragno come animale domestico e lo alimentano con scarafaggi e grilli.

3. Tarantola dalle ginocchia bianche (Acanthoscurria geniculata)

Il terzo dell’elenco è un ragno megalomorfo (ovvero le sue chele non si incrociano ma sono laterali rispetto al corpo) e può raggiungere i 20 centimetri di lunghezza. Il suo corpo è nero o marrone e presenta macchie bianche sulle articolazioni delle zampe. Ha anche dei peli rossicci nella zona posteriore.

Tarantola dalle ginocchia bianche su alcune foglie

La tarantola dalle ginocchia bianche vive nella foresta pluviale brasiliana, in tane scavate sotto tronchi o rocce in decomposizione. Si nutre di grilli, locuste e piccoli roditori.

È un altro tra i ragni scelti come animale domestico, anche se è una specie difensiva che può irritare con le sue setole pungenti quando si sente minacciata. I danni derivati dal morso di questa tarantola possono essere considerevoli, ma non quelli causati dal veleno.

4. Tarantola messicana ginocchia rosse (Brachypelma smithi)

Questa è un’altra delle tarantole più pericolose, che appartiene alla famiglia dei Theraphosidae ed è originaria del Messico, in particolare della costa del Pacifico e dello stato di Guerrero. Misura circa sette centimetri ed è caratterizzata da un corpo di varie tonalità del marrone e da zampe con macchie rossastre.

Tarantola messicana ginocchia rosse vista da vicino

La Tarantola messicana ginocchia rosse costruisce della tane o si nasconde tra rami, rocce e cespugli per evitare di essere catturata dal suo peggior nemico, il coati dal naso bianco. Quando la femmina depone le uova o è in periodo di muta, sigilla la “porta” della casa con terra, foglie o seta.

5. Tarantola rossa messicana della groppa (Brachypelma vagans)

Conosciuta anche come “tarantola di velluto”, vive nel sud del Messico (ci sono molte tarantole native in questo paese), soprattutto nelle zone di Chiapas, Oaxaca e Quintana Roo. Può essere trovata anche in Florida, Guatemala e Belize.

Tarantula rosso messicano della groppa sulla sabbia

La Tarantola rossa messicana della groppa vive circa 15 anni – le femmine – e preferisce nascondersi tra le radici di alberi o cespugli. Mangia grilli, coleotteri, rane, rospi, topi e lucertole. I suoi predatori naturali sono il corvo, il procione, il coati, il serpente corallo e il camaleonte.

Il suo corpo, di grandi dimensioni e di colore nero con la parte posteriore rossa, gli è valsa la fama di “pericoloso”. Ma, in realtà, ha un carattere abbastanza tranquillo ed è piuttosto lenta. Il suo veleno è a bassa tossicità e preferisce scappare invece che combattere, anche se non esita ad usare i suoi peli urticanti, in casi estremi.