L’addomesticamento del maiale

· 25 Gennaio 2019
L'addomesticamento del maiale è iniziato 13.000 anni fa, quando i maiali asiatici furono introdotti in Europa e si incrociarono con cinghiali.

L’addomesticamento del maiale è uno dei casi più curiosi tra gli animali della fattoria, poiché la relazione tra i maiali e l’uomo risale a migliaia di anni fa e si ritiene che si sia verificata in due diverse regioni.

Questo animale è molto intelligente, però, come altri animali da fattoria, è stato poco studiato.

Il maiale è uno fra gli animali domestici più intelligenti al mondo, anche se alcuni dei suoi comportamenti possono apparire curiosi all’uomo, come il fatto di realizzare dei nidi in modo naturale prima del parto.

Oggi parleremo dell’addomesticamento del maiale. 

L’addomesticamento del maiale

L’addomesticamento del maiale iniziò circa 13.000 anni fa in Anatolia.

Tuttavia, si ritiene che sia avvenuto un addomesticamento in parallelo nella valle del Mekong circa 8000 anni fa, come accadde con altre specie, ad esempio le pecore.

Alcuni autori ritengono che anche in Europa sia avvenuto un processo di addomesticamento del maiale.

Ad ogni modo, il fatto più evidente è che gran parte del DNA dei maiali asiatici persiste in quelli che vivono in Europa.

Così, i maiali asiatici sarebbero stati introdotti in Europa e sarebbero stati incrociati con i cinghiali.

Un studio recente ha analizzato i geni di oltre 600 suini in Asia e in Europa e ha concluso che i suini europei presentano il DNA di molte specie diverse.

La specie è molto adattabile grazie al suo onnivorismo, che l’ha portata ad adattarsi a luoghi diversi come l’arcipelago di Chiloé, dove si nutre di alghe e molluschi.

Curiosità sul maiale

L’espansione del maiale

L’arrivo del maiale in America sarebbe avvenuto molto più tardi, grazie ad esploratori come Eduardo de Soto.

È interessante notare che l’addomesticamento lo ha fatto diventare un’autentica specie esotica invasiva per sfuggire e adattarsi agli ecosistemi, che ha causato un impatto sulle specie native americane.

Attualmente ci sono diversi stati americani in cui si pratica la caccia ai maiali selvatici, così come alle specie ibride con i cinghiali, e ciò causa non pochi problemi.

Il successo di questa caccia ha fatto sì che ci siano un miliardo di esemplari in tutto il mondo. In Cina ci sono 454 milioni di maiali, mentre negli Stati Uniti ci sono 59 milioni e in Spagna 23 milioni.

Maiali in fattoria

Curiosità sul maiale

Il maiale viene usato principalmente per la sua carne, ma ci sono stati popoli che lo hanno usato per fare strumenti, spazzole o persino scudi.

In alcuni luoghi, come la Cina o l’India, questi animali venivano persino nutriti con escrementi umani e avanzi attraverso i cosiddetti pig toilets.

I maiali sono animali molto speciali e, grazie a una mutazione, sono immuni al veleno dei serpenti, così come a quello dei porcospini e delle manguste.

Questa mutazione consiste in un recettore che rende la neurotossina di molti serpenti incapaci di legarsi alle cellule bersaglio.

I maiali arrivarono nella penisola iberica probabilmente nel Neolitico, con due principali varietà: il tronco iberico e il tronco celtico. Dal primo proviene il maiale iberico, così come altre razze come il maiale murciano o il maiale nero delle Canarie.

Al contrario, le razze del tronco celtico appaiono nel nord della Spagna, e le più note sono il gocho asturiano o il porco celta galiziano.