Come alimentare un serpente domestico?

· 14 ottobre 2018

In relazione al proprio habitat, la specie di appartenenza, il tipo e la dimensione, ovviamente la dieta di un serpente può variare molto. Discorso diverso se parliamo della famiglia dei colubridi, serpenti che possono misurare dai 100 ai 200 cm con occhi grandi, testa larga e staccata dal collo.

In questo caso, dei semplici roditori saranno più che sufficienti. Per aiutarvi a scegliere la migliore alimentazione possibile per un serpente domestico, abbiamo riassunto in questo post una serie di consigli e informazioni utili.

Roditori: la base della dieta per un serpente

I roditori sono il cibo preferito di questa specie di rettili squamati. Quando vivono in cattività, i serpenti amano cacciare topi, conigli e porcellini d’India.

Altre volte inseguono lucertole, gechi, camaleonti, piccoli uccelli e alcune specie praticano anche il cannibalismo.

Un serpente arrotolato su se stesso
Fonte: Mariluna

Possiamo definire il serpente come un animale fondamentalmente carnivoro, sebbene ci siano specie onnivore.

L’inclinazione verso i roditori ha a che fare con il modo in cui li cacciano e le caratteristiche del suo corpo.

Per quanto riguarda i valori nutrizionali di questo pasto, tutto dipenderà fondamentalmente dalla dieta che ogni roditore ha avuto, fino a poco prima di essere catturato.

Inoltre, il fatto che i serpenti possano mangiare e digerire l’intero animale consente loro di sfruttare al massimo ogni sostanza.

Come bisogna dare il cibo a un serpente?

In generale, i proprietari di questo animale domestico comprano roditori congelati. In questo senso, la cosa corretta è aspettare che il topo o il criceto si scongelino in modo naturale.

Ovviamente, non potete congelarli voi stessi e non è consigliabile riscaldarli artificialmente.

Una regola d’oro è quella di alimentare l’animale sempre fuori dal terrario. Il fatto è che se inserite del cibo all’interno, con la vostra mano, il serpente potrebbe sentirsi minacciato e attaccarvi senza preavviso.

Quelli che hanno già un serpente domestico sanno che questo rettile deve essere alimentato una volta alla settimana, in termini generali.

Il riposo e la digestione dell’animale sono processi lenti, sebbene possano variare leggermente a seconda della specie.

Roditori: meglio che siano già morti

Anche se stiamo parlando di cacciatori infallibili, è appropriato abituare l’animale a mangiare prede già morte. L’obiettivo è impedire al roditore di ferire il rettile nel mezzo della lotta.

Col passare del tempo, si abituerà a questo pasto facilitato e, come proprietari, eviterete possibili ferite a occhi, testa e corpo.

Va notato che se un serpente rifiuta un particolare esemplare, è meglio non insistere. Potrebbe persino essere contaminato o tossico.

Come nutrire il vostro serpente domestico?

C’è un principio di base che regola l’alimentazione del serpente domestico: più è piccolo, più spesso mangia. Quando sono più giovani, il loro metabolismo è più veloce e le dimensioni della preda che possono ingoiare dovrebbero essere più piccole.

Se ne prendete uno già in età adulta, ebbene in questo casto l’esemplare è considerato un animale di grandi dimensioni.

Ad esempio, quando il rettile è neonato o misura un massimo di 90 cm, dovreste fornirgli uno o due topolini alla settimana.

Quando la sua misura si aggirerà attorno ai 180 cm è opportuno fornire la stessa preda ogni 7-10 giorni.

Nel caso in cui il vostro serpente superi i 180 cm di lunghezza, vi consigliamo di dargli da mangiare uno o due conigli, ogni dieci giorni o più.

Quanto più cibo gli darete, tanto più veloce e incontrollata sarà la sua crescita.

Serpente grigio striscia sul terreno

I serpenti non mangiano solo topi

Come abbiamo detto prima, i topi sono alla base dell’alimentazione dei serpenti domestici. Ma, evidentemente, non è l’unico alimento che possono ingerire.

Poco fa, abbiamo parlato di conigli in relazione alla dieta per serpenti molto grandi.

Ma ci sono altre combinazioni che potrete provare. Per esempio, creare un piatto con pesci assieme ad alcuni insetti benigni, come le larve.

Va notato che alcune specie di serpenti mangiano uova o anche altri piccoli rettili, come le rane.

E’ una buona idea chiedere consiglio a un veterinario specializzato che, sicuramente, saprà darvi ulteriori dritte in merito, evitando il rischio di provocare problemi all’apparato digerente dell’animale.

L’importanza del riposo nell’alimentazione dei serpenti

Il processo di riposo e letargo è ciò che permette a questo animale di ingoiare e digerire una preda intera, senza masticarla.

Pertanto, dovrete sempre rispettare queste pause forzate, evitando di stimolare o disturbare il vostro animale domestico.

I primi tre giorni sono fondamentali per la digestione e, durante questo periodo, è meglio non interagire con l’animale, lasciandolo a proprio agio nel terrario.

Altrimenti, l’attività potrebbe causare vomito e l’intera espulsione del cibo. Un altro aspetto da considerare è che molte specie realizzano la digestione nelle ore notturne.

Favorire i cicli digestivi di questi animali esotici allevati in cattività, è di vitale importanza per il loro sviluppo e benessere.

Dovete sempre tenere presente che il rispetto di tali comportamenti, che sono altamente specifici, è necessario per garantire la miglior vita possibile al vostro serpente domestico.