Boa constrictor: caratteristiche, comportamento e habitat

· 2 luglio 2018

Il boa constrictor è uno dei principali rappresentanti della famiglia dei Boidi, uno dei tipi più conosciuti tra i serpenti costrittori. A differenza dei pitoni, loro lontani cugini, sono animali tipici del continente americano.

Dal momento che vive in diversi paesi dell’America Latina, il Boa constrictor ha ricevuto diversi nomi in spagnolo. Viene chiamato mantona in Perù, limacoa in Messico o anche mazacuata in America centrale. Senza scordare il più suggestivo matacaballos (killer di cavalli), usato in alcune zone dell’Ecuador.

Caratteristiche del boa constrictor

Poiché ci sono diverse sottospecie di boa constrictor, le dimensioni possono variare molto. Alcuni boa misurano mezzo metro e altri superano i quattro metri. Come succede anche in altri rettili, le femmine sono generalmente più grandi dei maschi. Un esempio di ciò è dato da un esemplare oggi presente nello zoo di San Diego, che misura ben cinque metri e mezzo.

Il boa constrictor presenta in tutte le sue varianti una tonalità rossiccia e marrone sul dorso, di forma irregolare e dipinta sulla pelle, che di solito è marrone o oro, nonostante posso anche essere bianca. Come il pitone reale, gli incroci in cattività hanno dato origine a colori più originali, che non esistono in natura.

L’aspettativa di vita del boa constrictor è di circa 20 anni allo stato selvatico, mentre in cattività può raggiungere i 30 e persino i 40 anni, grazie all’assistenza veterinaria e al controllo della dieta. Per quanto riguarda il peso, questi serpenti costrittori sono animali dalla conformazione massiccia e possono raggiungere anche i 35-40 chilogrammi.

un Boa constrictor

Comportamento del boa constrictor

Come la maggior parte dei serpenti, il boa constrictor è un animale solitario e anche notturno, quindi non è raccomandato come animale domestico, tranne che per chi è esperto nell’allevamento di rettili.

Questi animali trascorrono la giornata nascondendosi tra i rami e nelle cavità che trovano. Tendono ad aspettare per ore prima di lanciare le loro imboscate dagli alberi, di notte. Inoltre, il boa constrictor è un serpente che nuota abbastanza bene, quindi non è raro trovarlo in habitat paludosi.

Come qualsiasi serpente, i sensi di questo costrittore sono un po’ diversi dagli altri animali: il boa constrictor ha una pessima vista, ma possiede ricettori labiali che rilevano il calore delle prede. Uno stratagemma evolutivo che gli offre un enorme vantaggio nelle ore notturne.

Il boa constrictor mangia qualsiasi animale. Dagli opossum ai topi, o persino i pipistrelli. Essendo un serpente costrittore, uccide la sua preda senza usare alcun veleno. Circonda la sua vittima con il proprio lunghissimo corpo, stritolando l’animale fino a procurare una morte per asfissia. Dopodiché lo inghiotte intero, senza masticarlo.

Per quanto riguarda la riproduzione, le femmine usano i feromoni per attirare i maschi. È interessante notare che le femmine aumentano la produzione di melanina dopo la fecondazione, in modo che la pelle più scura possa catturare più calore solare.

la testa di una boa costrictor

È importante notare che il boa constrictor è un animale ovoviviparo. Cioè, le uova si schiudono nel ventre materno e i serpenti nascono come se fossero mammiferi.

L’habitat del boa constrictor

Questo animale vive in aree con poca acqua, come savane e deserti. Ciononostante, è possibile trovare alcune sottospecie anche nelle giungle e nelle aree di coltivazione, dal momento che sono animali terrestri ma amano usare gli alberi per riposare e cacciare meglio.

Nello specifico, questi animali vivono dall’Argentina al Messico, in paesi come Perù, Brasile, Paraguay o Ecuador. Il boa constrictor è diventata una specie molto popolare come animale domestico, provocando una corsa al traffico illegale. Oggi, tuttavia, la maggior parte degli esemplari che possono essere acquistati legalmente, sono nati in cattività.

Purtroppo, come sicuramente sapete, anche i boa vengono cacciati per la loro pelle e la loro carne. Si tratta di un grave problema, dato che questi serpenti sono fondamentali per controllare le popolazioni di opossum che diffondono la leishmaniosi in molte zone del Sud e Centro America, oltre a limitare la presenza di roditori nocivi per i campi coltivati.