Feromoni: cosa sono e come funzionano

1 Giugno 2018

Con il termine “feromone” si indica una sostanza chimica che gli animali secernono per generare empatia o provocare interesse sessuale. A differenza degli ormoni, i feromoni sono percepiti attraverso il sudore, l’urina o la saliva. Al contrario, gli ormoni sono trasmessi internamente, attraverso il sangue.

A differenza di quanto si crede, questa sostanza chimica non è solo correlata al calore o al livello di fertilità. Serve anche ad avvisare gli animali di situazioni di pericolo o per delimitare un territorio.

Sono presenti anche nell’uomo, sebbene non abbiano lo stesso potenziale degli animali. Il loro uso è limitato all’attrazione sessuale, mentre negli animali governa il comportamento della specie.

Cosa bisogna sapere sui feromoni?

Nel regno animale, sono considerati quasi un mezzo di comunicazione tra le specie. La produzione e diffusione di questa sostanza nell’ambiente, consente agli animali di decifrare e interpretare il comportamento e l’empatia dei propri simili.

un cane seduto nell'erba alta con la bocca aperta

Sono percepiti attraverso l’olfatto degli animali, in particolare attraverso uno speciale organo di senso olfattorio ausiliario, chiamato organo vomeronasale (VNO) o Organo del Jacobson. Questo è costituito da due condotti situati al di sopra del palato.

In alcuni animali, come nel caso di gatti, cavalli o tori, i feromoni vengono annusati e “respirati” direttamente da questo organo. Quindi si verifica la cosiddetta smorfia del Flehmen, cioè quando l’animale alza la testa e ritrae il labbro superiore. In questo modo, permette ai feromoni di dissiparsi nella saliva e raggiungere il passaggio nasale.

Tipi di feromoni

Queste sostanze biochimiche vengono classificate in base alla loro funzione e obiettivo:

  1. Traccianti: vengono rilasciati da un individuo e poi seguiti da altri membri della stessa specie, proprio come una traccia. Come nel caso delle formiche, che li usano per indicare un cammino.
  2. Di allarme: entrano in gioco durante situazioni di pericolo, per stimolare attenzione o vigilanza dinanzi a una possibile minaccia, sia di un predatore che naturale.
  3. Scatenanti: servono per indurre un cambiamento comportamentale o fisiologico.
  4. Di segnalazione: vengono rilasciati in difesa del territorio o per comunicare la disponibilità all’accoppiamento, insomma inducono comportamenti aggressivi o sessuali.
alcuni cani socializzano al parco

Usi dei feromoni

Nella scienza veterinaria, queste sostanze sono state utilizzate nella fabbricazione di prodotti destinati agli animali. Alcune di esse servono a placare l’ansia, mentre altre servono per stimolare l’accoppiamento.

  • Calmanti. I feromoni sintetici sono ispirati ai feromoni in allattamento e cercano di calmare il comportamento dei cuccioli. Questo è il caso delle femmine durante il periodo dell’allattamento, che secernono feromoni per ridurre l’ansia dei loro piccoli.
  • Miglioramento dei comportamenti. Questi tipi di sostanze hanno avuto buoni risultati nei trattamenti per i cambiamenti comportamentali spiacevoli o negativi.
  • Stimolazione sessuale. Alcuni allevatori usano feromoni sintetici nell’attività di monta. Anche se sarà sempre necessario attendere il periodo del calore, questa stimolazione assicura le possibilità di successo della fecondazione.

Si è tentato di fare lo stesso anche con le persone, attraverso lozioni e profumi a cui sono stati aggiunti feromoni. Ancora oggi, comunque, la loro efficacia è lungi dall’essere dimostrata.

Effetti dei feromoni negli animali sterilizzati

La sterilizzazione è una pratica che interviene direttamente sugli ormoni degli animali. Consiste nel rimuovere la fonte di testosterone nei maschi e di estrogeni e progesteroni nelle femmine. Come capite bene, questa azione può influire sulla produzione di feromoni.

In questi casi, i maschi avranno un odore più simile a quello delle femmine. In teoria, questa modifica degli odori può indurre il maschio a suscitare desiderio sessuale in altri esemplari dello stesso sesso. Tuttavia, non sempre perdono interesse nei confronti di femmine fertili e in calore.

Ad ogni modo, però, gli animali sterilizzati diminuiscono la tendenza a marcare il territorio. Non sentono più la necessità di rivendicare un determinato spazio. Si può quindi affermare che, con la castrazione, i feromoni “di segnalazione” vengono notevolmente attenuati.