Calopsitta, il cacatua più “punk” del mondo

· 12 luglio 2018

La calopsitta, anche conosciuta come calopsite, è uno degli uccelli più esotici e belli che ci siano in natura. Il suo aspetto sorprendente ha conquistato molti ammiratori in tutto il mondo e, attualmente, questi sono tra gli animali domestici esotici preferiti da bambini e adulti.

Dal momento che, molto probabilmente, piaceranno anche a voi, abbiamo deciso di dedicare un articolo a questo affascinante volatile. Vi guideremo, infatti, alla scoperta di caratteristiche e curiosità legate alla calopsitta, un cacatua di taglia più piccola.

Calopsitta: tassonomia e caratteristiche fisiche

La calopsitta è l’unica specie appartenente al genere Nymphicus, sempre all’interno della famiglia dei Cacatuidi, che racchiude ben 21 sottospecie. Questi uccelli sono originari dell’Oceania e la loro popolazione si estende dall’Australia alle Filippine e all’Indonesia.

In linea di principio, le calopsitte sono state considerate come un tipo di pappagallo, poiché sono state catalogate nella superfamiglia Psittacoidea. Più tardi però, alcuni studi realizzati sul loro DNA hanno dimostrato che pappagalli e calopsitte si sono separati geneticamente, molti secoli fa.

due esemplari di Calopsitta bianca

Sebbene ci siano molti tipi di Cacatuidi con caratteristiche diverse per quanto riguarda l’aspetto, la calopsitta ne presenta anche alcune simili al resto della famiglia. Per esempio, un adulto può misurare dai 30 ai 60 centimetri, con un peso corporeo che oscilla tra i 300 grammi e un chilo. Si distinguono per le dita zigodattili (due sono posizionate davanti e due dietro) e i loro becchi ricurvi, come i pappagalli. Ma le loro zampe sono generalmente più corte.

Ma indubbiamente la caratteristica più notevole di queste specie è il particolare e lungo piumaggio che sfoggiano sulle loro teste. Dopo il volo o quando sono eccitati, le calopsitte sollevano questo sontuosa “cresta” che diventa un pennacchio sorprendente. Per questo motivo, qualcuno considera questi animali “gli uccelli più punk del mondo“.

Dimorfismo sessuale

In generale, i maschi hanno piume più colorate e vivaci rispetto alle femmine, il cui piumaggio è dominato da sfumature meno appariscenti. Inoltre, il becco di solito è visibilmente più lungo e più ricurvo. Entrambi i generi lo usano come “terza zampa” per arrampicarsi più agevolmente sui rami degli alberi.

il profilo di una Calopsitta bianca

Tipi di calopsitta più colorati e belli

Come abbiamo già detto, la calopsitta è l’unica specie appartenente al genere Nymphicus. Al suo interno, comunque, troviamo 5 varietà che vale la pena conoscere. Scopriamole assieme:

  • Lutino

E’ la sottospecie di calopsitta più popolare e maggiormente diffusa al mondo. In molti paesi, sono animali che hanno conquistato un’enorme popolarità. Possiedono un piumaggio prevalentemente grigio sul corpo, con macchie arancioni sulle guance e un pennacchio giallo.

Sebbene sia la specie più colorata, oltre ad essere volatili bellissimi, sono anche molto resistenti. Per questo motivo, molti allevatori li usano per gli incroci, dal momento che consentono di migliorare la struttura fisica delle altre specie.

  • Cannella

Le calopsitte cannella, conosciute anche come “Isabelas”, hanno una colorazione argentea molto attraente nel loro piumaggio. Sulle loro ali predomina il color cannella, che dà origine al nome comune della specie e presenta anche alcune macchie gialle. Inoltre, mostrano una bella tonalità castana sulla fronte, sulla testa, sul mento e sulle guance.

  • Albina

La calopsitta albina dagli occhi rossi rappresenta la prima mutazione conosciuta nella famiglia dei Cacatuidi, documentata nel 1959. Anche se sono albini, il loro piumaggio non ha un colore totalmente bianco.

Sulle guance troviamo piccole macchie arancioni e la punta della coda è leggermente giallastra. Inoltre, il suo pennacchio giallo spicca su tutto il corpo.

Molti di questi esemplari hanno un’area priva di piume proprio dietro il pennacchio. In generale, gli allevatori raccomandano di evitare questi uccelli albini per la riproduzione della calopsitta. Dicono che la mancanza di piumaggio potrebbe essere trasmessa alle loro generazioni future e non è una caratteristica desiderabile.

  • Pezzata

Nota anche come calopsitta “arlecchino” è una delle specie più sorprendenti, per via dei diversi colori che coprono metà del suo corpo. Gli esemplari di colore bianco presentano poche piume grigie. Quelli più apprezzati hanno anche il pennacchio color giallo, così come alcune macchie sulle penne.

  • Perlata

Le calopsitte perlate presentano un piumaggio dai toni chiari e cremosi, un po’ più leggeri rispetto ai precedenti. Il pennacchio è per lo più grigiastro con sfumature gialle, mentre gli occhi possono essere rossi o neri. Ci sono anche alcune macchie giallastre e biancastre sulla parte anteriore delle ali.

Gli incroci tra le specie sono molto comuni nella famiglia dei Cacatuidi. Pertanto, gli esperti prevedono che nuovi tipi di calopsitta potrebbero apparire nei prossimi anni, con diverse combinazioni di colori del loro piumaggio.