Cane salvato 9 giorni dopo un terremoto

· 2 dicembre 2017

Quando avvengono tragedie come i terremoti, che trasformano in rovine interi paesi, ci sono sempre tante piccole storie da raccontare. Queste restituiscono la speranza in mezzo alla morte e al dolore di tanti esseri, sia umani che animali. Per questo ci fa bene conoscere la storia di un cane salvato ben 9 giorni dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia in quel terribile 24 agosto del 2016.

Cane salvato tra le macerie della sua casa

Il nome del cane salvato è Romeo, un Golden Retriever che, nonostante il tempo trascorso tra le macerie, venne recuperato quasi illeso. Secondo una ricostruzione, in qualche modo l’animale rimase protetto all’interno di una cavità tra le rovine dell’abitazione. Successivamente trovò una fonte d’acqua in cui abbeverarsi e probabilmente anche del cibo. Dopo essere stato estratto dalle rovine, sebbene apparve un po’ disorientato,  cominciò a camminare con normalità, ad odorare tutto e a scodinzolare davanti ai presenti.

I padroni del cane lo avevano già dato per morto dopo averlo cercato senza successo. Erano ritornati nel luogo in cui si trovava la loro casa per cercare di recuperare qualche oggetto personale. Improvvisamente sentirono un cane che abbaiava e chiamarono immediatamente i soccorsi. Le ricerche iniziarono all’istante e culminarono con la comparsa di Romeo, sano e salvo.

Qui il link con le immagini relative al salvataggio del cane a San Lorenzo Flaiano, una frazione di Amatrice. Avvenne ben 9 giorni dopo il terremoto del sesto grado della scala Richter, che provocò circa 300 morti.

I vigili del fuoco hanno salvato un cane che si trovava tra le macerie, esattamente 9 giorni dopo il terribile terremoto del sesto grado della scala Richter, che sconvolse il Centro Italia. 

Speranza tra le rovine

Di fronte a situazioni terribili come quelle provocate da sismi di questa magnitudine, il dramma umano si impone solitamente sulle altre vittime. Esse sono le più silenziose e di solito si tratta di animali che si trovano negli allevamenti, nelle fattorie e nei parchi zoologici. 

In realtà diverse entità, ufficiali o private, agiscono nel bel mezzo di queste tragedie per soccorrere gli animali che sono rimasti intrappolati tra le macerie. Inoltre, si adoperano anche per coloro che hanno perso la loro famiglia umana o che si sono smarriti e vagano disorientati nella zona del disastro.

uomo e gatto

Fonte: Facebook di ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali

Ma tra tutte le storie, forse quella del gatto Pietro è la più commovente. Tutta l’Italia è rimasta a lungo col fiato sospeso. Il felino è sopravvissuto per ben 16 giorni sotto le macerie di Amatrice.

Quando i soccorritori sentirono un gemito tra le rovine, non riuscivano a credere che dopo tutto il tempo trascorso dalla tragedia ci fosse ancora speranza di ritrovare qualcuno in vita. 

L’animale era assolutamente disidratato e denutrito, con seri problemi ai reni e la mandibola fratturata. Nonostante le poche probabilità di sopravvivenza, però, è riuscito a guarire e a migliorare poco alla volta. 

Fonte delle immagini: www.bbc.com e Facebook di ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali.