Canzoni ispirate agli animali

22 Maggio 2018

Come sapete bene, sono davvero tante le canzoni ispirate agli animali. Ci sono artisti che amano dedicare brani al proprio cane o gatto, ma questa passione per il Regno Animale riguarda anche esseri viventi più particolari ed esotici. Si prendono in prestito le qualità di questi esemplari, si modellano sulle emozioni umane e il gioco è fatto. Vediamo allora di conoscere alcune di queste canzoni, con protagonisti i nostri amici animali.

6 canzoni ispirate agli animali da non perdere

Se si decidesse di spulciare a fondo l’intera produzione musicale dedicata a Madre Natura, inizierebbero ad emergere tonnellate di canzoni ispirate o dedicate agli animali. A volte si usa la loro voce, per parlare alle persone. Altre volte si usa il loro esempio, si celebra la loro forza, diventano un punto di riferimento per grandi e piccini. Ecco allora una piccola rassegna di brani, alcuni sicuramente molto noti, che piaceranno molto agli appassionati di musica e ai più curiosi.

Scarafaggio

Quante volete avete ascoltato, la famosa canzone “La cucaracha“? Un ritmo simpatico, allegro, divertente che, anche in Italia è stata e continua ad essere ripresa in radio, programmi televisivi, spot e via discorrendo. Si tratta di un brano tradizionale messicano, il cui titolo si riferirebbe al nome dell’automobile di Pancho Villa, l’eroe della rivoluzione messicana.

Pochi sanno, però, che “cucaracha” in italiano significa “scarafaggio“, letteralmente. Proprio così… Una canzone che gioca con la facile rima offerta dalla metrica spagnola. Ma che comunque, si riferisce a una simpatica blatta:

(ES)« La cucaracha, la cucaracha
Ya no puede caminar
Porque no tiene, porque le falta
La patita principal. »
(IT)« Lo scarafaggio, lo scarafaggio
Non riesce a camminar
Perché non ha, perché gli manca
La zampetta principal »

Tanto per restare in tema, anche un celebre cantautore napoletano, Pino Daniele, trovò il modo per dedicare una canzone allo stesso animale. Nel 1991 pubblicò il disco “Un uomo in blues” che era aperto dal single “O scarrafone“. In dialetto napoletano significa appunto “scarafaggio”: “O scarrafone / ‘o scarrafone / Ogni scarrafone è bello a mamma soja”.

Mosca

Rimanendo al sud, parliamo ora del cantante e chitarrista Dario Brunori. Con il suo gruppo Brunori Sas, nel 2011 lanciò il suo secondo album, intitolato “Poveri Cristi”. Questo, includeva un brano intitolato “La mosca” che recita così:

“La mosca che danza in mezzo alla stanza percorre grovigli diretti a metà / La osservo rapito da tanta costanza cercando una logica nel gioco che fa / La mosca è un dilemma che mi ronza in testa attratto dall’ambiguità / La mosca che morde preannuncia tempesta che annacqua le mie verità”.

una mosca dagli occhi rossi su una tavola di legno

Una canzone che parla di psicologia, di equilibrio, del rapporto delle persone con il mondo che le circonda. Ben diversa è il brano heavy metal del chitarrista americano Gary Hoey, “Fly on the wall” (“una mosca sul muro”) che rappresenta la depressione umana come quello stesso insetto che, in breve, verrà schiacciato senza che gli venga concessa alcuna opportunità, solamente perché ‘disturba’ con la sua presenza, con il suo rumore.

Cervo

Senza dubbio, Riccardo Cocciante è uno degli artisti italiani di maggior successo di sempre. Pochi sanno è che nato in Vietnam, a Saigon. Ciò che però importa è che, tra i suoi 25 album pubblicati, ve n’è uno che si intitola “Cervo a primavera“. L’omonimo single è uno dei brani più noti di Cocciante e sicuramente, già conoscete le parole che aprono questa canzone:

daino sulla neve

“Io rinascerò / cervo a primavera / oppure diverrò / gabbiano da scogliera / senza più niente da scordare senza domande più da fare / con uno spazio da occupare”.

Qui, viene celebrata la primavera, vista come una rinascita, una possibilità di trasformazione in qualcosa di migliore e più completo. Proprio come un cervo, che da sempre è visto come un animale nobile e libero. In questa canzone ci sono molti riferimenti alla natura, vera fonte d’ispirazione per l’artista.

Farfalla

Tra le canzoni ispirate agli animali, sicuramente non può mancare quella dedicata a uno degli esseri viventi più belli e affascinanti che si conoscono. Stiamo parlando de “La farfalla impazzita”, composta nel 1968 da due geni della musica pop italiana, Lucio Battisti e Mogol.

una farfalla gialla appoggiata sui petali di un fiore

Fu però cantata dall’attore Johnny Dorelli e parla con estrema leggiadria del sentimento umano più grande, l’amore. Ma sfruttando la dolcezza offerta dalla metafora di questo colorato insetto. Ecco una parte del testo:

“Oh vola la farfalla impazzita / era quasi fra le mie dita / vola nell’immensità/ si allontana dove andrà chi lo sa? / Nel cielo vola la farfalla impazzita / sfiora sorridendo la vita / io lo so ritornerà perché’ lei cerca sempre il sole”.

Elefante

La canzone “L’elefante e la farfalla” di Michele Zarrillo fu un vero successo di critica e pubblico. Inserita nell’omonimo album del 1996, fu scritta e musicata dall’autore Vincenzo Incenzo. E’ un brano malinconico, per certi versi triste, accompagnato da una melodia struggente. Per molto tempo è stata passata in radio, quindi sicuramente ricorderete parte delle sue parole:

un elefante barrisce davanti a una pozza d'acqua

“Sono l’elefante e non ci passo / mi trascino lento il peso addosso / Vivo la vergogna e mangio da solo / e non sai che dolore sognare / per chi non può mai”.

E’ bravissimo l’autore nell’utilizzare le parole per sottolineare il contrasto tra questi due animali così differenti:

“Una farfalla sei / leggera e libera su me / ma non ti raggiungerò mai / mi spezzi il cuore e te ne vai / lassù”.

Falco

Chiudiamo questa breve lista dedicata alle canzoni ispirate agli animali con uno dei brani estivi più famosi nel nostro paese. Inclusa nell’album “Destinazione Paradiso” del 1995, Gianluca Grignani lanciò “Falco a metà” durante il programma televisivo Festivalbar. Il testo parla di come è possibile vedere il mondo e quanto è diverso, se si usano gli occhi e le ali di un falco.

profilo ravvicinato di un falco

Ecco allora che il cantante si sente libero ma non del tutto, proprio come questo velocissimo e splendido rapace. Il successo della canzone fu tale da suggerire a Grignani la produzione di una versione anche in spagnolo:

“Il falco va / senza catene / fugge gli sguardi / sa che conviene / e indifferente sorvola la gente / tutte le accuse / boschi e città / Io che sono falco / falco a metà”.

Vi sono piaciute queste canzoni ispirate agli animali?