Scopriamo insieme le caratteristiche della fauna delle Alpi

Nel sistema montagnoso più lungo d’Europa – che si estende per 8 paesi – vivono varie specie di animali. La fauna delle Alpi ha potuto adattarsi meravigliosamente al clima avverso e alle altezze. Conosciamola insieme.

Com’è la fauna delle Alpi?

Con 12000 km di longitudine, questa catena montuosa è divisa in 3 settori (occidentale, centrale e orientale), ed è la casa di mammiferi, di uccelli, di rettili e di anfibi. La fauna delle Alpi è rappresentata dalle seguenti specie:

1. Salamandra

Questo anfibio vive sulle montagne e nei boschi d’Europa e delle Alpi, misura circa 15 cm ed è di colore completamente nero, sebbene alcune sottospecie possano presentare delle macchi o delle zone giallognole.

La salamandra alpina – nella foto che apre questo articolo – è un animale notturno che va alla ricerca di cibo, (larve, insetti, vermi e molluschi) dopo che ha piovuto. Quando fa molto freddo va in letargo tra le rocce o nei tronchi di legno. La femmina ha una delle gestazioni più lunghe in natura: tra i due e i tre anni.

2. Lo stambecco delle Alpi

E’ l’animale più relazionato alla fauna alpina. Lo stambecco delle Alpi è originario di questa cordigliera ed ha la capacità di scalare le rocce grazie alle sue forti zampe. Ha delle abitudini diurne, si alimenta di foraggio e di erba, approfittando della rugiada della vegetazione per bere.

Stambecco delle Alpi su montagna

I maschi sono più grandi delle femmine e, sebbene entrambi i sessi abbiano delle corna, quelle dei maschi sono più lunghe; con queste lottano tra di loro durante il periodo dell’accoppiamento. Il pelo di questo animale cambia in base alla stagione dell’anno: in estate è più chiaro e meno folto.

3. Passera scopaiola

Questo uccello passeriforme è tipico della fauna delle Alpi: vive su pendii rocciosi e nei prati in alta montagna. Durante l’inverno scende a delle altitudini minori, dove interagisce ed ha abbastanza fiducia nell’essere umano.

passera scopaiola su roccia

La passera scopaiola è di piccole dimensioni, ha un corpo robusto, un becco piccolo giallognolo, delle ali scure dai toni marroni, grigi e neri e il petto di una o due tonalità. Costruisce il nido con dell’erba tra le rocce, ogni stagione depone fino a 5 uova e si alimenta di insetti, di semi, di aracnidi e di bacche beccando il suolo.

4. Camoscio

Il camoscio è un bovide caratteristico di varie catene montuose europee: oltre che sulle Alpi, si può trovare sui Carpazi, sui Pirenei, sul Caucaso, sulla Cordigliera Cantabrica e in certe zone di montagna della Slovacchia, dei Balcani e della Turchia.

Questo mammifero misura circa 130 cm e pesa 30 kg; i maschi sono più grandi delle femmine e anche le loro corna sono più imponenti e incurvate all’indietro. Il mantello varia a seconda della stagione dell’anno: marrone rossiccio in estate e marrone scuro in inverno.

Si riproduce tra ottobre e novembre, la gestazione dura circa 20 settimane e in ogni parto nasce un solo cucciolo. Il camoscio ha una speranza di vita di 20 anni allo stato selvaggio e i suoi principali predatori sono l’orso, la lince e l’uomo.

5. Vipera delle Alpi

Questa vipera velenosa – il cui morso può essere molto doloroso e a volte anche fatale – raggiunge almeno i 60 cm di lunghezza e, a differenza di altri serpenti, il maschio è più lungo della femmina. Ha una coda corta, una testa triangolare, le squame gialle, dorate o grigie e delle macchie verdi o nere a forma di zig zag.

vipera delle Alpi su roccia

In genere sceglie aree montagnose o colline dove riceve una buona quantità di sole ogni giorno, soprattutto in inverno. Può trovarsi anche nelle paludi, nei prati o nei boschi, dove si nasconde tra la vegetazione. Ne esistono 5 sottospecie, delle quali 3 sono alpine.

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