La lince iberica è a un passo dall’estinzione

La lince iberica è una delle quattro specie di lince che popolano il pianeta, in particolare la più minacciata di tutte. Molti si chiedono quanto manca, davvero, alla scomparsa definitiva della lince iberica. Ma tutti speriamo che questa specie di felino possa, alla fine, essere salvata dall’estinzione.

La lince iberica: una specie minacciata

La lince pardina (Lynx pardinus) rappresenta una parte vitale della fauna della penisola iberica. Più piccola dei suoi congeneri europei, con un’ampia barba e una pelliccia marrone, è un felino che si nutre principalmente di conigli e altri piccoli mammiferi e uccelli.

In passato, la lince iberica si poteva trovare in tutta la Spagna e anche in parte della Francia. A partire dal XX secolo, tuttavia, la sua distribuzione è calata notevolmente. Inoltre, si stima che la sua popolazione sia diminuita del 50% solamente tra il 1990 e il 2000.

Lince iberica osserva dall'altro di una roccia

Allora, in Spagna, rimanevano solo tre sottospecie, localizzate nel sud del paese. In particolare in Andalusia, nel Parco nazionale di Doñana e nella Sierra Morena, al confine con la regione di Castiglia-La Mancia. La sua popolazione sarebbe stata classificata, già nel 1986 come “gravemente minacciata”. Questa è l’ultima categoria di rischio, prima che una specie venga dichiarata definitivamente estinta.

Come mai la lince iberica rischia di scomparire?

Le cause che hanno portato questo felino sull’orlo dell’estinzione sono diverse, ma le più importanti sono il bracconaggio, ogni giorno più punito, e gli incidenti. Le morti per l’impatto contro camion, auto e moto sono una delle principali minacce per la lince iberica, a causa della necessità di questi animali di attraversare strade per trovare cibo, sempre più scarso.

Tra i principali motivi, occorre anche menzionare la tubercolosi e la scarsa presenza di conigli selvatici. Il coniglio iberico è stato colpito da diverse patologie gravissime e particolarmente difficili da contrastare. Come, per esempio, la malattia virale emorragica e la mixomatosi. Anche se esistono dei vaccini per i conigli, sono molto difficili da applicare a questi animali selvatici.

Lepre corre nel grano

Anche il consumo di carne quotidiano ha avuto e continua ad avere un impatto sulla lince iberica. In questo caso, l’allevamento intensivo ha costretto molti animali a spostarsi, modificando l’habitat naturale. Il drenaggio illegale delle risorse idriche del parco di Doñana, per la coltivazione di fragole e altri frutti rossi, sembra aver provocato un breccia nel delicato ecosistema in cui questi felini vivono e si nutrono.

Cosa bisogna fare per salvare la lince iberica?

Una delle principali soluzioni proposte è un programma di riproduzione in cattività, che ha permesso di rilasciare dozzine di esemplari ogni anno in natura, molti dei quali sono poi riusciti a reinserirsi tranquillamente, arrivando persino ad accoppiarsi nuovamente.

Un’altra delle principali vie di azione è stata la segnalazione di zone protette e la creazione dei cosiddetti passaggi di fauna selvatica o ecodotti. Questi due strumenti consentono di ridurre il numero di incidenti automobilistici, sempre altissimo, riuscendo a salvare dozzine di vite ogni anno.

La difesa e protezione di questa specie, come capite, dipende da tantissimi fattori e la salvaguardia di questo bellissimo animale è responsabilità di tutti. Oltre al traffico illegale di animali, la caccia, il bracconaggio, anche il modo di consumare determinati prodotti, incide negativamente sull’habitat e l’ecosistema in cui la lince vive.

Qual è il futuro della lince iberica?

Nonostante l’alto rischio di estinzione, ci sono dei piccoli segni positivi che fanno ben sperare. Nel 2015 la lince iberica è stata riclassificata solo come “specie in pericolo di estinzione”. Vale a dire, ha perso l’aggettivo “critico” e il suo grado di minaccia è diminuito. Negli ultimi 10 anni la popolazione è leggermente aumentata.

Nel frattempo, un patto di conservazione per la specie è stato firmato tra Portogallo, Andalusia e Murcia, garantendo la piena collaborazione per la protezione della specie. Il programma di allevamento in cattività sta dando i suoi frutti e la lince, piano piano, sta ricomparendo in regioni come Estremadura e Castiglia-La Mancia. Alcuni esemplari sono stati persino visti nell’area rurale di Madrid o a sud di Castiglia e León.

All’inizio del secolo c’erano meno di 100 esemplari, e in 15 anni è stato possibile far crescere quella popolazione a 600, un numero che ci fa guardare con ottimismo al futuro. C’è ancora molto da fare ma, per il momento, è ancora presto per sancire la fine di questo straordinario felino selvatico.

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