Cinghiale: il selvaggio dei boschi

· 17 Aprile 2019
Questo suide ha una visibilità molto scarsa, che compensa con un senso dell'olfatto più che sviluppato.

Il parente “selvaggio” del maiale può essere trovato nelle foreste di tutto il mondo, in modo naturale o introdotto dall’uomo: stiamo parlando del cinghiale.

In questo articolo vi parleremo del cinghiale, una delle specie esotiche più invasive e dannose del pianeta.

Habitat del cinghiale

Questo mammifero può adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente, pur consumando sempre una “porzione” di erba e cibo quotidiano. Preferisce i posti con vegetazione alta per riuscire a camuffarsi e dove c’è abbastanza acqua, poiché beve molto e di solito sguazza nel fango per regolare la sua temperatura corporea.

L’habitat preferito del cinghiale è il leccio e, in secondo luogo, la foresta di latifoglie. Inoltre, si trova nei boschetti e nelle paludi. Può resistere al freddo dell’inverno grazie alla sua folta pelliccia.

Questa specie è originaria dell’Eurasia e dell’Africa settentrionale, sebbene sia stata introdotta dall’uomo in Oceania e in America.

Per questo motivo – oltre alla sua grande capacità di adattamento all’ambiente – è attualmente presente in quasi tutto il mondo.

Caratteristiche del cinghiale

Il cinghiale è un mammifero di medie dimensioni che può misurare circa 160 centimetri di lunghezza e 65 centimetri di altezza. La sua testa è grande, anche se i suoi occhi sono piuttosto piccoli, mentre la bocca è dotata di zanne che sporgono dalle labbra.

Ha un aspetto robusto, dovuto alle sue gambe corte e al collo largo. A differenza del maiale domestico, le zampe anteriori sono più sviluppate rispetto a quelle posteriori. I maschi possono pesare circa 90 chili e le femmine 65.

È ricoperto da pelo folto, anche sulle gambe e sulla coda, e la colorazione può variare dal nero al grigio o al marrone, a seconda del periodo dell’anno e della posizione geografica. Il contorno del muso è sempre più scuro del resto del corpo e, quando si arrabbia, arriccia la schiena a sembrare feroce e pericoloso.

Un cinghiale nel bosco

I cuccioli nascono con la pelliccia bianca a strisce marroni, che scompare durante i primi mesi. Ad un anno di età presentano già lo stesso colore degli adulti.

Comportamento dei cinghiali

Questo suide ha una visibilità molto scarsa, che compensa con un senso dell’olfatto più che sviluppato. Grazie al suo muso riesce a rilevare il cibo (come funghi, tartufi, ghiande, lumache, verdure, vermi, ecc.) perfino nel sottosuolo e a più di 100 metri di distanza!

Una volta individuato il cibo, si nutre con l’aiuto dei suoi forti zoccoli e delle zanne. Inoltre, è in grado di udire suoni impercettibili per gli altri animali e le persone.

A differenza di quanto si crede, il cinghiale non è né selvaggio né pericoloso e neppure territoriale: è anzi caratterizzato da una personalità socievole. Forma gruppi composti da circa cinque esemplari comandati da un sistema matriarcale, in cui domina la femmina più anziana.

I giovani maschi vivono ai bordi della famiglia, sono solitari e si avvicinano alla mandria solo nella stagione riproduttiva. Gli anziani possono talvolta essere accompagnati dagli esemplari giovani, che forniscono loro protezione.

Cinghiale nero

I cinghiali sono sedentari durante il giorno, ma di notte possono percorrere più di 10 chilometri con un trotto leggero. Le femmine incinte o con prole non si muovono troppo dal loro territorio.

Per quanto riguarda la riproduzione, avviene tra novembre e gennaio. Il maschio cerca continuamente le femmine e, a volte, può dimenticare persino di mangiare o riposare. Quando trova un gruppo, caccia via i giovani per conquistare l’attenzione delle femmine.

Infine, non possiamo ignorare il fatto che questi animali amano sguazzare nel fango. Non è qualcosa di divertente, ma una necessità biologica, per regolare la temperatura corporea, poiché non hanno ghiandole sudoripare.

Inoltre, questa abitudine è usata come un modo per mantenere certi odori corporei che gli permettono di relazionarsi con i suoi coetanei.