Come allevare quaglie: cura e consigli pratici

· 24 febbraio 2018

Negli ultimi anni, sempre più appassionati hanno deciso di mettersi ad allevare quaglie. Sono animali intelligenti e socievoli, ma richiedono molte cure, per quanto riguarda soprattutto la loro igiene e l’alimentazione. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di presentare, in modo approfondito, caratteristiche e curiosità di questo animale. L’allevamento di quaglie può essere molto interessante, se realizzato in modo corretto e seguendo i seguenti consigli utili.

Caratteristiche della specie

Il termine “quaglia” si riferisce popolarmente alla più piccola specie di uccello galliforme della famiglia Phasianidae che abita l’Europa. Il suo corpo è piccolo e arrotondato, ma con delle ali lunghe, aspetto che dà loro la possibilità di volare per lunghe distanze. Un’anatomia ideale per un uccello nomade che migra tra tutti e 5 i continenti, principalmente dall’Africa all’Eurasia.

Un’altra caratteristica importante è la colorazione del suo piumaggio. I toni marrone, marrone e nero consentono alla quaglia di mimetizzarsi con il terreno e i tronchi degli alberi. Ciò confonde i predatori e rappresenta un efficace quanto semplice sistema di sopravvivenza.

Differenze tra maschi e femmine

I maschi e le femmine sono molto simili. Tuttavia, i primi si distinguono per avere una piccola macchia nera (simile ad un’ancora) situata in prossimità della loro gola, proprio all’inizio del becco.

una quaglia domestica
Autore: Luis Miguel Bugallo Sánchez

Le femmine, di solito, sono un po’ più grandi: mentre un esemplare di sesso maschile può pesare dai 70 ai 100 grammi, una femmina può pesare dagli 85 fino ai 135 grammi.

Esistono diverse razze di quaglie. Quelle che si trovano più comunemente nei negozi di animali e negli allevamenti di uccelli sono il Gambel, la Blue Valley, il Giant White e il Pharaon. Ognuna di queste ha delle particolari caratteristiche riproduttive e si adatta meglio ad una determinata funzione.

Pertanto, è importante informarsi e scegliere la razza più adatta alla vostra zona e in base al suo temperamento, o si rischia si sbagliare l’impostazione del vostro nuovo allevamento.

Suggerimenti di base per l’allevamento di quaglie

Il consiglio per allevare quaglie correttamente, rispecchia una serie di esigenze semplici ma fondamentali che incidono sia sull’animale che sulla reale resa del vostro progetto di sviluppo della specie. Vediamo le due più importanti:

1. Cura dell’igiene

Le quaglie sono per natura pulite e assai facili da gestire. Tuttavia, come tutti gli uccelli, possono diventare vulnerabili alle infezioni da parassiti interni ed esterni. Questi microrganismi di solito si riproducono facilmente nelle gabbie sporche, tra fondo e ciotoline e possono diffondersi in tutta la casa.

È essenziale pulire il nido o le gabbie della vostra quaglia 2-3 volte a settimana. Si consiglia inoltre di rimuovere e disinfettare giornalmente il vassoio degli escrementi.

Nemmeno l’accumulo di detriti di cibo deve essere consentito, sul fondo della gabbia. I resti e gli escrementi potrebbero infettare i dispenser di mangime e acqua. Tutti gli accessori devono essere ben lavati e disinfettati per evitare la comparsa di funghi e batteri.

È anche una buona pratica controllare frequentemente le zampe e le piume. Quando si osserva qualsiasi ferita, alterazione di colore, consistenza o aspetto, è essenziale andare rapidamente da un veterinario specializzato in uccelli.

2. Alimentazione

Fornire una dieta bilanciata è un aspetto fondamentale nell’allevamento delle quaglie. I nutrienti ottenuti dalla sua dieta quotidiana gli permettono di sviluppare il sistema immunitario e prevenire varie patologie, anche gravi.

Essendo un uccello migratore, la quaglia in natura presenta cambiamenti nella sua dieta a seconda della stagione e dell’habitat in cui si trova.

Durante la primavera, la dieta delle quaglie è principalmente fatta di proteine, ​​per reintegrare le energie spese nel lungo viaggio durante l’inverno. Si nutre principalmente di piccoli insetti come formiche e coleotteri, oltre che di vermi.

Con l’arrivo dell’estate, tendono a mangiare principalmente cereali e a bere quantitativi maggiori di acqua. Fate in modo che ne abbiano sempre in abbondanza, pulita e fresca.

La quaglia domestica

L’alimentazione di una quaglia domestica dovrebbe contenere mangimi e miscele miste di mais. Si tratta di migliorare la digestione e fornire grassi, carboidrati e proteine ​​al corpo. Ci sono già dei preparati bilanciati disponibili, e li troverete nei normali negozi di animali.

Potete integrare la diete di cereali con cibi naturali e pasta, torte, riso, mais e lattuga. In inverno, come detto prima, vi suggeriamo di aumentare le quantità di proteine animali.

I pulcini vengono generalmente nutriti con pappe con l’ausilio di contagocce o siringhe (senza ago).

Un volatile che si adatta facilmente

In realtà, le quaglie tendono ad adattarsi a un’ampia varietà di alimenti. Tuttavia, è importante non offrire o lasciare a disposizione sostanze che possono essere tossiche per la loro salute.

una quaglia si ripara dal freddo con le sue piume
Autore: Guérin Nicolas

Alimenti che dovrebbero essere evitati

Dopo aver visto ciò che potete dare da mangiare alle vostre quaglie, ecco una rapida lista con i cibi proibiti per questo tipo di volatili:

  • Insaccati, cibi conditi o industriali.
  • Cioccolatini e dolci in genere.
  • Frittelle.
  • Sale e zucchero
  • Caffè e prodotti con caffeina.
  • Latte e latticini con molto grasso.

Creare l’ambiente giusto

Sebbene possano vivere liberi, è consigliabile avere delle gabbie per ospitare le vostre quaglie da allevamento. Questo rifugio sarà la loro casa, dove potranno riposare e sentirsi al sicuro. Pertanto, è importante sceglierne una adatta, abbastanza grande e che possa garantire comodità e comfort all’animale.

I dispense di mangime e acqua devono essere adeguati alle dimensioni dell’animale, per evitare fuoriuscite e contaminazioni future.

La posizione della gabbia è fondamentale per lo sviluppo dell’animale. Non è prudente lasciare i vostri uccelli all’aperto. Calore o freddo estremi possono farli ammalare gravemente.

Le foto sono di: Raniero Massoli Novelli, Luis Miguel Bugallo Sánchez e Guérin Nicolas.