Consigli utili per l’alimentazione delle pecore

· 14 marzo 2018

L’alimentazione delle pecore deve contenere i nutrienti adeguati per rifornire il loro corpo e preservare la loro salute. A questo, occorre aggiungere un sistema di allevamento naturale, che permetta di assicurare, sempre, il benessere dell’animale e l’ottimizzazione della sua produttività. In questo articolo, abbiamo riassunto alcuni consigli fondamentali per aiutarvi ad allevare pecore nel miglior modo possibile.

La pecora: caratteristiche morfologiche e del carattere

Il termine “pecora” si riferisce genericamente a varie razze appartenenti alla specie di mammifero Ovis aries. Sono animali ruminanti che hanno un sistema digestivo poligastrico composto da quattro stomaci. La sua morfologia è caratterizzata da un corpo robusto, coperto da una spessa lana e da quattro zampe muscolose che terminano con robusti zoccoli.

Si distinguono per la loro agilità e resistenza, ma sono anche animali sensibili con una grande capacità di apprendimento. Tendono a presentare un carattere attivo, diffidente e molto attento agli stimoli che li circondano.

pecora con agnello
Fonte: Ana Rey

Inoltre, studi recenti hanno dimostrato che le pecore dispongono di una memoria molto sviluppata. È stato dimostrato che possono ricordare eventi e sensazioni vissute anche a due anni di distanza. In realtà, sono in grado di sviluppare emozioni complesse e stabilire legami di amicizia con i loro coetanei, altri animali e anche con gli esseri umani.

Va notato che la pecora, storicamente, accompagna l’umanità dal Neolitico. Parliamo di circa 8000 anni fa e si suppone che questo ovino sia stato addomesticato anzitutto per la sua lana, ma anche per la sua carne e la sua compagnia.

Da moltissimi secoli, come si sa, l’allevamento di pecore per la commercializzazione di lana e carne, oltre che per la produzione di prodotti caseari, è il più comune al mondo. Garantisce, infatti, la sussistenza di molti paesi. Ancora oggi, in Europa e in Israele, le nazioni stanziano ogni anni fondi per incentivare proprio l’allevamento di pecore da latte.

Dimorfismo sessuale nelle pecore

Come si intuisce dal loro aspetto, le pecore presentano uno dei più notevoli esempi di dimorfismo sessuale tra i mammiferi. Ciò significa che femmine e maschi hanno differenze morfologiche molto marcate nella fase adulta, per via delle ben note appendici ossee. I piccoli senza corna sono chiamati “agnelli”, fino al primo anno di età, mentre il maschio, dotato di possenti corna, è denominato “montone” o anche “ariete” (meno frequente, per via dell’uso militare di questo termine).

Principali razze di pecore e loro scopi

Tutte le razze di pecore possono essere produttive quando vengono allevate in condizioni ottimali per il loro sviluppo, anche se è consigliabile conoscere meglio i vari tipi, prima di dedicarsi alla loro riproduzione. Pertanto, è possibile ottimizzare l’investimento scegliendo la razza più adatta alle proprie aspettative o esigenze di business.

  • Razze ottimali per la produzione di lana: Merino e Ramboullett.
  • Per la produzione di carne: Dorset, Hampshire, North County Cheviot, Texcelk e Suffolk.
  • Per la produzione di latte: Latxa, Churra e Manchega (Spagna); Basco-Bemaise e Laucane (Francia); Awassi e Assaf Sarda (Israele); Sarda (Italia).
  • Alcune razze bivalenti (carne e lana): Corriedale, Polypay, Columbia e Targee.

Suggerimenti per l’alimentazione delle pecore

L’alimentazione degli ovini è fondamentale per il mantenimento della loro salute e per l’ottimizzazione della loro produzione. Inoltre, dev’essere integrata con la medicina preventiva appropriata e adeguate condizioni ambientali per garantire il benessere dell’animale.

Nutrizione adeguata per le pecore

I carboidrati strutturali (foraggio) rappresentano la principale fonte di energia dell’organismo ovino. Come tutti i mammiferi ruminanti, il loro sistema digestivo ha bisogno di un alto contributo di questi nutrienti per funzionare in modo sano.

Il bestiame ovino allevato liberamente, all’aria aperta, di solito pascola almeno otto ore al giorno. Pertanto, la nutrizione di una pecora in ambienti ridotti deve offrire sufficiente foraggio per compensare il deficit di pascolo naturale.

una pecora adulta con due agnellini bianchi e neri
Fonte: James Stringer

La dieta quotidiana delle pecore dovrebbe favorire il consumo di fieno di buona qualità come componente principale. Molti allevatori offrono, come complemento, anche un mix di cereali di alta qualità e insilati di mais.

La quantità bilanciata di cibo ingerito varia in base all’età, al sesso, alle dimensioni e allo scopo che si ha per l’allevamento di questo animale. Per esempio, rispetto alla produzione di carne ovina, vengono messe in atto tecniche di ingrasso grazie a mangimi commerciali ricchi di carboidrati.

Idratazione rinforzata

I mammiferi ruminanti richiedono un’idratazione abbondante per mantenersi in buona salute. Una pecora adulta può ingerire più di 15 litri d’acqua al giorno. In estate, quando la temperatura sale nei campi, il volume ingerito può superare i 20 litri al giorno.

In questo senso, è fondamentale lasciare sempre una quantità sufficiente di acqua fresca e pulita per tutto il giorno. È anche importante disinfettare quotidianamente i contenitori di acqua e cibo, evitando sempre di lasciarli troppo tempo esposti al sole.

Medicina preventiva per le pecore

Le pecore sono solitamente resistenti se cresciute in un ambiente adatto e se si rispetta un’alimentazione equilibrata. Tuttavia, possono ammalarsi a causa di alcuni microrganismi presenti nell’ambiente esterno.

Pertanto, è essenziale rispettare il calendario delle vaccinazioni e assicurare sempre frequenti visite di tipo veterinario. Naturalmente è possibile anche usare integratori e vitamine per rafforzare il sistema immunitario di questi utilissimi ovini.

Come avete visto, l’alimentazione gioca un ruolo di primaria importanza se si vuole creare e sviluppare un allevamento sano e naturale. Mantenere le pecore ben nutrite non è solo una questione di profitto. Significa garantire il benessere e la salute di questi animali. Ovvero prendersi cura, in modo corretto, di una specie fondamentale per il fabbisogno dell’umanità.