Cosa fare se il vostro cane ha prurito?

30 Dicembre 2017

Se il vostro cane ha prurito o bollicine sulla pelle, infiammazioni, ecc., può essere un segnale di allergia. Nonostante sia raro capirne la causa, è stato accertato che per via di una predisposizione genetica, alcuni cani reagiscono in modo diverso da altri quando ingeriscono alimenti che possono generare prurito, o anche la puntura di pulci, zecche, ecc.

Il prurito dipende dal tipo di allergia

cucciolo bianco con ciotola in bocca

Se sappiamo che il nostro cane è allergico alle punture d’insetto, bisogna prestare particolare attenzione per evitare che sia attaccato da agenti esterni. Munitevi di prodotti repellenti, come un collare anti pulci, per evitare di usare tutti i giorni specifici prodotti insetticidi.

Se invece si tratta di allergie alimentari, bisogna localizzare il fulcro del problema, gli alimenti che generano allergia. Per essere del tutto sicuri, è meglio che il nostro amico si nutra di alimenti  “bilanciati”, cioè ricchi di nutrienti e vitamine necessari per una vita in salute.

Oltre a questo, una visita veterinaria potrà evidenziare qualsiasi tipo di allergia che presenti il vostro cane. È importante stare attenti a tutti questi fattori che possono generare seri problemi di salute ad un animale domestico.

Alcuni sintomi di allergia

I sintomi sono chiari: prurito eccessivo, in genere accompagnato da lamenti o capricci, perdita di pelo nella zona e cattivo odore nelle orecchie. Tutto questo indica che il nostro animale ha un’allergia. Alcuni cani sono allergici alle pulci e alle zecche, e una sola puntura è sufficiente a innescare la reazione allergica.

Anche se questi segnali cambiano per ogni animale, in genere si presentano come arrossamenti e sfoghi sulle orecchie, altri arrossamenti sulla pelle, con formazioni squamose, perdita di pelo, arrossamento e lacrimazione degli occhi, alterazioni generali nel comportamento, starnuti, vomito, diarrea, respirazione profonda, vie respiratorie ostruite, ecc.

Per determinare la cura adatta, bisogna diagnosticare il tipo di allergia di cui soffre l’animale.

Quali sono gli agenti che causano l’allergia nei cani?

Tra questi, i più importanti sono alcuni tipi di prodotti per la pulizia, poi prodotti farmaceutici, insetti, spore portate da pollini e muffe, la polvere nell’ambiente, alcuni alimenti come il mais, il pollo e farine, ecc.

Come agire?

Quando individuerete l’allergia, il primo passo sarà consultare un veterinario, che effettuerà le analisi della pelle e del sangue. In seguito, bisognerà iniziare una prevenzione generale che cercherà di valutare esattamente la provenienza e la causa dell’allergia, in modo da adottare le giuste precauzioni.

Conviene capire se il cane soffre delle sue allergie in giardini o parchi, e fare attenzione alle piante con cui entra a contatto durante le passeggiate fuori casa. Inoltre, bisogna ispezionare ciò che mangia, soprattutto se si pensa che il problema possa essere causato da un’allergia alimentare.

Tra le azioni più utili vi è la somministrazione di antiparassitari esterni, per evitare pulci e zecche. È importante lavare il cane con prodotti adatti e con la giusta frequenza. Tenete in conto però che anche l’eccesso di acqua e sapone potrebbe far male alla pelle e causare squilibri a livello di pH.

Un altro aspetto importante sono le ferite mal curate: queste possono essere una porta aperta alle infezioni della pelle. Bisogna evitare che il cane si lecchi le ferite, e bisogna pulirle adeguatamente.

Razze più propense a soffrire di allergie

Chow chow con fiocco blu in testa

Alcune razze hanno maggiori possibilità di soffrire di problemi dermatologici, come l’allergia o la dermatite atopica. Possono anche essere causati da una sua propria caratteristica fisica, come nel caso di alcune specie che hanno pieghe della pelle, autentici focolai per le allergie.

Tra le razze più propense a questi problemi ci sono: Shar Pei, Bulldog, Chow chow, West highland terrier e Beagle.

È importantissimo essere molto costanti, lavare il cane con saponi antipulci e potenziare il trattamento con prodotti adatti; sarebbe meglio combinare i prodotti, per esempio una pipetta per via dermatologica e una pastiglia.