7 curiosità sulla puzzola

Le puzzole sono animali affascinanti, anche se non vengono apprezzate a causa del cattivo odore che possono emanare. In questo articolo vi mostreremo dei fatti curiosi su di loro per poterle apprezzare di più.
7 curiosità sulla puzzola
Sara González Juárez

Scritto e verificato da lo psicologo Sara González Juárez.

Ultimo aggiornamento: 25 ottobre, 2022

Molto probabilmente la conoscete per la sua capacità di emanare cattivo odore quando si sente in pericolo, ma esistono tante altre curiosità sulla puzzola in grado di lasciarvi senza parole. Questi mammiferi, così odiati per la loro caratteristica più conosciuta, sono in realtà esseri pacifici che raramente si mettono nei guai, soprattutto con gli umani.

Per rimuovere questa croce dalle loro spalle, in questo articolo troverete diversi fatti curiosi su di loro e sulla loro biologia. Non perdetevi le prossime righe, perché tutti gli animali sono in grado di sorprendervi se sapete osservarli con attenzione. Iniziamo.

7 curiosità sulla puzzola

Le puzzole appartengono al genere Mephitis e sono originarie dell’America settentrionale e centrale. Si caratterizzano per la loro pelliccia dal motivo bianco e nero e per la lunga coda. Scopriamo alcuni fatti interessanti su di loro.

1. Esistono solo due specie del suo genere

All’interno del genere Mephitis sono attualmente riconosciute due specie di puzzola: la moffetta comune (Mephitis mephitis) e la moffetta dal cappuccio ( Mephitis macroura). Mentre la prima è quella più famosa, con il suo motivo a strisce sul dorso, la seconda ha la parte superiore del corpo bianca.

2. Le strisce della puzzola portano alle ghiandole odorifere

Una delle curiosità poco conosciute sulla puzzola è un dettaglio sulla sua colorazione. Le strisce bianche lungo la schiena terminano proprio dove si trovano le ghiandole che secernono il liquido maleodorante.

Questo è un adattamento che funge da metodo intimidatorio. Quando la puzzola è messa alle strette e deve affrontare una minaccia, mostrerà la sua zona anale come avvertimento. È sempre meglio cercare di spaventare il predatore che lottare contro di lui.

3. Sono in grado di fare movimenti di avvertimento

Il predatore potrebbe non sapere di cosa è capace una puzzola e non comprendere cosa vuole comunicargli il motivo di colore dell’animale che si trova davanti. In tal caso, questo animale esegue una serie di movimenti, simili a una danza di avvertimento, calpestando il terreno, muovendo la coda e sollevando le zampe.

4. Tiolo, la molecola che dà alla puzzola il suo cattivo odore

Come probabilmente già saprete, il cattivo odore della puzzola fa parte del suo meccanismo di difesa contro i predatori. È un liquido che contiene tioli, secreti dalle ghiandole perianali dell’animale. Il suo odore, tra l’amarognolo e il marcio, è dovuto al fatto che contiene zolfo.

I tioli possono essere irritanti a contatto con la pelle e gli occhi (se avete la sfortuna di ritrovarvelo sul viso). Tuttavia, non è una sostanza tossica, almeno per i grandi animali come l’uomo.

5. Possono sparare il loro liquido fino a 3 metri di distanza

Questo metodo di difesa è estremo: quando non ha altra scelta, la puzzola punterà il suo aggressore e spruzzerà un getto della sostanza puzzolente. L’obiettivo è scappare, quindi deve essere in grado di lanciarlo a una distanza elevata per avere la possibilità di scappare.

Una delle curiosità sulla puzzola al riguardo che nessuno considera è che si tratta a tutti gli effetti dell’ultima risorsa di questo animale. Dopo ogni getto, è necessario ricaricare le ghiandole, operazione che può richiedere diversi giorni. Durante quel periodo non avrà la possibilità di difendersi, per questo motivo perché vi attacchi con il suo liquido dovreste farle correre un pericolo davvero grande.

6. A volte lasciano il loro odore vicino alle nostre case

È comune che le puzzole si avvicinino alle case e agli insediamenti umani in cerca di cibo. Per questo motivo, può capitare che marchino con il loro odore le ruote delle auto, gli angoli, i bidoni della spazzatura e altri oggetti. Tuttavia, esistono preparati fatti in casa che eliminano l’odore senza problemi:

  • La miscela di succo di pomodoro e aceto è utile per eliminare gli odori, ma se avete bisogno di alleviare il prurito alla pelle o agli occhi, non è il metodo adatto.
  • Mescolare bicarbonato di sodio, sapone liquido e acqua ossigenata è una buona soluzione per vestiti e capelli. Fate attenzione che la miscela non venga a contatto con gli occhi o le mucose e non preparatela in anticipo per poi conservarla, in quanto il contenitore potrebbe esplodere a causa dell’accumulo di gas.
  • L’aceto diluito, o qualunque soluzione di aceto commercializzate per la pulizia, è molto efficace nel rimuovere i forti odori in generale da oggetti o vestiti.

7. Sono totalmente innocue

Questa è l’ultima curiosità sulle puzzole, ma non la meno importante. Molte persone hanno paura di loro o temono che lascino il loro odore nelle vicinanze, e per questo motivo ricorrono alla violenza. Pertanto, ricordate che lo fanno solo per cercare cibo e che non si avvicinerebbero mai a qualcuno della nostra specie se non fosse assolutamente necessario.

Questo pianeta non è solo nostro, ma lo abbiamo conquistato. Il minimo che possiamo fare, quando uno qualsiasi degli abitanti di questo pianeta si avvicina alle nostre case, è evitare di dare inizio a un conflitto. Soprattutto quando il risultato è la sconfitta di entrambi, come nel caso delle puzzole.

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