Delfino comune: caratteristiche e distribuzione

Il delfino è il protagonista di innumerevoli racconti e rappresentazioni fin dall'antichità; scopriamo le caratteristiche di questa specie di grande intelligenza e simpatia.
Delfino comune: caratteristiche e distribuzione

Ultimo aggiornamento: 26 maggio, 2021

Il delfino comune è uno dei cetacei più emblematici del mondo acquatico. La sua intelligenza e docilità gli hanno fatto guadagnare l’ammirazione di milioni di persone in tutto il mondo. Al giorno d’oggi è protetto da leggi speciali contro la pesca incidentale e incontrollata, gravi minacce per la sua sopravvivenza.

Esistono due specie di delfino comune, quelli a becco lungo e quelli a becco corto. Osservando il profilo delle due specie, il delfino a becco corto ha un melone più rotondo che incrociandosi con la linea del becco forma un angolo acuto. Al contrario, il delfino a becco lungo ha un melone più piatto e un profilo più graduale.

Caratteristiche del delfino comune

Alcune delle caratteristiche più peculiari dei delfini comuni sono simili a quelle di altri cetacei della loro specie. I tratti che rendono speciali e unici questi animali sono quelli di seguito elencati:

Colore

La colorazione del delfino comune è più elaborata rispetto agli altri cetacei. Il dorso, dalla testa fino alla coda, è di color grigio scuro tendente al nero, scendendo a forma di “V” sui lati sotto alla pinna dorsale.

Il ventre è bianco mentre sui fianchi è presente una macchia di colore grigio chiaro a forma di clessidra. Attorno agli occhi ha dei grandi cerchi scuri collegati da una linea scura che attraversa la testa nella parte più alta del becco, mentre un’altra riga nera si estende dalla mandibola fino alle pinne.

Pinne

La pinna dorsale è triangolare, ricurva e appuntita. È posizionata all’incirca a metà del dorso e può essere di colore nero o grigio chiaro con i bordi più scuri. Le pinne sono più o meno lunghe e assottigliate a seconda delle origini geografiche dell’animale.

Delfino comune in acqua facendo acrobazie.

Lunghezza e peso

Il delfino comune può arrivare a una lunghezza di 2,3 o 2,6 metri, con un peso fino a 135 chili. La variante dal becco corto è relativamente più pesante rispetto a quella dal becco lungo, oltre ad avere pinne più grandi.

Alimentazione

I delfini comuni si nutrono di calamari e pesci piccoli per i primi mesi di vita. In alcune aree geografiche questi cetacei si cibano durante la notte nello strato riflettente profondo, strato di acqua oceanica dove vivono diversi organismi marini.

Non è raro avvistare delfini unire le forze per raggruppare grandi quantità di pesci di cui cibarsi in abbondanza. Come molte altre specie di delfini, quello comune può trarre vantaggio dall’attività della pesca umana “rubando” i pesci che scappano dalle reti o scartati dai pescatori.

Accoppiamento e cuccioli

Questo tipo di delfini raggiunge la maturità sessuale intorno ai tre o quattro anni di età. I cuccioli misurano dai 76 agli 86 centimetri appena nati, mentre il periodo di gestazione della specie dura all’incirca 11 mesi.

Distribuzione e migrazione del delfino comune

Il delfino comune si trova in tutto il pianeta nelle acque tropicali tiepide e calde. È più facile avvistare la specie dal becco lungo nelle zone costiere, mentre il parente dal becco corto è più frequente nelle acque marine oltre ad essere quello avvistato più spesso nel Pacifico orientale tropicale.

I delfini comuni si organizzano spesso in grandi branchi da cento o persino mille esemplari. Sono animali estremamente attivi, si muovono rapidamente e danno mostra di incredibili acrobazie aeree. Appaiono spesso sulla scia a poppa o prua delle grandi navi.

Branco di delfini comuni.

Possono cambiare rotta a seconda delle onde di pressione provenienti dalle barche che si muovono rapidamente, o persino per i moti ondosi causati dalle balene più grandi. I delfini comuni possono essere visti insieme ad altre specie di mammiferi marini.

Conservazione del delfino comune

Nel corso degli anni, centinaia di migliaia di delfini comuni sono stati catturati accidentalmente insieme ad esemplari di Stenella attenuata e di delfino pantropico nelle reti utilizzate per le operazioni di pesca del tonno nel Pacifico orientale tropicale. Negli ultimi anni le cifre sembrano essere diminuite.

Ma i delfini comuni possono finire intrappolati per sbaglio anche nelle reti da traino in acque medio-alte. In particolare sottolineiamo il caso dei pescatori turchi e russi, che in passato catturavano grandi quantità di delfini nel Mar Nero per ricavarne carne – utilizzata per fare la farina di pesce – e olio.

La pesca della specie è stata interrotta dopo che il numero di delfini è stato messo seriamente a rischio, pericolo non ancora scampato. Alcuni recenti comunicati lasciano credere che la pesca turca sia ricominciata.

Al tempo stesso, centinaia di delfini comuni vengono catturati da piccoli pescherecci giapponesi di cetacei, direttamente nel Mediterraneo. Alcuni esemplari sono invece catturati in Perù per il consumo da parte dell’uomo.

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