La danza delle api e il suo linguaggio segreto

09 novembre, 2020
La danza delle api è il modo in cui questi insetti localizzano il cibo e comunicano l'informazione alle proprie compagne.

Che cos’è la danza delle api? Il modo in cui le api da miele localizzano il cibo rappresenta una questione che da secoli affascina i naturalisti; la comunicazione tra molti animali, infatti, è ancora oggi in larga misura un segreto per gli etologi.

Solo in tempi relativamente recenti è stata scoperta la danza delle api, un complesso sistema di comunicazione che avviene mediante i movimenti del corpo. Continuate a leggere per sapere di più su questo curioso e sofisticato comportamento.

La danza delle api: il linguaggio segreto

Le api da miele (Apis mellifera) sono insetti dotati di una complessa struttura sociale. Vivendo in alveari, si cibano del nettare dei fiori disponibile in natura; di conseguenza, svolgono un ruolo fondamentale nell’impollinazione degli ecosistemi e il mantenimento della flora.

Quella che conosciamo come “danza delle api” è un complesso sistema di comunicazione di cui dispongono le api operaie per trasmettere al resto del favo la direzione e la distanza a cui si trovano i fiori che scoprono nel corso delle proprie ricerche. Questo risultato viene raggiunto mediante una serie di movimenti e “dimenamenti” dell’addome.

La danza in sé si basa su due principi: angolazione e durata. L’angolazione ci indica la direzione in cui si trova il cibo rispetto al sole, mentre la durata della danza indica la distanza. Nel paragrafo successivo approfondiremo questi concetti.

Disegno di un'ape.

Tipi di danza delle api

A grandi linee, esistono due tipi di danza delle api: la danza circolare e la danza dell’addome. Quando una fonte di cibo si trova a meno di 50 metri dall’ape operaia, quest’ultima esegue una danza circolare. La sua durata indica la distanza che la separa dalla fonte di cibo, senza però indicare la direzione.

La danza dell’addome ha luogo quando la fonte di alimento trovato dall’ape si trova a più di 150 metri di distanza. L’ape operaia che la esegue vola in linea retta e torna in semicerchio al punto di partenza per poi eseguire un movimento opposto e simmetrico.

Mentre esegue il movimento centrale, il corpo dell’ape realizza un “dimenamento” da un lato all’altro. Allo stesso tempo, emette un suono a bassa frequenza. La distanza del momento del dimenamento indica approssimativamente la distanza che la separa dai fiori.

L’angolo indica la direzione

Come abbiamo potuto vedere, la rappresentazione della distanza alla quale si trovano i fiori è piuttosto semplice. Tuttavia, comprendere il modo in cui le api comunicano la direzione nella quale si trova il cibo è un fenomeno più complesso.

Le api utilizzano il favo come se fosse una mappa, in modo da rappresentare i dintorni dell’alveare. L’angolo adottato dall’ape in rapporto alla verticale del favo costituisce l’elemento chiave. Se l’ape desidera segnalare che i fiori si trovano nella direzione del sole, eseguirà parte del dimenamento in direzione del soffitto del favo e viceversa.

Se la direzione è rappresentata da un angolo specifico (come, per esempio, 60 gradi a ovest del sole), l’ape eseguirà quest’angolo rispetto alla verticale. Così, questi insetti alati vengono a conoscenza della direzione nella quale si trovano le loro fonti di cibo grazie a una danza relativamente complessa.

Una ricerca paziente e intermittente

Questo sistema venne scoperto dall’etologo austriaco Karl von Frisch, un famoso ricercatore specializzato in questi insetti che iniziò a lavorare negli anni Trenta. Tuttavia, dopo l’ascesa al potere in Germania da parte del partito nazista, venne allontanato dai suoi incarichi perché era di discendenza ebraica.

Ciononostante, in seguito a una grave epidemia che colpì gli alveari in Baviera, venne chiamato per cercare di fermarla, cosa che gli consentì di riprendere le proprie ricerche. Infine, dopo strenui sforzi, riuscì a dimostrare questo meccanismo, che gli procurò il premio Nobel in fisiologia nel 1973.

Possiamo comunicare con le api?

Ora che abbiamo scoperto come funziona la danza delle api, siamo in grado di esplorare alcune possibilità che si aprono di fronte a noi. Una di esse consiste nel comunicare con le api da miele o, in altre parole, imitare il loro ballo per scoprire se sono in grado di interpretarlo correttamente.

Un gruppo di ricercatori dell’università di Harvard ha iniziato a lavorare con RoboBee, un piccolo robot a forma di insetto.

Grazie alle sue dimensioni contenute e alla sua versatilità, questo apparecchio è molto utile per raccogliere dati ambientali; in questo caso è stato utilizzato per analizzare il comportamento animale. RoboBee è stato introdotto in un alveare, dove ha imitato la danza che ormai conosciamo anche noi.

Schema della danza delle api.
La danza delle api schematizzata.

Come i ricercatori si attendevano, un gruppo di api è comparso proprio nel luogo indicato dalla danza. In definitiva, come possiamo vedere, la tecnologia ci consente di imparare molto sugli animali, e perfino di comunicare con loro.

https://es.wikipedia.org/wiki/Danza_de_la_abeja

https://es.wikipedia.org/wiki/Karl_von_Frisch

Frisch, K. V. (1950). Bees: their vision, chemical senses and language (No. QL568. A6 F62).