Displasia del gomito nei cani: cause, sintomi e cura

· 15 maggio 2018

Il vostro amico a quattro zampe mostra fastidio o dolore alle estremità anteriori? Non ha voglia di muoversi e camminare? Forse sono i primi sintomi di una malattia nota come displasia del gomito nei cani. In questo articolo vi parleremo di questo disturbo, da cosa è provocato e come bisogna curarlo. Si tratta di una patologia che può apparire in tenera età e, soprattutto, interessa i cani di grandi dimensioni.

Cos’è la displasia del gomito nei cani?

Questa malattia rientra tra i cosiddetti disturbi dello sviluppo. I primi segni compaiono solitamente dopo 4 o 5 mesi di vita. Succede, principalmente, per una crescita irregolare dell’ulna e del radio, due delle tre ossa che compongono l’articolazione del braccio, assieme all’omero.

Poiché il tessuto osseo non si sviluppa correttamente, all’inizio il vostro cane può soffrire di artrite (infiammazione dell’articolazione). Ma alla fine presenterà l’osteoartrosi, che è una progressiva usura sia dell’osso che dell’articolazione.

lo sguardo dolce di un cane sdraiato per terra

Questa condizione medica può essere presentata sia unilateralmente che bilateralmente, ovvero in una sola zampa anteriore o anche in tutte e due. E i maschi ne soffrono più delle femmine. Inoltre, bisogna sapere che il termine displasia del gomito si riferisce a ben 4 diverse patologie:

  • Frammentazione del processo coronoideo.
  • Mancata unione del processo anconeo.
  • Incongruenza articolare.
  • Osteocondrite dissecante.

E’ doveroso conoscere le cause, i sintomi e il trattamento della displasia del gomito nei cani, una patologia ereditaria e che colpisce, principalmente, gli esemplari maschi di grandi dimensioni. Se pensate che il vostro cane soffre di questo disturbo, è fondamentale recarsi immediatamente dal veterinario, per intervenire in modo tempestivo ed efficace, migliorando la qualità della vita del vostro amico a quattro zampe.

Una malattia ereditaria che colpisce i cani di grandi dimensioni

La displasia del gomito nei cani è di solito più frequente in animali grandi o superiori alla media, e si sviluppa in modo assai rapido. Ciò non significa che, se avete un cane di piccola taglia, ne sia totalmente immune. La soglia di attenzione, in questo senso, dovrà sempre essere molto alta.

Esistono, comunque, delle razze che hanno maggiori probabilità di avere questa malattia. Vediamole assieme:

  • Mastino Napolitano.
  • Rottweiler.
  • San Bernardo.
  • Bovaro del Bernese.
  • Labrador.
  • Terranova.
  • Golden Retriever.
  • Pastore tedesco.

E, sebbene l’origine di questa malattia sia genetica, affinché si manifesti, incidono notevolmente anche altri fattori. Per esempio l’ambiente (freddo, umidità), il peso o l’alimentazione. Pertanto, si raccomanda di evitare l’eccesso di calcio, vitamine e proteine. E ridurre il rischio di traumi nell’attività fisica che il vostro cane compie durante la sua fase di crescita.

Sintomi della displasia del gomito nel vostro cane

I segni della presenza di un’eventuale displasia del gomito nei cani sono di solito:

  • Zoppia quando si muove o dopo l’attività fisica.
  • Scarsa voglia di muoversi e pigrizia.
  • Dolore manifesto.

In presenza di sintomi di questo tipo, l’ideale è recarsi con urgenza dal veterinario. Una diagnosi precoce consentirà al vostro cagnolino di limitare le conseguenze di questa fastidiosa malattia. In questo modo soffrirà di meno e sarà in grado di proteggere l’articolazione del gomito.

Anche se il vostro animale domestico non mostra alcun segno di sofferenza, ma appartiene a una razza sensibile a questo tipo di problematica, vale la pena realizzare delle visite preventive in modo da iniziare eventuali trattamenti con largo anticipo ed evitare rischi relativi all’esplosione improvvisa della malattia. Tenete presente che se il vostro cane non viene curato in tempo, subirà una diminuzione progressiva della sua qualità della vita.

un pastore tedesco adulto visitato da una veterinaria

Diagnosi e trattamento della displasia del gomito nei cani

Per una corretta diagnosi di questa patologia, il veterinario si baserà su:

  • La storia clinica dell’animale (anamnesi).
  • La sintomatologia che presenta.
  • Un esame fisico completo.
  • Raggi X e altri test di diagnostica per immagini.

Se, attraverso questi esami, il professionista conferma che il vostro animale soffre di displasia del gomito, esistono diverse tipologie di cure. Tra queste:

  • L’uso di un accessorio ortopedico per far fissare correttamente l’articolazione del gomito.
  • Riposo assoluto.
  • Alimentazione corretta.
  • Evitare il sovrappeso.
  • Somministrazione di condroprotettori, analgesici e antinfiammatori.
  • Fisioterapia.
  • Intervento chirurgico (nei casi più gravi).

E, sebbene l’evoluzione di questa malattia varia in base alla sua gravità, di solito è meglio realizzare l’intervento chirurgico prima che l’animale sviluppi l’artrosi. Per questo motivo, non esitate a consultare il veterinario al minimo sospetto che il vostro miglior amico possa soffrire di displasia del gomito.