Dromedario: caratteristiche, comportamento e habitat

03 maggio, 2018
 

Il cammello arabo, noto anche come dromedario, è un mammifero artiodattilo che attira l’attenzione per le sue dimensioni, la sua capacità di sopravvivere diversi giorni senza bere nel deserto e, naturalmente, per la sua caratteristica gobba. In questo articolo vi parleremo delle caratteristiche, del comportamento e dell’habitat di questo essere vivente davvero unico e sorprendente.

Caratteristiche del dromedario

Appartenente alla famiglia dei Camelidi, il dromedario possiede una sola gobba (contro le due del cammello) e un corpo meno robusto, rispetto al cugino asiatico.

A differenza di altri del suo genere, non possiede corna mentre sì mantiene gli orifizi nasali obliqui, il labbro superiore diviso (per mangiare piante spinose) e delle gambe lunghe e sottili, dotate di zoccoli.

Il corpo di questo animale è la chiave per l’adattamento ad un habitat ostile come il deserto. Le sue ginocchia e caviglie hanno calli per resistere al bruciore della sabbia calda. Le lunghe ciglia impediscono agli occhi di riempirsi di sabbia e la pancia è sollevata, in modo da non venire a contatto con la sabbia, stando in piedi.

Inoltre, ogni volta che la pianta delle sue zampe entra in contatto con la sabbia, si allarga per evitare di affondare. La muta ha luogo con l’arrivo della primavera. Il dromedario suda solo a temperature superiori a 40 gradi e ha una pelle molto dura per sopportare la prolungata esposizione ai raggi solari.

Un’altra delle caratteristiche più straordinarie del dromedario è la sua unica gobba: può immagazzinare grasso con cui nutrirsi quando il cibo scarseggia. Questa riserva ha la capacità di sciogliersi in acqua e quindi aiuta questo mammifero a prevenire la disidratazione.

 

In poco tempo, un dromedario può bere fino a 150 litri d’acqua e passare poi settimane senza aver bisogno di liquidi. Queste caratteristiche sono state fondamentali, nel corso dei secoli, per garantire la sopravvivenza delle tante tribù nomadi del deserto africano.

uomo nel deserto in sella ad un Cammello arabo

Vale la pena notare che il cammello d’Arabia è erbivoro e si nutre di datteri, foglie di alberi e cereali come grano e avena. Tuttavia, quando si trova obbligato ad attraverso il deserto, riesce a sopravvivere grazie a foglie secche, cactus, semi o cespugli spinosi.

Comportamento del dromedario

Questo animale è stato addomesticato circa 3500 anni fa ed è la chiave per la vita dell’uomo nel deserto. Permette di caricare oggetti fino a 200 kg di peso, è considerato il cavallo del deserto e offre anche dell’ottimo latte, più nutriente e povero di grassi rispetto a quello della mucca.

Per quanto riguarda il comportamento del dromedario, va detto che sembra sempre di ottimo umore, è abbastanza pacifico e molto intelligente. La sua camminata tranquilla seguendo il gruppo non può essere interpretata come mancanza di velocità, dal momento che a volte può correre molto velocemente (35 km/h in territorio piano), tanto che in passato era persino usato per le competizioni.

 

Non è un animale pericoloso che attacca o morde una persona senza motivo. Ciò si deve all’abitudine millenaria al contatto con l’uomo. Se vi trovate di fronte ad un dromedario, non fatevi spaventare dai suoi strani suoni, generalmente sono solo dei forti respiri.

L’habitat del dromedario

Come indica il soprannome di “cammello d’Arabia”, l’habitat principale di questo erbivoro è l’Africa del Nord, ma non solo. Principalmente, vive nelle zone calde del deserto, tra cui Marocco, Egitto, Tunisia, Israele ma anche in Kazakistan e Mongolia. Si potrebbe quindi affermare che abitano tutto il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Asia orientale.

dromedario cammina vicino a montagne

Nel corso dei secoli, grazia all’intervento umano, il dromedario è stato introdotto anche in altre zone della Terra, come le Isole Canarie e l’Australia. Nella lontana isola dell’Oceania, furono portati dai coloni inglesi per trasportare merci e persone.

A causa della comparsa dei veicoli a motore, questi animali divennero superflui e migliaia di loro furono abbandonati nel deserto. La buona notizia è che si riunirono in gruppi e oggi la popolazione di dromedari selvatici australiani è in costante aumento.