La storia di Eastwood, il cane che nessuno voleva

19 giugno 2017

I rifugi per animali ospitano esemplari che si fanno compagnia per lungo tempo. Vengono nutriti, curati e tenuti nel miglior modo possibile. In attesa che arrivi il giorno dell’auspicata adozione. E, così, molti cani lasciano queste residenze per iniziare una nuova vita all’interno delle famiglie che decidono di accoglierli. Ma cosa succede se un cane non viene adottato? Ve lo spieghiamo raccontandovi la storia di Eastwood.

Eastwood, il cane che non trovava famiglia

Sembra strano che un animale così bello, con un’espressione così dolce e pacifica non sia riuscito subito a trovare una famiglia pronta a dargli l’affetto che merita.

Questo cagnolone era uno de 2500 ospiti di un rifugio per animali che, poco a poco, furono adottati. Tutti, tranne lui. Quando la Fondazione Bissell Pet del Michigan, Stati Uniti, lanciò la sua campagna di sensibilizzazione, le adozioni giunsero copiose. L’evento ebbe un successo tale che canili e rifugi si svuotarono in un tempo realmente molto breve. In pochi giorni, i nuovi proprietari tornarono nei centri per prelevare gli animali.

Però, purtroppo, per Eastwood non arrivò nessuna richiesta. Rimasto solo, i responsabili del rifugio decisero di attivarsi. Raccontarono la sua storia su Internet, condividendo sulle reti sociali le foto del pacifico cagnolone. Il povero animale soffre di una piccola malformazione alle zampe e cammina male. Inoltre, la sua vista diventava ogni giorno più debole.

Ciò che spaventava i possibili candidati ad adottarlo era proprio il suo stato di salute. Non che Eastwood stesse male, ma avrebbe dovuto sottomettersi ad un’operazione del valore di 4000 dollari. Una cifra che ben poche persone sarebbero disposte a pagare. Il protagonista di questa storia è un cane assai speciale. Con un temperamento mansueto, un carattere tranquillo e affettuoso. Insomma, il cane perfetto da tenere in casa, specie se si hanno dei bambini.

Fortunatamente, grazie all’insistenza dei volontari, finalmente iniziarono ad arrivare le prime richieste. Da tutti gli Stati Uniti arrivarono oltre 80 email di persone disposte ad accogliere con loro il simpatico Eastwood. Una storia davvero iniziata male ma con un lieto fine. Ora, questo cagnolone dagli occhi dolci sta vivendo una nuova tappa della sua vita, finalmente non più isolato e solo.

Eastwood, il cane che nessuno voleva
Foto: barakaldotiendaveterinaria.es

Beauty, un altro caso simile a quello di Eastwood

La vicenda appena presentata non è affatto un caso isolato. Eastwood rimase solo, nel rifugio che l’ospitava, dopo che tutti i suoi compagni vennero adottati. Sempre negli Stati Uniti, questa volta a Honolulu, Hawaii, fu Beauty ad essere l’ultimo cucciolo ad essere affidato ad una nuova famiglia.

La piccola cagnolina dovette attendere che tutti gli altri animali del centro fossero portati via prima di poter ricominciare a vivere in modo degno. I responsabili del rifugio salutarono quest’ultima adozione tra applausi e lacrime.

E’ sempre una festa quando un animale lascia un centro di accoglienza. E’ la vittoria della bontà sull’indifferenza. Questi rifugi sono spesso pieni di animali e, per colpa di uomini senza cuore né scrupoli, tendono a riempirsi rapidamente. Specie in prossimità delle epoche vacanziere, quando l’indice di abbandono si innalza.

volontari e coloro che lavorano in tali centri, rifugi o anche per associazioni e ONG, svolgono un’attività davvero encomiabile. Non soltanto si preoccupano della salute e del recupero di cani e gatti abbandonati, maltrattati e denutriti. Soprattutto lavorano, con sacrificio e costanza, per garantire loro una nuova opportunità di vita. Lontano dai traumi e dalle ombre del passato. A tutti loro, nessuno escluso, va il nostro più sincero “Grazie!“.

Fonte delle immagini: barakaldotiendaveterinaria.es

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