Educare un cane dobermann: fattori da considerare

18 aprile, 2020
Educare questa razza non sempre risulta più complicato rispetto ad altre di taglia più piccola. Basta tenere in considerazione alcuni aspetti chiave. 
 

Se si desidera educare un cane dobermann, è fondamentale iniziare il prima possibile, come succede con qualsiasi altra razza. È più facile, infatti, educare i cani in giovane età; inoltre, ciò consente all’animale di godere di una vita migliore. Scopritene di più in questo articolo.

Tecniche e passaggi per educare un cane dobermann

Eleganza, bellezza e portamento… Le tre parole che definiscono questa razza. A differenza di quello che pensa la maggior parte della gente, i dobermann non sono cani pericolosi, purché vengano addestrati nel giusto modo.

L’aspetto positivo, in questo caso, è che si tratta di un animale facile da addestrare, leale alla sua famiglia, guardiano ideale e un amico per sempre fedele. Prima di educare un cane dobermann, però, è bene tenere conto di alcuni fattori. Prestate molta attenzione a:

1. Non avere paura di rimproverarlo

Questo consiglio vale per qualsiasi razza, ma nel caso di un animale grande e forte come il dobermann, bisogna ricordarlo in ogni momento. I nostri animali domestici sono una nostra responsabilità e dobbiamo dimostrare essi chi comanda (noi). 

2. Educarlo sin dal suo arrivo a casa

Cucciolo di dobermann
 

Se adottate un dobermann quando è ancora cucciolo, sarà molto più facile addestrarlo. È possibile educare, tuttavia, anche un cane che ha già alcuni anni. Il segreto è iniziare il prima possibile, ovvero sin dai primi giorni del suo arrivo in casa.

In questo modo il cane imparerà i comandi del padrone e si comporterà sempre bene. Non bisogna pensare di essere cattivi padroni perché si danno certi ordini al cane, bensì cercare il giusto modo di educarlo e allevarlo.

3. Per educare un cane dobermann bisogna farlo socializzare

Quando si adotta un cane che porta con sé una certa reputazione, come nel caso dei dobermann, è difficile portarlo al parco e vedere gli altri reagire positivamente. Nonostante ciò, la socializzazione è vitale per l’animale e questo vuol dire avvicinarsi ai suoi simili.

Dovete tenerlo con il guinzaglio e lasciare che si avvicini poco per volta agli altri cani (che si tratti di un chihuahua, un golden retriever o un rottweiler). È molto importate che si conoscano senza pressioni e che si annusino per tutto il tempo necessario. Quando saranno “diventati amici”, si riconosceranno e non si attaccheranno.

4. Iniziare a educare un cane dobermann con comandi semplici

Il comando più semplice per un cane, dobermann o di qualsiasi altra razza, è “seduto!. Lo esegue senza difficoltà sin da cucciolo, ma affinché sia così, ha bisogno di ripeterlo diverse volte per alcuni giorni.

Dopo, potrete insegnargli altri comandi come sdraiarsi al vostro fianco, cercare e riportare i suoi giochi, dare la zampa, avvicinarsi quando lo chiamate, etc.

 

5. Essere molto pazienti

Dobermann sul prato

Un altro elemento da considerare per educare un cane dobermann riguarda il carattere del suo padrone. È chiaro, perché se questi è nervoso, l’animale agirà allo stesso modo. Se invece si arrabbia perché il cane non ubbidisce subito, l’animale si sentirà frustrato.

Vi consigliamo, quindi, di essere molto pazienti durante l’addestramento dei vostri cani. Pensate che sono come dei bambini a cui stiamo insegnando a camminare o andare in bicicletta. Hanno bisogno di tempo per assimilare informazioni nuove!

6. Non dimenticare le ricompense

Molti padroni sono contrari alle ricompense perché ritengono che inducano il cane ad agire solo per convenienza (perché riceverà un premio in cambio). Gli animali, tuttavia, sono come le persone e relazionano quasi tutto al cibo. È una questione di istinto e sopravvivenza.

Ma non c’è bisogno di premiarli sempre con un giocattolo, un biscotto o uno snack. Possiamo dimostrare essi che siamo orgogliosi del loro comportamento anche con una carezza o una parola affettuosa e gentile.

Infine, per educare un cane dobermann forse avremo bisogno dell’aiuto di un professionista. Un addestratore potrà riuscire lì dove noi non abbiamo avuto la meglio (per ora) e ci indicherà le linee guida da seguire. Non esitate a consultarne uno!

 

Koscinczuk, P. (2017). Domesticación, bienestar y relación entre el perro y los seres humanos. Revista Veterinaria.