Esistono le persone non umane?

· 3 Aprile 2019
Questa figura giuridica si riferisce ad animali dotati di grande intelligenza, a cui vengono concessi diritti basilari come il diritto alla vita, all'essere liberi e a non subire abusi fisici o psicologici.

Alcuni giuristi, filosofi e biologi sostengono il concetto legale di persone non umane. Si tratta di una figura giuridica che consenta di proteggere animali dotati di notevoli capacità cognitive e intelligenza.

Oggi parleremo proprio di questo: le persone non umane.

Cosa sono le persone non umane?

Attualmente il concetto di persone non umane mira a includere alcune specie di primati più intelligenti, ovvero grandi scimmie come gli scimpanzé, i gorilla o gli orangutan.

L’obiettivo di di questa figura giuridica è far valere e far rispettare i diritti degli animali. Attualmente, infatti, tali diritti non vengano affatto rispettati e la protezione degli animali si basa unicamente sulle concessioni effettuate da che si occupa di loro.

Quali diritti avrebbero le persone non umane?

Al giorno d’oggi la protezione degli animali garantita per legge è pressoché irrisoria. Anche se non è possibile dar loro pari diritti rispetto agli esseri umani, alcuni sostenitori di bioetica ritengono importante sottolineare che gli animali come le grandi scimmie sperimentano sentimenti profondi e pertanto dovrebbero avere alcuni diritti di base.

Tali diritti fondamentali dovrebbero includere, come minimo, il diritto alla vita, alla libertà e a non subire maltrattamenti fisici o psicologici.

Quest’ultimo diritto è di vitale importanza e infatti la figura giuridica di persona non umana ha per lo più lo scopo di proteggere i primati tenuti in stato di isolamento.

Sebbene quasi non vi siano precedenti per la concessione di diritti agli animali, i casi di privazione dei diritti a determinati gruppi ed etnie sono molto numerosi.

Persone non umane

Chi si classifica come persona non umana?

Il concetto di persona non umana è estendibile a qualsiasi animale. Tuttavia, attualmente viene applicato alle quattro specie di grandi scimmie più simili all’uomo, in particolare agli scimpanzé, che costituiscono probabilmente la specie più conosciuta.

Il concetto si può applicare anche ai bonobo e ai gorilla. Questi animali, però, al giorno d’oggi vengono tenuti in cattività solo in alcuni zoo in cui sperimentano una buona qualità di vita e non sembrano necessitare di supporto. Diverso è il caso degli orangutan, la cui situazione in alcuni paesi ha portato a richiedere l’attribuzione della figura di persona non umana.

Chi propone la creazione della figura giuridica di persone non umane ritiene che tale aspetto sia importante anche se applicato esclusivamente a questi primati. Infatti, in futuro potrebbe essere esteso ad altre specie, promuovendo un comportamento più responsabile in materia di diritti degli animali.

Attualmente la scelta delle specie menzionate si basa sulla loro somiglianza con gli esseri umani in termini di valori e costumi.

Infatti, secondo alcuni primatologi come Jane Goodall, questi animali mostrano altruismo, empatia, compassione e sensibilità e hanno sviluppato una cultura che viene tramandata alle nuove generazioni.

Orango

Perché è necessario il concetto di persone non umane?

Generalmente, la figura giuridica di persona non umana viene utilizzata per richiedere l’habeas corpus, allo scopo di evitare la privazione della libertà senza una motivazione penale.

Esistono precedenti che hanno avuto successo, come il caso della scimpanzé Suiza, che viveva in uno zoo in Brasile. Le venne riconosciuto lo statuto di persona non umana, che le avrebbe consentito di vivere in un santuario di primati. Sfortunatamente, però, Suiza morì avvelenata.

L’Argentina è il paese in cui si è verificato il maggior numero di casi. Nello specifico, sono stati presentati quattro habeas corpus per scimpanzé isolati in cattività, grazie alla ONG Proyecto Gran Simio. Questa organizzazione è presente anche in paesi come la Spagna.

Grazie a questa iniziativa, molti scimpanzé in isolamento ora vivono nei santuari per primati. Ciò ha permesso loro di socializzare con altri esemplari della loro specie.

Negli Stati Uniti, la ONG Nonhuman Rights Project si occupa della questione da vari decenni e prevede di estendere il concetto ad alcune specie di pappagalli, balene e altri cetacei.

In India i cetacei hanno ottenuto il riconoscimento di persone non umane e il governo ha bandito gli spettacoli acquatici.