Consigli per far socializzare il vostro animale domestico

· 16 febbraio 2018

Avete deciso di adottare un animale domestico con la speranza di riempire la vostra casa di gioia. Ma bisogna stare attenti, perché la fedeltà degli animali non deve essere trasformata in possesso. Pertanto, far socializzare il vostro amico a quattro zampe è una condizione fondamentale per una sana convivenza.

Cani e gatti hanno alle spalle migliaia di anni di evoluzione. Per questi animali, entrare in un nuovo territorio e poter attingere al cibo è una garanzia di sopravvivenza. Anche se addomesticati, avranno sempre un forte istinto che, di tanto in tanto, riapparirà con veemenza. Il processo di socializzazione non elimina questo aspetto, ma insegna loro a convivere con esso e a gestirlo.

Se state pensando di adottare un cane o un gatto, oppure lo avete già fatto, chiedete aiuto e informazioni al vostro veterinario per poter non solo prendervi cura della sua salute fisica, ma anche di quella mentale. Che, evidentemente, passa anche per le relazioni sociali con i membri della famiglia o altri animali.

Cos’è il processo di socializzazione?

Come gli umani, anche gli animali devono imparare a vivere in società. Insegnare a socializzare al vostro animale domestico è un processo che richiede anni. Le pratiche di socializzazione permettono che il vostro amico a quattro zampe riesca a interagire con tutti in modo più sano. Le probabilità di un comportamento aggressivo verranno notevolmente ridotte.

testa di cagnolino curioso

Il processo include anche una parziale perdita di sensibilità verso stimoli pericolosi dell’ambiente esterno, come vedremo qui di seguito.

Perché far socializzare il vostro animale domestico?

Il processo di socializzazione protegge l’animale domestico, il proprietario e coloro che vivono o interagiscono con essi. Anzitutto, va ricordato che un animale può reagire violentemente contro persone e altri animali che invadono quello che considera il “suo” territorio.

È un mito che alcune razze siano condannate ad essere aggressive mentre altre non sono mai violente. Ogni animale ha il suo istinto di autoconservazione. Quando si sentono minacciati, possono reagire in modo imprevisto. Anche se voi pensate che siano “buoni”.

Ogni animale reagisce in modo diverso a seconda del contesto. Non esistono razze violente a priori. Un esemplare di un tipo di cane, sulla carta docile, può diventare il vostro peggior nemico se educato male, costretto a vivere nella sporcizia, mal alimentato e costretto a soffrire condotte violente.

Pertanto, il modo migliore per proteggere il vostro animale domestico è educarlo a comportamenti socialmente accettabili.

Quando iniziare il processo di socializzazione?

È molto importante iniziare la socializzazione nelle prime fasi di vita. Proprio come i bambini, i cuccioli sono come spugne: assorbono più facilmente l’apprendimento che vorrete impartire loro.

Cagnolini e micetti non conoscono le cattive abitudini ed è più facile modellare il loro carattere. Il periodo ottimale per iniziare a far socializzare il vostro animale domestico è tra le 4 e le 20 settimane di vita. È in questo momento che l’animale crea le sue prime abilità di convivenza con l’ambiente esterno.

Gli stimoli sociali dovrebbero essere proposti gradualmente. Inizierete introducendo il cucciolo al contatto con altre persone e ad altri animali nel suo ambiente.Una buona idea è invitare amici e parenti a casa vostra, meglio se assieme alle loro mascotte. In tal modo, il vostro amico a quattro zampe apprenderà a condividere pacificamente il proprio territorio.

Dopo aver completato i primi vaccini, potrete iniziare a spostare l’animale in altri ambienti e luoghi. Mentre per i gatti è meno frequente uscire a passeggiare, questa fase sarà cruciale nell’educazione sociale dei cani. Iniziate a fare piccoli percorsi nel quartiere, cominciando magari in orari e zone meno frequentati. Aumenterete poco a poco l’intensità della passeggiata e il numero di interazioni sociali. Ricordate che l’animale deve essere familiarizzato con più ambienti: strade, parchi ma anche mare, montagna, lago…

Far socializzare un cane adulto

Non è sempre possibile far socializzare un animale domestico quando è cucciolo. Spesso si adottano esemplari già grandi e il cui passato non è del tutto noto. Dietro molti atteggiamenti sbagliati potrebbero nascondersi brutte esperienze e traumi. Ricordate di essere pazienti e non perdete mai di vista il vostro animale domestico.

Recuperare il processo di socializzazione in un cane adulto è molto complicato, ma non impossibile. Agite con calma e studiate un piano in modo che l’interazione con altre persone e animali sia sempre graduale e condotto in un ambiente sicuro.

Far socializzare un gatto adulto

I felini sono estremamente territoriali. Pertanto, dovrete dedicare loro un’attenzione speciale quando si parla di socializzazione.

Per prima cosa, non dovete commettere l’errore di pensare a questi animali come esseri del tutto indipendenti. Un gatto può essere molto geloso della sua casa e, ovviamente del suo padrone. Ecco perché è fondamentale introdurre, nell’ambiente domestico, nuove persone e animali in modo da abituare il vostro piccolo amico a condividere spazi che crede siano a suo uso esclusivo.

Consigli pratici per far socializzare un gatto adulto

Non forzatelo

I gatti sono più riservati dei cani. Pertanto, il processo di interazione con le persone e altri animali sarà più lento e graduale. È necessario avere pazienza e non forzare il gatto a compiere atti contrari alla sua volontà.

padrone che accarezza il gatto

Giochi fisici e mentali

Non è molto comune portare un gatto a fare una passeggiata o esercitarsi per strada. Potrebbe provocargli traumi. Ma è anche necessario e possibile offrire una vita attiva al vostro micio. Potrete dedicargli del tempo realizzando giochi adatti a sviluppare le sue abilità fisiche e mentali. Approfittate del fatto che i felini sono molto intelligenti e abili cacciatori.

Il contatto con altri gatti

Inizierete portando un gatto di fiducia a casa. Per esempio quello di un vicino di casa o di un parente, di cui conosciate la condotta, che dovrà essere equilibrata e calma. Questo primo contatto dovrà essere generalmente breve e non dovrà superare i 60 o 120 minuti, al massimo. Non forzate i due felini ad interagire direttamente. Col tempo, saranno curiosi di farlo e si avvicineranno da soli.

Fonte dell’immagine principale: whiz-ka