Felini selvatici poco conosciuti

· 23 Aprile 2019
Non tutti i felini sono conosciuti e grossi come i leoni, le tigri e i leopardi: esistono numerose specie di felini selvatici di piccole dimensioni e dai colori poco appariscenti di cui la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare.

Quando si pensa ai felini selvatici vengono subito in mente i leoni, le tigri del Bengala o i leopardi; ma delle 38 specie di felini selvatici esistenti, 31 sono costituite da piccoli felini, all’incirca delle dimensioni di un micio domestico.

I felini sono creature straordinarie! Purtroppo la loro esistenza è gravemente minacciata dall’uomo: quasi tutte le specie in natura sono a rischio di estinzione, con un costante riduzione delle popolazioni causata del bracconaggio e della distruzione dei loro habitat.

Questo articolo presenta alcune delle specie di felini selvatici meno conosciuti.

Il gatto rugginoso: tra i felini selvatici più piccoli

Si tratta del più piccolo felino selvatico al mondo: lungo 35-48 cm, ha un peso variabile fra 900 grammi e 1,5 chilogrammi! Il gatto rugginoso ha il mantello corto di colore grigio con macchie color ruggine sulle spalle e sui fianchi.

Un’altra sua caratteristica è il ventre bianco con grandi macchie scure; la coda è più scura rispetto al resto del mantello ed è lunga all’incirca la metà rispetto al corpo. Inoltre, si caratterizza per sei strisce scure su ciascun lato della testa, che si estendono sulle guance e sulla fronte.

Vive nelle foreste tropicali dello Sri Lanka e dell’India meridionale. Questa specie è in pericolo a causa della distruzione del suo habitat, che viene gradualmente sostituito da terreni coltivabili.

Il gatto delle sabbie

Il gatto delle sabbie può raggiungere i 50 cm di lunghezza, più circa 30 cm della coda. I maschi di maggiori dimensioni non raggiungono i 3,5 chilogrammi di peso.

Il gatto delle sabbie

Il gatto delle sabbie si caratterizza per il mantello color sabbia con striature scure, più evidenti nella sottospecie africana e facilmente visibili nella parte superiore delle zampe anteriori; anche la punta della coda è di colore scuro.

Si tratta del felino meglio adattato ai deserti sabbiosi: ha la testa di grandi dimensioni e le orecchie ampie, che gli consentono di disperdere calore con facilità.

Questa specie di felini è presente nel deserto del Sahara, in Egitto, Arabia, Pakistan, Afghanistan, Iran, Giordania, Siria, Iraq e in alcune regioni dell’Asia, incluso il deserto del Karakum, dove le temperature massime possono raggiungere gli 80°C e scendere fino a -25°C.

Il gatto delle sabbie è una specie a rischio di estinzione: il divieto di cacciare questa razza è in vigore in molti paesi.

Il gatto di Pallas

Questo felino ha dimensioni simili a quelle dei gatti domestici: 46-65 centimetri di lunghezza, con una coda di 21-31 centimetri e peso variabile fra 2,5 e 4,5 chilogrammi.

Il gatto di pallas

Il folto mantello lo protegge dal freddo e dal vento; la pelliccia è di colore ocra con strisce verticali scure sul busto e sulle zampe anteriori.

Durante l’inverno cambia colore, diventando più grigio e con meno strisce rispetto alla colorazione estiva.

Ha anelli neri sulla coda e macchie scure sulla fronte, mentre le guance sono bianche con sottili striature nere.

Questi felini si rifugiano nelle caverne, tra le fessure delle rocce o nelle tane delle marmotte. Escono solo durante il pomeriggio per andare a caccia di piccoli mammiferi.

Il gatto di Pallas vive nelle steppe della Mongolia, della Siberia e del Tibet, fino a 5.000 metri di altitudine. La specie è minacciata a causa della caccia, della distruzione del suo habitat e della diminuzione delle prede di cui si nutre.

Felini selvatici: il gatto delle Ande

Si tratta della specie più a rischio del continente americano. Questi felini sono piccoli e robusti; il mantello è grigio o marrone con striature verticali sulla schiena, macchie sui fianchi e anelli sulla coda e sulle zampe.

Raggiunge una lunghezza di 60-80 centimetri, più circa 35 centimetri di coda e pesa tra i 4 e i 7 chilogrammi.

Felini selvatici: il gatto delle Ande

Il gatto delle Ande è originario dell’America del Sud. La sua distribuzione è limitata alle aree delle Ande, del Perù e della Bolivia settentrionale, del Cile e dell’Argentina.

Vive in zone caratterizzate dalla presenza di vegetazione non troppo alta o fitta, nelle steppe e in zone rocciose. Il suo habitat è costituito da aree comprese fra 3.000 e 5.000 metri di altitudine, dove non crescono più gli alberi.

Sebbene viva solo in zone di alta montagna, le valli abitate dall’uomo fungono da barriere che isolano considerevolmente le diverse popolazioni di questo felino. Inoltre, in Cile e in Bolivia i gatti delle Ande vengono cacciati per superstizione.

Il leopardo nebuloso

Si tratta di un felino di dimensioni medie e di corporatura robusta (lunghezza compresa fra 60 e 110 centimetri e peso variabile da 11 a 65 chilogrammi), con zampe corte e coda piuttosto lunga.

La coda viene utilizzata per mantenere l’equilibrio, mentre le sue zampe sono progettate per arrampicarsi sugli alberi. Inoltre, si caratterizza per una maggior lunghezza delle zampe posteriori rispetto a quelle anteriori.

Felini selvatici: leopardo nebuloso

Questi felini sono a rischio di estinzione a causa del bracconaggio e della distruzione del loro habitat provocata dalla deforestazione. Si ipotizza che la popolazione sia ormai inferiore ai 10.000 esemplari adulti.

Il mantello del leopardo nebuloso è caratterizzato da grandi macchie irregolari dal bordo nero e marroni all’interno, che li aiutano a mimetizzarsi nella vegetazione. Il suo nome deriva proprio da queste macchie scure di forma ellittica, che ricordano la forma delle nuvole.

Il suo habitat include l’est dell’India, la Cina meridionale e l’Indocina. I leopardi nebulosi possono adattarsi a ecosistemi diversi, incluse aree montuose oltre i 2000 metri di altitudine.

Il leopardo delle nevi tra i felini selvatici

Questa specie vive nelle aree montuose di Siberia, Russia, Pakistan, Mongolia, Tibet, India, Nepal e Uzbekistan, fino a 6.000 metri di altitudine.

Un leopardo delle nevi

Sebbene sia più piccolo di altri grandi predatori, il leopardo delle nevi può pesare fino a 75 chilogrammi. Presenta un corpo robusto e corto, con coda lunga rispetto ad altre specie di felini.

Questo animale è perfettamente adattato ai climi freddi, grazie al corpo compatto coperto da uno spesso strato di folta pelliccia.

Inoltre, ha orecchie piccole e pelose e grandi artigli simili a quelli dell’orso polare, che gli consentono di muoversi agilmente sulla neve.

Il pelo è folto, di diverse tonalità di grigio, con macchiette nere a rosetta e petto bianco, e assume tonalità giallastre o marroni in alcune parti del corpo.

Gli ultimi leopardi delle nevi sono in pericolo di estinzione a causa del bracconaggio e dei cambiamenti climatici. Attualmente, si stima che siano rimasti solo 4.000-9.000 esemplari.

La grande varietà dei felini selvatici

Come mostra questa breve rassegna, i felini sono mammiferi dalla grande varietà morfologica: esistono infatti felini selvatici grandi quanto un San Bernardo e altri delle dimensioni di un gatto domestico. Anche la loro colorazione è estremamente varia, dai toni più scuri a quelli molto chiari.

Tutta questa varietà deriva dall’adattamento di questi fantastici animali ai diversi ecosistemi in cui vivono in tutto il mondo.

La loro esistenza va preservata con ogni mezzo e con il massimo impegno; purtroppo molte specie sono a rischio di estinzione a causa della distruzione dei loro habitat e del bracconaggio.

Wilson, E. (2005): Mammal Species of the World: A Taxonomic and Geographic Reference. Maryland: Johns Hopkins University Press.