Fino a quando i cuccioli devono restare con la madre?

A volte, l’egoismo dell’uomo provoca gravi danni alla natura e ai suoi figli. Ad esempio, nel caso dei cuccioli, non è raro che vengano separati dalla madre prima del tempo raccomandato. Oltre a causare un grande danno emotivo, questo allontanamento potrebbe generare comportamenti spiacevoli nell’animale, che verranno fuori nel corso del suo sviluppo e, in seguito, nell’età adulta.

Esiste una tecnica nota come imprinting, che si basa sulla socializzazione dell’animale sin dalla nascita, specialmente con la sua famiglia. I cani, come gli umani, in questa fase forgiano i comportamenti che useranno poi quando la loro personalità sarà pienamente matura.

La parte più importante di questo processo interessa il periodo che va dalla 2ª alla 7ª settimana: a quel punto gli animali iniziano a scoprire il mondo, rendendosi conto di sé, degli altri e imparando a riconoscere la propria famiglia originaria. Questo processo è estremamente importante, poiché la personalità e il comportamento del cane dipendono dalla normalità di questa fase. Per evitare traumi che, inevitabilmente, si riflettono in un disturbo di tipo comportamentale e relazionale, vediamo di capire quando i cuccioli possono essere tolti alla madre, senza causare problemi.

Per quanto tempo i cuccioli devono restare con la madre?

I cuccioli devono concludere il loro periodo di imprinting e allattamento per crescere in modo sereno ed equilibrato. Sebbene questo processo viene completato dopo sette settimane, quello relativo all’allattamento non termina prima di un minimo di nove settimane. Il fatto che un processo sia concluso non significa che il prossimo debba essere accelerato, poiché uno differisce dall’altro. Non parliamo della stessa cosa: il primo interessa l’apprendimento, il secondo la capacità, anche dell’organismo, di nutrirsi in modo autonomo.

Tuttavia, anche se le nove settimane individuano il momento giusto per lo svezzamento, ciò non significa che alcuni esemplari richiedano più tempo. Quello che occorre sempre evitare è anticipare i tempi. In generale, si consiglia di estendere questo intervallo fino alle 12 settimane. Come mai?

Apparentemente, dopo le prime nove settimane, le madri dei cuccioli iniziano a trattarli in modo più rigoroso. Li sollevano con forza per il collo e danno loro anche piccoli morsi per insegnare loro una serie di regole e “maniere” che servono per allenarli alle difficoltà della loro nuova vita.

cuccioli di Boxer su tronchi di legna

Pertanto, più un cucciolo rimane vicino alla madre, migliore sarà il suo comportamento e più equilibrato il suo stato emotivo. Se avete deciso di adottare un cane o un gatto, e attendate un cucciolo, non siate ansiosi e in nessun modo forzate lo svezzamento. Siate pazienti e anzi rispettate il limite delle 12 settimane. Avrete un animale domestico più sereno e felice.

Conseguenze per il cucciolo

Se un cucciolo viene separato prematuramente dalla madre, può soffrire diversi danni. Eccone alcuni:

  • Personalità paurosa e insicura. Un cucciolo strappato via troppo presto dal suo ambiente può risultare insicuro e mostrare un atteggiamento di paura verso il mondo esterno. Questo lo renderà un animale infelice e, probabilmente, non vi darà l’allegria che state cercando in un compagno di giochi e di vita.
  • Difficoltà a relazionarsi. Abbiamo già visto che la socializzazione è molto importante. Se il contatto madre-cucciolo viene interrotto troppo presto, è molto probabile che l’animale abbia problemi a relazionarsi con gli altri, umani o animali che siano.
  • Animo diffidente e aggressivo. E’ la conseguenza diretta del sentirsi insicuri. Molto probabilmente, il vostro nuovo amico vivrà sempre sul chi va là, con la tendenza ad attaccare in caso percepisca un pericolo.

Al contrario, se i tempi vengono rispettati e il cucciolo  viene lasciato per almeno 12 settimane con la mamma, i benefici saranno molteplici:

  • Un animale disciplinato. Le madri insegnano ai loro cuccioli ciò che è giusto o sbagliato. Il vostro cane sarà più facile da addestrare e più ubbidiente, una bella fatica risparmiata!
  • Conosce i suoi limiti. Se i piccoli esagerano nel giocare o lottando tra di loro, è sempre la madre che interviene, insegnando loro che c’è un tempo per tutto.
  • Spirito calmo e meno violento. Giocando con fratellini e sorelline, il vostro nuovo amico imparerà a farlo senza far male. All’interno della cucciolata, se uno dei piccoli si dimostra troppo aggressivo, viene spostato, allontanato o punito dalla mamma.
  • Animo affettuoso e pacifico. Il contatto con la madre significa anche poter imparare a farsi coccolare e a dimostrare affetto. Un cucciolo che sa riconoscere e dare amore, sarà un compagno di vita perfetto per ogni essere umano.

In breve, siate pazienti e non adottate mai nessun animale che non sia stato abbastanza a lungo con sua madre. Avrete un animale più amorevole, facile da gestire, sicuro e con cui la convivenza sarà estremamente piacevole e meno problematica.

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