Gibboni, tutto quello che bisogna sapere

· 15 giugno 2018

I gibboni sono un gruppo di primati molto interessanti e che vale la pena conoscere meglio. Infatti, anche se appartengono alla “superfamiglia” degli ominidi, come gli esserei umani, scimpanzé o oranghi, mostrano delle differenze assai evidenti, che analizzeremo in questo articolo.

Rispetto alle cosiddette grandi scimmie, i gibboni sono più piccoli e possiedono delle braccia estremamente lunghe, che permettono loro di muoversi e spostarsi per brachiazione.

I gibboni, “brachiatori” per eccellenza

La lunghezza delle loro braccia, e il loro scheletro estremamente adattato, gli consentono di muoversi usando prevalentemente le braccia. Sono animali arboricoli, che si muovono attraverso l’oscillazione da un ramo all’altro, aggrappandosi e lanciandosi.

Questi animali possono spostarsi di tre metri usando un singolo braccio e persino saltare fino a dieci metri da un albero all’altro. Ciò consente loro di accedere a frutti a cui altri animali non arrivano e di spendere meno energie, negli spostamenti.

Sebbene gli umani e le altre grandi scimmie dispongano di una brachiazione limitata, i gibboni sono i veri maestri di questa tipologia di locomozione. Tuttavia, altri primati, come le scimmie ragno, sono semi-brachiatori perché non eseguono questo movimento completamente. Anche il loro pollice è unico, e la sua lunghezza e articolazione gli permettono di essere utilizzato sia come “gancio” che per afferrare oggetti.

Gibbone seduto gioca con dei fiori

Il particolare canto dei gibboni

Un’altra ragione per cui questi primati sono speciali deriva dal loro modo di comunicare. I gibboni emettono dei suoni, simili a una specie di “canto“, che vengono usati per chiamarsi e avvisare di un pericolo o di una novità. Ogni suono è specifico di una determinata sottospecie e dipende anche dal sesso di chi la emette.

Il canto dei gibboni viene usato per difendere un territorio e mettere in guardia i rivali, ma svolge una funzione importante anche durante l’accoppiamento. Sono canzoni molto forti, che possono raggiungere cinque kilohertz e venire ascoltate a decine di chilometri di distanza.

Comportamento dei gibboni

Sono animali sociali che vivono normalmente in gruppi formati da due fino a sette individui, che rimangono insieme per gran parte della giornata, per pulirsi e procurarsi cibo. Sono animali con forti legami sociali che organizzano le loro vite in base agli altri gibboni del gruppo, durante tutte le fasi della loro esistenza.

Il territorio che difendono varia tra 2 e 7 chilometri quadrati. Anche se sono animali molto territoriali, di solito non mostrano mai atteggiamenti aggressivi e regolano i loro territori attraverso il canto, che ha lo scopo di intimidire i possibili rivali.

Gibbone adulto penzola da un albero

Per quanto riguarda la loro dieta, consumano frutta durante il giorno, specialmente fichi. Possono anche consumare foglie tenere, fiori e invertebrati. In generale, il loro movimento unico consente loro di non avere troppi problemi nell’alimentazione, dal momento che hanno pochi concorrenti.

I pericoli che minacciano i gibboni

I gibboni vivono nelle giungle del sud-est asiatico, insieme ad altre specie di primati come l’orangutan. Pertanto, i pericoli che li minacciano sono gli stessi. Parliamo, principalmente, della deforestazione e del traffico illegale di animali selvatici, che rappresenta un business assai lucrativo, per la malavita.

Anche la deforestazione rappresenta un grave problema, dal momento che riduce e sconvolge l’habitat di questi animali. Ci riferiamo, in particolare, al mercato dell’olio di palma, un prodotto fondamentale per produrre numerosi prodotti igienici e alimentari. La sua coltivazione si sta sostituendo alla normale flora di queste zone.

La produzione di olio di palma causa problemi per i residenti locali e la fauna che vive in queste foreste. Quindi, il modo migliore per proteggere questi affascinanti animali è quello di evitare il consumo di prodotti elaborati a partire da questo tipo di olio che, più o meno direttamente, minaccia la sopravvivenza della specie.