Gli animali come simboli

Dall’alba dei tempi, l’uomo è solito usare gli animali come simboli. Il loro comportamento, la loro forza o anche il loro aspetto hanno dato vita a molte leggende e credenze popolari. A molti piacerebbe incarnare le abilità e le caratteristiche di questi esseri viventi, in molto aspetti superiori a noi. Per questo motivo, abbiamo deciso di dedicare un articolo alla simbologia animale, tra mitologia ed esoterismo.

Perché l’uomo usa gli animali come simboli?

Sin dai tempi antichi, agli animali sono state attribuite grandi qualità: velocità, coraggio, ferocia, dominio, ecc. Questi divennero la base del simbolismo. E, per mettere in relazione i vari esseri viventi con i loro “doni”, furono costruite e tramandate le famose “leggende”.

Con il passare del tempo questo legame che, in pratica, cercava di passare all’uomo determinati poteri, grazie ad amuleti o immagini, è diventato fortissimo. Anche nel nostro linguaggio, è normale ascoltare similitudini del tipo: “è coraggioso come un leone“, “ha la memoria di un elefante“. Una consuetudine che è molto presente anche nella società moderna. Molti prodotti e marche usano gli animali come simboli per rendere più efficace e credibile la propria pubblicità.

il profilo di un rinoceronte adulto
Autore: Valentina Storti

Alcuni di questi significati sono arbitrari e per lo più legati a credenze popolari che a qualità o abilità reali. Servono comunque per rappresentare un concetto. Dal punto di vista umano, riassumono un qualcosa che, nella nostra cultura, ha un valore antico e familiare.

Animali come simboli: il caso dell’aquila

Per iniziare, possiamo parlare di uno degli esempi più “famosi” quando si tratta di usare gli animali come simboli: l’aquila. Da tempo immemorabile, questo uccello predatore è stato collegato al potere e alla vittoria, motivo per cui può essere visto in distintivi, scudi e persino bandiere di paesi.

Infatti, l’aquila era l’emblema dell’antica Roma, delle crociate e dei re cattolici. E’ anche presente nel mito di Prometeo, Zeus e incarnava la dea egizia Ba. In alcune culture, è anche un simbolo di monogamia e salute visiva.

Il simbolismo del leone

Un altro animale usato spesso come simbolo è, ovviamente, il leone. E’ ben noto per essere il “re della giungla”, titolo che deriva dalla sua rinomata forza fisica e dal coraggio. Lo immaginiamo come il più potente della savana africana, quando in realtà ci sono altri animali che possono batterlo senza troppi problemi.

Non possiamo dimenticare, ad esempio, che il leone maschio trascorre gran parte del tempo dormendo, mentre sono le femmine a occuparsi di cacciare e fornire cibo ai cuccioli. Tuttavia, diverse società e culture lo hanno considerato un simbolo di “potere”, anche nelle regioni in cui questa specie non vive, come a Roma e in Grecia.

Allo stesso modo, in Egitto il leone rappresenta la Dea Sekhmet, che protegge i buoni e annienta i cattivi. Inoltre, nell’ambito dell’alchimia, il simbolo del leone è legato al sole, all’illuminazione e all’oro.

Già nel Medioevo, molte famiglie utilizzavano questo animale nei loro emblemi araldici per suggellare l’appartenenza a un lignaggio che si distingueva per coraggio e maestà. Persino un re inglese, Riccardo I, era conosciuto come “cuor di leone” per aver dimostrato grande coraggio nel difendere la Chiesa, durante la Terza Crociata.

L’elefante come simbolo

Questo enorme mammifero, il più grande tra i terrestri, è originario dell’Africa e dell’Asia, e per millenni è stato venerato da diverse culture e religioni, specialmente in India e Cina.

Nella tradizione popolare, l’elefante simboleggia forza, pazienza, intelligenza e anche buona memoria. La sua immagine è anche legata all’onore, alla dignità e all’orgoglio. Nella religione indù gli elefanti occupano un posto molto importante nella vita quotidiana e rappresentano perfino il Ganesha, il dio del destino, della fortuna e che protegge dal male.

Questo animale vive in una società matriarcale, in cui le femmine guidano la mandria. E’ anche un modello per la vita familiare e di valori. Per questo viene scelto come amuleto per la ricchezza e la salute, oltre che per proteggere le case.

un cucciolo di gatto persiano con le zampe fuori dalla cuccia

Animali come simboli: il gatto

Chiudiamo questa nostra rassegna dedicata alla simbologia animale, con uno degli esseri viventi più venerato e, da sempre, emblema stesso della magia e dell’aldilà. I felini domestici erano considerati sacri nell’antico Egitto. Persino i Celti consideravano i gatti come i guardiani degli inferi, essendo animali misteriosi e silenziosi.

Dato che possono vedere anche al buio, grazie ai loro speciali occhi, si dice che conoscano i nostri sogni e che possano persino vedere fantasmi e spiriti. Addirittura, durante il Medioevo, si pensava che i gatti non fossero altro che una delle tante forme in cui il demonio amava trasformarsi.

Insomma, come avete visto, sono moltissimi gli animali che l’uomo ama adottare in simboli. Un modo per sentirsi protetto, per attingere ai loro poteri ancestrali o, ancora, per non perdere il legame con il proprio passato selvaggio.

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