Gli animali dei leader politici mondiali

28 Ottobre 2019
Sono sempre al fianco dei loro padroni e proiettano un'immagine gentile; vi parliamo di alcuni degli animali dei leader politici più influenti

Avere un animale da compagnia significa, tra le altre cose, dimostrargli amore incondizionato. E non hanno esitato a farlo pubblicamente alcune delle persone più influenti del pianeta. Scoprite in questo articoli gli animali dei leader politici e la loro storia.

Gli animali dei leader politici: fantastico biglietto da visita

Convivere ogni giorno con un animale, come sappiamo, offre numerosi benefici a tutti i livelli. Uno di questi è l’affetto che ci offrono e che sappiamo senz’altro ricambiare. Quando questo viene trasferito al mondo pubblico della politica, può diventare una potente arma a proprio vantaggio.

Il semplice fatto che un leader politico venga ritratto insieme al proprio animale domestico trasmette una sensazione di vicinanza e umanità. Tale situazione è certamente un utile strumento per lo staff e la campana elettorale dei politici.

Tuttavia, oltre alla mera influenza mediatica, vedere e conoscere gli animali dei leader politici ci dimostra che l’amore per i nostri amici animali non conosce frontiere né ideologie.

Cane con bandiera dell'unione europea

Animali dei leader politici italiani

Nella maggior parte dei casi i leader politici mostrano una preferenza per cani o gatti. Il primo a farsi immortalare con l’amico a quattro zampe è stato Massimo D’Alema, fattosi fotografare con il labrador Lulu all’inizio del 2000.

«Oggi quasi tutti i politici italiani possiedono animali, ma li tutelano con una certa segretezza», spiega Carola Vai, autrice di In politica se vuoi un amico comprati un cane. Silvio Berlusconi considera cani e gatti parte integrante della sua famiglia e Giorgio Merlo ha un cocker «cui manca solo la parola».

Fanno eccezione Claudio Scajola, che predilige i gatti «perché meno ruffiani», e Walter Veltroni, padrone di Clio, che dai gatti sostiene di aver imparato il valore dell’autonomia.

Cani e gatti nella politica mondiale

Oltrepassiamo adesso i confini italiani per scoprire gli animali dei leader politici mondiali. Il primo esempio lo possiamo trovare in Francia, dove in diverse occasioni abbiamo visto l’attuale presidente Macron con Nemo.

Il nuovo abitante dell’Eliseo, che è stato adottato dal presidente francese nel 2017, è un incrocio tra un Labrador nero e un Griffone. È perfettamente integrato nell’ambiente politico e ha persino accompagnato Macron in alcuni atti ufficiali. Nemo è l’ultimo di una lunga tradizione che unisce i presidenti francesi ai Labrador.

Se c’è un amante dichiarato degli animali, questo è il presidente russo Vladimir Putin. Oltre ad avere dimostrato in più di un’occasione il suo impegno con gli animali e la natura, Putin è stato fotografato diverse volte insieme ai suoi due cani: Yume e Buffy. Il primo è un cane di razza Akita Inu, originario del Giappone, mentre Buffy è un Cane da Pastore Bulgaro.

Parliamo adesso di un animale che, sebbene non sia domestico in senso stretto, si trova ormai da diversi anni in una delle sedi del governo più rappresentative. Ci riferiamo a Larry, il gatto tigrato che vive dal 2011 a Downing Street, la residenza dei ministri inglesi.

Gatto tigrato che guarda di lato

Questo simpatico felino è arrivato con l’ex primo ministro David Cameron e attualmente possiede il titolo ufficiale di Chief Mouser o cacciatore di topi. La popolarità di Larry è tale che ha un suo profilo Twitter.

Stati Uniti, culla di animali iconici

Gli Stati Uniti d’America sono senza dubbio il paese per eccellenza con una lunga tradizione di politici e animali domestici. Praticamente tutti i presidenti della Casa Bianca hanno avuto animali illustri. Da Theodor Roosevelt, che si dice abbia avuto fino a 26 animali. 

Uno dei amici a quattro zampe più iconici è lo Scottish Terrier Fala (nell’immagine che apre questo articolo), che ha accompagnato il presidente Franklin D. Roosevelt. La sua immagine è stata così importante da essere al momento attuale l’unico animale a essere stato immortalato sotto forma di statua, insieme al suo padrone.

Nella storia recente troviamo Bo e Sunny, i famosi cani d’acqua della famiglia Obama; o Barney e Miss Beazley, i due Scottish Terrier dell’ex presidente George W. Bush.

  • Maltzman, F., Lebovic, J. H., Saunders, E. N., & Furth, E. (2012). Unleashing presidential power: The politics of pets in the White House. PS: Political Science & Politics45(3), 395-400.
  • Suckley, M., & Dalgliesh, A. (1997). The True Story of Fala. S & P Pub.