I migliori racconti sui cani per bambini

26 Marzo 2019
Grazie a queste brevi racconti, i bambini possono imparare in modo divertente la buona abitudine di leggere, ma anche alcuni insegnamenti trasmessi dalla morale di queste storie.

Conoscete i migliori racconti sui cani? Nel corso della storia, i cani sono stati spesso protagonisti di molte storie e leggende. La capacità umana di entrare in empatia con loro li rende perfetti per trasmettere valori positivi e persino informazioni di sopravvivenza.

I bambini sono molto influenzati da questi racconti. Quando si parla di “miglior amico dell’uomo”, ecco i migliori racconti sui cani.

Racconti per educare

I racconti sono un genere letterario breve. Raccontano una storia, quasi sempre con un marcato senso educativo e didattico.

Questi racconti sono spesso scritti in prosa o in versi. Ciò che li caratterizza è la morale, cioè la lezione che impara il protagonista della storia e che si dirige direttamente ai lettori e agli ascoltatori.

La brevità di questi racconti li rende ideali per i bambini che stanno iniziando ad imparare a leggere.

Queste storie sono anche positive per coloro che, da giovani, mostrano una naturale inclinazione verso l’abitudine alla lettura.

I migliori racconti sui cani

I racconti sui cani abbondano in tutta Europa. Molti di questi vengono ereditati dalla tradizione aborigena o tradotti da altre lingue.

Anche gatti, lupi, uccelli e altri animali partecipano a queste storie, che mettono in evidenza le virtù e i vizi del mondo e dell’essere umano.

La favola del cane e del gatto

L’eterna inimicizia tra cani e gatti è un elemento classico della letteratura per bambini. In questo racconto, i due nemici – apparentemente inconciliabili – lasciano da parte le loro differenze per perseguire un obiettivo comune: ottenere cibo.

La morale è che l’egoismo non porta a nulla. Per ottenere dei benefici che favoriscano tutti, sarà necessario collaborare e lavorare in squadra.

Labrador, il cane pompiere

Questa è una favola raccomandata per bambini a partire dai 10 anni, che sono in grado di leggere fluentemente.

È una storia piuttosto lunga entro i canoni del genere, che affronta diversi argomenti: dalla costanza e lo sforzo che bisogna dedicare per la realizzazione dei propri sogni, fino al saper cogliere le opportunità che si presentano nella vita.

Cani eroi

Inoltre, è una storia in cui vengono sottolineati valori come il coraggio, la determinazione e il sacrificio.

Solidarietà e gratitudine sono altri argomenti che definiscono una morale accompagnata da un lieto fine.

Le due cagne

All’interno della letteratura antica vengono inclusi anche autori che si sono dedicati interamente alla costruzione di racconti moraleggianti.

Uno di questi era Fedro, autore dell’era imperiale romana. Sfortunatamente, non è stato riconosciuto a suo tempo, ma è stato riscoperto e rivalutato durante il Medioevo.

Le due cagne è una storia molto breve che rispecchia appieno lo stile di Fedro. È una metafora sulla malvagità presente nel mondo e che potrebbe finire per distruggere gli uomini di buona volontà, quelli che si fidano ciecamente e incondizionatamente dei loro simili.

Il cane e il pezzo di carne

Molti considerano l’autore di questo racconto sui cani il precursore del genere. Stiamo parlando di Esopo, scrittore dell’antica Grecia.

Il cane e il pezzo di carne presenta un argomento molto breve, sviluppato in versi. La morale è: chi non apprezza e si prende cura di ciò che ha, finirà per perderlo.

Cane che mangia carneIl cane e la campana

Un’altra favola attribuita ad Esopo. L’argomento ruota intorno a un cane incapace di correggere i propri difetti.

L’animale agisce con malizia e crede che essere arroganti e presuntuosi sia sinonimo di forza. La morale finale è che è esattamente l’opposto.

Il cane e il cacciatore

In questa racconto, viene rappresentato il modo in cui gli esseri umani talvolta disprezzano gli anziani, senza pensare all’inestimabile eredità di conoscenza ed esperienza che questi hanno in serbo per noi.

Il lupo e il cane magro

È una favola scritta da Jean de La Fontaine, autore francese del diciassettesimo secolo. Molti lo considerano tra i più grandi del genere, accanto ad Esopo e a Fedro.

La sua morale: “meglio avere un uccello in mano che cento che volano“.

Un secolo dopo, Felix Maria Samaniego, scrittore dei Paesi Baschi divenuto molto popolare riscrivendo le favole di autori classici, ha pubblicato la sua versione di questa favola di La Fontaine.