I pesci dormono con un occhio aperto?

Gli animali a sangue freddo non vivono dei veri e propri cicli sonno-veglia, ma piuttosto delle transizioni cicliche tra riposo e attività che sono determinate da fattori ambientali.
I pesci dormono con un occhio aperto?

Ultimo aggiornamento: 17 gennaio, 2021

Il riposo nei pesci è un argomento su cui si conoscono pochi dati certi, tanto che spesso ci si domanda se i pesci possano dormire. La risposta è sì, e la maggior parte dei pesci dorme, ma dato che non hanno le palpebre, non chiudono gli occhi quando dormono come fanno i mammiferi. Per cui si dice che i pesci dormono con un occhio aperto.

Come dormono i pesci?

Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che il sonno nei pesci ha una funzione riparatrice e di risparmio energetico. I pesci riposano indistintamente durante il giorno e la notte, ma il loro riposo nei pesci funziona in modo diverso rispetto ai vertebrati.

I pesci, anche quando si riposano, restano sempre attenti ai pericoli. Possiamo dire che i pesci dormano con un occhio “aperto” proprio per questo motivo.

Come in tutto, ci sono delle eccezioni. Ad esempio, il pesce Bodianus rufus dorme così profondamente che possiamo sollevarlo sulla superficie dell’acqua prima di suscitare una risposta.

Un altro esempio piuttosto curioso è quello di alcune specie di pesci pappagallo, che sollevano la propria barriera di muco per proteggersi dai parassiti, evitare i predatori e poter dormire in pace.

Cernia striata nuota tra gli scogli.

Il sonno è un bisogno universale

Le transizioni cicliche dell’attività del sonno sono soggette ai meccanismi di controllo da parte del cervello. Sebbene non vi sia dubbio che il riposo sia essenziale per l’equilibrio fisiologico del corpo, non possiamo affermare che ci siano dei meccanismi specifici con cui il sonno agisce sulla fisiologia.

Studi evolutivi dimostrano che gli animali a sangue freddo non vivono dei veri e propri cicli sonno-veglia, ma piuttosto delle transizioni cicliche tra riposo e attività che sono determinate da fattori ambientali.

Fino ad ora, gli esperti hanno effettuato delle analisi EEG su animali privi di una corteccia cerebrale sviluppata – come tartarughe, lucertole e pesci – senza essere in grado di trovare alcun modello di attività cerebrale che potrebbe essere associato allo stato di riposo.

La funzione del sonno nel processare le immagini

Studi scientifici hanno dimostrato che l’attività cerebrale per l’elaborazione delle informazioni visive è maggiore rispetto a quella per l’elaborazione di altre modalità di informazioni sensoriali.

All’alba dello sviluppo della vita, gli animali che non dormivano sviluppavano dei comportamenti complessi che richiedevano una grande capacità visiva.

L’elaborazione di queste informazioni ha iniziato a saturare la capacità neuronale durante la veglia e, di conseguenza, si sarebbero sviluppati i cicli di attività del sonno. Pertanto, il sonno potrebbe essersi evoluto come meccanismo per “resettare” i circuiti cerebrali.

Pesce che riposa tra gli scogli.


Pesci che dormono e pesci che non dormono

Gli scienziati hanno una teoria secondo cui i pesci che non dormono non ne hanno bisogno, perché non devono elaborare le informazioni visive. Secondo questa teoria, i pesci ciechi che vivono nelle grotte nelle profondità marine non dormono mai.

Altri pesci insonni che possiedono una visione focale, come il tonno e lo squalo, vivono in habitat oceanici in acque libere, con pochissime caratteristiche visive da registrare. Di conseguenza, il loro cervello, raccogliendo pochi dati visivi, non ha bisogno di riposare per elaborarli.

Come sapere se un pesce sta dormendo

  • I pesci riposano di notte o durante il giorno, non fa alcuna differenza per loro, ma alcune specie cercano delle rocce o piante per proteggersi mentre riposano.
  • Quando dormono, i pesci posizionano la pinna posteriore o inferiore sul fondo del mare. La pinna agisce quindi come una sorta di àncora, che impedisce alla corrente del mare di trascinarli via.
  • Può accadere che il pesce faccia dei rumori per allontanare i predatori. Questo è il caso del Roncador stearnsii, il pesce che russa.
  • Possono riposare sul fondo del mare. Da lì, grazie alla vescica natatoria, risalgono periodicamente per respirare senza doversi svegliare.
  • Alcune specie di pesci sono in grado di cambiare il colore delle squame durante il sonno, in modo da non essere così visibili ai potenziali predatori durante il sonno.

Il sonno è un processo talmente complesso che deve necessariamente adempiere ad una funzione vitale. Se a un certo punto dell’evoluzione il sonno è diventato così necessario, vuol dire che offre numerosi vantaggi alle specie. Non a caso, in natura gli animali che dormono sono molti di più rispetto a quelli che rimangono sempre svegli.

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