Il bufalo, un animale bello e potente

· 6 giugno 2018

L’origine del bufalo risale al 4.500 a. C. quando venne documentata, per la prima volta, la sua presenza in regioni prossime al Pakistan e all’India. Questo poderoso ruminante, simile al toro ma senza giogaia, fu poi introdotto in altri territori. In questo articolo vi aiuteremo a conoscere meglio questo potente bovide.

Caratteristiche del bufalo

Si tratta di un mammifero artiodattile che può raggiungere quasi i due metri al garrese con un peso di 1.200 chilogrammi. I bufali, di solito, vivono 18-20 anni, ma questa aspettativa di vita può estendersi fino ai 30 anni se l’animale è allevato in cattività.

Il bufalo può essere totalmente glabro o presentare una pelliccia corta e dura. Con colori che variano dal bianco al nero. Una delle sue particolarità più interessanti, sono le potentissime corna, dalla forma appiattita e incurvate all’indietro.

In termini di habitat e ambiente preferito, il bufalo ama vivere in zone paludose, nei pressi di fiumi o stagni. Si immerge per rinfrescarsi e cammina sul fondo senza difficoltà, grazie agli ampi zoccoli, che gli permettono di avanzare speditamente anche sul fango.

Anche se possono diventare pericolosi in natura, se minacciati, i bufali sono di soliti animali molto docili e possono essere addomesticati. Come nel caso del bufalo asiatico.

Sebbene questo animale viva nei 5 continenti, è assai popolare nel continente asiatico. Ci sono circa 141 milioni di bufali domestici solo nel continente asiatico, che sono stati usati fin dall’antichità per tirare l’aratro nelle zone paludose, specialmente nelle coltivazioni di riso.

una mandria di bufali al pascolo

In libertà, i bufali si muovono in piccole mandrie e i loro predatori naturali sono la tigre, il coccodrillo e il cane selvatico asiatico (cuon alpino). Nonostante siano considerati delle prede a tutti gli effetti, questi mammiferi posseggono diverse armi. Oltre le corna e i possenti zoccoli, possono caricare in gruppo con estrema potenza, travolgendo tutto ciò che trovano dinanzi.

Tipi di bufali

Secondo il luogo in cui vivono e il loro uso corrente da parte dell’uomo, possono essere identificati due tipi di questo possente animale:

  • Il bufalo asiatico (o indiano): oltre al suo uso nei campi, questo animale si è anche guadagnato un posto sul mercato, per via della qualità della sua carne e del latte.
  • Il bufalo africano: è il più forte bovide del mondo. I maschi possono pesare 1.100 kg e, a differenza del cugino asiatico, possiede un carattere violento ed è quasi impossibile da addomesticare.

Un’altra differenza tra queste due varietà è la forma delle corna. Il bufalo indiano le ha aperte e non arricciate. Insomma, molto diverse da quelle del Bufalo nero africano, che potete apprezzare nelle foto di questo articolo, essendo curve e rivolte verso l’alto.

il corpo del bufalo di profilo

Il bufalo è il secondo produttore di latte al mondo, che contiene una percentuale e una qualità di grasso più elevate rispetto ad altri bovini. D’altra parte, la carne di bufalo è più succosa, deliziosa e ricca di minerali rispetto alla carne di manzo.

Differenze tra bisonti e bufali

Anche se il bisonte è comunemente considerato un bufalo, la verità è che questo animale che vive negli Stati Uniti ha delle differenze ben marcate. Anzitutto, il bisonte ha corna più acuminate e molto corte. Gli servono per difendersi, quando si sente minacciato, ma prevalentemente carica con la sua possente fronte.

Inoltre, questo animale americano mostra una grande gobba, coperta da una criniera scura e una folta pelliccia che cinge spalle e petto. Pesa tra 800 e 900 chili e misura quasi quattro metri di lunghezza.

Sebbene per sua natura viva in mandrie, al momento è difficile trovarlo. A causa della sua pelle e della sua carne, il bisonte è stato cacciato per decenni e ora è in pericolo di estinzione.

L’essere umano, dai nativi americani fini a pioneri del Far West, ha letteralmente massacrato questo animale. La sua pelle, più dura e resistente di altri ruminanti, ancora oggi viene utilizzata con successo in molti processi industriali. Gli articoli in pelle di bisonte sono richiestissimi, come stivali o guanti, specialmente dal mercato statunitense.

I pochi esemplari sopravvissuti al loro principale predatore, l’uomo, oggi non vivono più in aree aride e senza acqua. Si sono spostati verso foreste, pianure aperte, savane boscose e montagne. Possono tollerare altitudini fino ai 4000 metri.