Il lupo e le sue straordinarie caratteristiche atletiche

03 settembre, 2020
Lo sapevate che il lupo è uno dei migliori atleti tra i mammiferi carnivori? Scoprite qui alcune delle sorprendenti caratteristiche fisiche di questo notevole animale.

Per chi ama i cani, poter uscire con il proprio animale ed osservarlo mentre corre, che sia sulla spiaggia, in un parco o in campagna, è una delle migliori esperienze che si possano fare.Tuttavia, dopo aver lasciato sfogare l’animale, correndo e giocando, è normale chiedersi se il cane non si sia affaticato troppo. Ma non dobbiamo dimenticare che il cane viene dal lupo!

I cani, come tutte le specie domestiche della terra, hanno antenati non addomesticati che sono completamente preparati per la vita nella natura. Uno di questi esempi é la sorprendente resistenza del lupo alla corsa. Oggi parliamo dell’incredibile robustezza fisica dei lupi, e di altre loro straordinarie caratteristiche.

Cane e lupo: la risposta si trova nei geni

Per trovare la risposta alla particolare resistenza fisica dei cani, a prescindere dalla razza, età, sesso e altre caratteristiche specifiche, è necessario risalire alle loro origini, prestando attenzione alla loro posizione nell’albero filogenetico.

In questo caso, il cane domestico è un mammifero appartenente alla famiglia Canidae. In questo gruppo ci soffermeremo sul lupo comune (Canis lupus), perché è da lui che discende il cane domestico (Canis lupus familiaris).

Il passo successivo è concentrarsi sulle sue caratteristiche fisiche. Naturalmente ci riferiamo al lupo nel suo ambiente naturale, non in cattività.

Cane lupo in un parco.
Gli ibridi tra cani e lupi sono la prova vivente della vicinanza filogenetica tra i due animali.

La resistenza del lupo alla corsa

Il lupo è un animale che caccia in branco e percorre lunghe distanze per nutrirsi. È un corridore di resistenza, un maratoneta di razza. Difatti, può mantenere una velocità di 10-15 km/h costantemente per un lungo periodo di tempo, sia nelle attività di caccia che in altri spostamenti.

Oltre a ciò, può raggiungere una velocità massima di 65 km/h e mantenerla per un periodo di circa 20 minuti. Per capire cosa significa, pensiamo al famoso atleta Usain Bolt, che nei 100 mt ha raggiunto la velocità di 45 km/h per meno di 10 secondi.

Caratteristiche fisiche del lupo

Come fa il lupo ad avere una tale resistenza e velocità? La risposta si trova nella sua particolare anatomia. Ecco alcuni aspetti della sua conformazione fisica adatti per la corsa:

  • Corporatura esile e snella.
  • Muscolatura sviluppata.
  • Torace stretto.
  • Zampe più lunghe rispetto gli altri canidi.
  • Muscoli dorsali (schiena) altamente sviluppati.

Andando più nel dettaglio, i suoi arti anteriori sono più robusti di quelli posteriori. Tra le dita delle zampe ha delle membrane interdigitali e come accade anche in altri animali, come i gatti, gli permette di muoversi appoggiando solo le dita.

Per esempio, queste caratteristiche lo aiutano a bilanciare il suo peso sul terreno innevato impedendogli di affondare, questo gli conferisce un grande vantaggio rispetto alle sue prede.

Un altro adattamento che troviamo nelle zampe del lupo, sono i suoi spessi cuscinetti che gli forniscono una maggiore resistenza e ammortizzazione quando cammina o corre, cosa molto utile per gli animali che coprono larghe distanze.

Troviamo un altro particolare interessante nei suoi arti anteriori: le articolazioni dei gomiti sono orientate verso l’interno, mentre le estremità di appoggio delle zampe sono orientate verso l’esterno. Questa particolare conformazione anatomica lo aiuta a mantenere l’equilibrio e gli permette di muoversi con una maggiore velocità.

La resistenza del lupo nella corsa.

Un esempio di sopravvivenza

In conclusione, la resistenza del lupo nella corsa è un chiaro esempio di adattamento naturale all’ambiente. Benché il lupo non sia il più veloce in assoluto tra i mammiferi carnivori, però è uno dei più atletici.

Abbiamo a che fare con un animale esperto di corsa a lunga distanza, in quanto presenta una resistenza che farebbe invidia a qualsiasi corridore. La natura fornisce ai predatori questi adattamenti, perché in un ambiente inospitale la caccia alla preda può fare la differenza tra la vita e la morte.

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