Il virus infettivo dell’anemia del salmone

29 Agosto 2019
Il virus infettivo dell'anemia del salmone può essere molto pericoloso e causa oscuramento della pelle, letargia ed emorragie negli occhi.

L’anemia del salmone è stata segnalata per la prima volta negli anni ’80. Ad oggi, l’anemia infettiva del salmone ha prodotto una mortalità vicina al 90% in alcuni allevamenti. In questo articolo parleremo del virus infettivo dell’anemia del salmone, fornendo maggiori dettagli sull’organismo responsabile, sulla sintomatologia e sulla diagnosi di questa malattia.

Storia dell’anemia infettiva del salmone

A metà degli anni ’80, vennero rilevati in Norvegia i primi casi di una malattia fino ad allora sconosciuta. Gli animali colpiti appartenevano tutti alla stessa specie: Salmo salar, il cosiddetto salmone atlantico.

Inizialmente, e a causa dei sintomi, questa malattia venne battezzata come “sindrome renale emorragica”. Man mano che venivano diagnosticati più casi e in seguito alla scoperta dell’agente scatenante, venne ribattezzato ISA, riferendosi al suo acronimo in inglese: Infectious salmon anemia.

Con il passare del tempo, sono stati segnalati focolai di questa malattia anche in altri paesi: Canada, Scozia, Stati Uniti o Isole Faroe. Il comune denominatore di tutti questi casi era la provenienza: si trattava di pesci ​​da allevamento in acqua salata, il che in molti casi comportava anche una notevole perdita economica.

Allevamento ittico di salmone
Quali sono le cause dell’anemia infettiva del salmone?

La causa di questa malattia è un virus, noto con il nome comune di virus infettivo dell’anemia del salmone o ISAV, dalle iniziali dell’acronimo in inglese. A livello biologico appartiene alla famiglia degli Orthomyxoviridae. Questo gruppo di virus, dove possiamo anche trovare i virus che causano l’influenza, colpisce solo gli organismi vertebrati.

La mortalità causata dall’ISAV nel salmone è estremamente elevata se non viene rilevata in tempo. Inizialmente, i tassi di mortalità possono essere solo dell’1%, ma se non controllati, alcune aziende hanno riportato una mortalità vicina al 90% nel giro di pochi mesi.

Oltre al salmone atlantico, ci sono casi segnalati di questa malattia anche in altre specie acquatiche, come il salmone d’argento (Oncorhynchus kisutch) o la trota iridea (Oncorhynchus mykiss). Nel caso dell’essere umano, questo virus è innocuo.

Anemia infettiva del salmone
Sintomi e trasmissione dell’anemia infettiva del salmone

Esistono numerosi sintomi che possono indicare la presenza di ISAV. I più comuni sono di solito:

  • Oscuramento della pelle.
  • Letargia.
  • Emorragie situate negli occhi.
  • Anemia intensa, il che significa che le branchie sembrano di un colore pallido.
  • In alcuni esemplari, la milza e il fegato crescono in modo anormale.

Una delle sfide più importanti in questa malattia è di controllarne la trasmissione. Infatti, nel caso dei pesci da allevamento, quando il virus si trova all’interno di una vasca, si diffonde molto rapidamente tra tutti i pesci. La trasmissione può avvenire anche tra vasche diverse, ma più lentamente.

Salmone che salta durante la migrazione
Esiste un trattamento efficace?

Quando si tratta di un virus, le misure farmacologiche o veterinarie sono spesso limitate. Pertanto, i trattamenti più efficaci comportano una serie di misure di bio-controllo, unite ad un’igiene e trattamenti disinfettanti molto rigorose. Il fine ultimo di queste misure è diminuire l’incidenza del virus.

Per questo, devono essere usati prodotti sanitari speciali per le vasche, per le macchine e per il personale a contatto con il salmone. Se viene rilevata la malattia, gli animali colpiti devono essere rimossi nel minor tempo possibile. Pertanto, una delle migliori tecniche preventive è quella di separare abbastanza allevamenti e vasche in modo che il virus non si diffonda.

Nonostante tutto, alcuni allevamenti ittici hanno subito milioni di perdite, tanto che negli ultimi anni l’anemia infettiva del salmone ha scatenato l’allarme nell’industria del salmone.

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