Insegnare al pappagallo a parlare: 5 consigli

19 aprile, 2020
Per insegnare al proprio pappagallo a parlare, bisogna armarsi di pazienza e tenere conto del fatto che alcune specie sono più o meno portate a imitare i suoni che sentono.
 

Molte persone hanno un pappagallo come animale domestico con la speranza che, all’improvviso e come per magia, inizi a parlare e a cantare come una persona. La verità, invece, è che bisogna insegnare al pappagallo a parlare.

La reale facoltà di “linguaggio” di questi uccelli tanto presentata nell’industria cinematografica spesso, però, dista, e non poco dagli allegri monologhi che vediamo in televisione. Grazie ai consigli che presentiamo in questo articolo, tuttavia, insegnare al pappagallo a parlare potrà risultare più facile.

5 consigli per insegnare al pappagallo a parlare

1. Verificare la specie di appartenenza del pappagallo

Non tutte le specie di pappagallo presentano le stesse capacità di “linguaggio”. Tra i pappagalli più chiacchieroni, troviamo il pappagallo cenerino, il pappagallo fronte blu, il cacatua e il cacatua delle ninfe.

Gli uccelli più piccoli, tra cui i parrocchetti, i cocorita e gli agapornis, possono imparare con tempo e pazienza, ma non parlano in modo naturale. L’innata intelligenza di questi animali, tuttavia, permetterà loro di imparare parole e, a volte, frasi.

2. Iniziare con parole semplici

A prescindere dalla specie di appartenenza del proprio pappagallo, qualsiasi allenamento inizia con semplici passi. Per insegnare al pappagallo a parlare, bisogna cominciare con parole semplici come “ciao”, “grazie”, o “tu”.

Quando l’animale avrà familiarizzato con queste parole, potrete ampliare il suo vocabolario. Con il tempo, sarà persino in grado di cantare una canzone.

 
Bambina con un pappagallo sulla spalla

3. La ripetizione è fondamentale

Gli uccelli imparano nuovi suoni per imitazione. Affinché gli sia possibile conoscere alla perfezione il suono caratteristico delle nostre parole, dobbiamo ripeterle più volte in loro presenza finché non impareranno a distinguerle e, in un secondo momento, a riprodurle.

I pappagalli che vivono in casa finiscono per abituarsi ai suoni quotidiani, come il campanello o persino il timer del microonde. In seguito a ciò, con il tempo li riproducono. Questa, per esempio, è una delle principali abilità del pappagallo cenerino.

4. Parlare in modo chiaro per insegnare al pappagallo a parlare

Se desideriamo che il pappagallo parli, è molto importante pronunciare molto bene le parole quando ci rivolgiamo a lui. Non basta avere una conversazione tranquilla a un tono di voce normale: il padrone deve usare sempre lo stesso tono e la stessa cadenza tutte le volte che prova a insegnare parole nuove al pappagallo.

È dimostrato che gli uccelli, in modo simile ai cani e ai gatti, imparano meglio quando si parla loro in un tono di voce acuto. Questo perché gli permette di imitare meglio i suoni che pronunciamo.

 

5. Non bisogna dimenticare i premi

La tecnica del rinforzo positivo non funziona solo con cani e gatti. Fate in modo di avere sempre a portata di mano uno snack per quando il pappagallo riprodurrà correttamente una parola. Così facendo, lo invoglierete a continuare a imparare.

Ragazza con pappagallo

Potete iniziare dandogli il premio quando pronunciate voi la parola, per poi dargliene un altro quando la ripeterà lui. In questo modo, il pappagallo assocerà questa attività a una situazione piacevole. Più vi allenerete, più il suono emesso dall’animale assomiglierà alla parola in questione.

Prima di tutto, però, dovete accettare che alcuni uccelli sono più avvantaggiati di altri nell’imitare i suoni. Oltre a ciò, non tutti i giorni l’animale farà i progressi che vorreste vedere, a prescindere dalle ricompense offertegli.

Come in qualsiasi relazione, è primordiale accettare che gli animali hanno i loro limiti e che è nostra responsabilità, in quanto padroni, garantirgli una vita sana e sicura.