Insufficienza cardiaca nei cani: di cosa si tratta?

· 20 gennaio 2018

Le diagnosi di insufficienza cardiaca nei cani sono in aumento, e questa patologia colpisce principalmente quelli adulti di età media o tarda. La malattia non ha una cura, però una diagnosi precoce assicura la possibilità di un trattamento efficace, garantendo la sopravvivenza dell’animale. In questo articolo vi parleremo di questa condizione e delle sue conseguenze.

Che cos’è l’insufficienza cardiaca?

Insufficienza cardiaca è la terminologia medica usata per denominare vari disturbi caratterizzati da un cuore debilitato. Si parla di insufficienza quando un organo non riesce a svolgere appieno le sue funzioni a causa di qualche anomalia. Nel caso del cuore, un’insufficienza consiste nel non offrire la quantità necessaria di sangue all’organismo.

Per cercare di preservare l’equilibrio organico, il corpo attiva certi meccanismi per garantite l’ossigenazione degli organi e dei tessuti, però l’intensificazione del danno cardiaco di solito opprime queste misure compensative. L’insufficienza cardiaca colpisce le persone, i cani e i gatti in maniera molto simile.

Cane appoggiato ad un libro
Autore: Soggydan Benenovitch

Se analizziamo i dati in ambito nazionale ed internazionale, i sondaggi sono evidenti. L’Associazione Americana del Cuore, ha costatato che circa sei milioni di persone convivono con l’insufficienza cardiaca soltanto negli Stati Uniti.

Cause dell’insufficienza cardiaca nei cani

La causa più comune di insufficienza cardiaca nei cani è una severa cardiomiopatia dilatativa, ovvero, una condizione che debilita le pareti del cuore. Nelle femmine, la gravidanza è considerata una possibile motivazione della degenerazione delle pareti e delle valvole cardiache.

Questa patologia però, viene associata anche ai seguenti fattori:

  • Accumulo di liquido nel pericardio.
  • Difetto nelle valvole cardiache.
  • Dirofilariosi canina.
  • Alterazione del ritmo cardiaco.
  • Ipertensione arteriosa.
  • Infezione delle valvole cardiache (endocardite).
  • Neoplasia cardiaca.

Sviluppo dell’insufficienza cardiaca nei cani

I difetti cardiaci possono colpire il lato destro, sinistro o entrambi i lati del cuore, e il punto d’origine determina le caratteristiche e l’evoluzione della malattia.

E’ importante dire che quando l’insufficienza si concentra sul lato destro, il sangue non pompato si accumula nell’addome.

Invece, le anomalie che si originano nel lato sinistro dell’organo vitale, provocano la ritenzione di liquido in eccesso nei polmoni. In entrambi i casi, l’accumulo è molto pericoloso, per il fatto che può causare congestioni o emorragie.

Inoltre, l’insufficienza cardiaca nei cani può generare l’ingrandimento graduale del ventricolo sinistro. Questo fenomeno è noto come “cuore ingrossato” e, nei casi più gravi, il cuore diventa talmente fragile da non riuscire a pompare il sangue in tutto il corpo.

Sintomi dell’insufficienza cardiaca nei cani

Il sintomo più considerevole è l’accumulo di liquido in diverse parti dell’organismo, e ciò implica dei gonfiori localizzati. In genere, l’animale è gonfio per via dell’addome dilatato.

Altri segnali caratteristici di questo disturbo sono:

  • Stanchezza, apatia e debolezza.
  • Tosse e difficoltà respiratorie.
  • Alterazioni del ritmo cardiaco o della pressione arteriosa.
  • Difficoltà a svolgere esercizio fisico.
  • Svenimenti frequenti.
  • Alterazioni del colore delle gengive (toni grigi o blu).
  • Collassi.

Questi sintomi si presentano con l’avanzare della patologia, che provoca un indebolimento progressivo delle strutture cardiache. Per questo, una diagnosi precoce è fondamentale per garantire un trattamento efficace e per migliorare le aspettative di vita del cane.

Diagnosi dell’insufficienza cardiaca nei cani

Se riconoscete qualsiasi sintomo di quelli menzionati precedentemente, recatevi immediatamente dal veterinario. Lo specialista effettuerà tutti gli esami necessari.

Per diagnosticare l’insufficienza cardiaca congestizia, si devono effettuare le seguenti analisi per scoprire la causa dell’indebolimento:

  • Analisi del sangue: per individuare la dirofilariosi canina.
  • Misurazione della pressione arteriosa e prova da sforzo.
  • Radiografia del torace.
  • ECG o elettrocardiogramma.
  • Ecocardiogramma: per verificare l’anatomia e il funzionamento del cuore.
cane sdraiato sul pavimento

Trattamento dell’insufficienza cardiaca nei cani

  • Il trattamento specifico dipende dalla causa dell’insufficienza e dal quadro di salute dell’animale. Se viene diagnosticata una dirofilariosi, per esempio, sarà necessario disinfestare il cane.
  • Quasi tutti i cani colpiti da insufficienza cardiaca, devono essere curati per il resto della vita. Il trattamento permette una vita confortevole che punta a migliorare le funzioni cardiache, sebbene l’animale dovrà effettuare tutte le analisi di controllo ogni sei mesi.
  • Quando l’insufficienza cardiaca nei cani raggiunge un grado moderato, si può richiedere l’ospedalizzazione del cane e delle terapie d’ossigeno. Se viene trovato del liquido nei polmoni o nell’addome, dovrà essere aspirato.