L’ipotermia nei cani

· 16 settembre 2018
L'ipotermia nei cani viene considerata tale a partire da 32 gradi. In condizioni normali, la temperatura corporea di un cane è leggermente superiore a quella umana.

L’ipotermia nei cani è un problema serio, da non sottovalutare. Soprattutto durante i mesi invernali. Quando parliamo di questa condizione, ci riferiamo a quando la temperatura del corpo dell’animale scende in modo considerevole. A tal punto da mettere a rischio la sua stessa incolumità. Oggi parliamo dell’ipotermia nei cani.

Quando si verifica l’ipotermia nei cani?

L’ipotermia nei cani viene considerata tale a partire da 32 gradi. In condizioni normali, la temperatura corporea di un cane è leggermente superiore a quella umana. Ovvero intorno a 38 gradi. Tuttavia, già in prossimità dei 35 gradi, bisogna iniziare ad agire, senza aspettare oltre.

Questa condizione può verificarsi a causa di temperature particolarmente basse all’esterno. Nel caso dei cuccioli, questi sono particolarmente vulnerabili, specialmente dopo la nascita. Quindi, tale problema può presentarsi anche senza che vi troviate necessariamente in un ambiente congelato.

Ipotermia nei cani dopo un intervento chirurgico

L’ipotermia nei cani può verificarsi anche dopo un’operazione, dal momento che i veterinari lavorano in sala operatoria a una temperatura compresa tra i 14 e i 18 gradi. Si tratta di una precauzione che limita e riduce al massimo la presenza di batteri nell’ambiente. In questo modo, anche se il vostro cane rimane per alcuni minuti con delle ferite aperte, i suoi organi e tessuti interni non subiscono alcun contagio.

Questo è il motivo per cui, dopo gli interventi, il cane resta sotto osservazione per almeno un’ora. Viene controllata la sua temperatura corporea per verificare che recuperi i livelli normali, ma non troppo velocemente. Normalmente, si raccomanda che la temperatura corporea dell’animale aumenti di un grado ogni ora.

Oggi, negli ospedali veterinari questo problema viene risolto con l’uso di coperte termiche e riscaldamento, così da escludere qualsiasi possibilità di ipotermia.

Cagnolino sotto le coperte sul letto

Quali sono i sintomi dell’ipotermia nei cani?

I primi segnali di una possibile ipotermia nei cani sono debolezza e tremore, oltre a una sensibile diminuzione della temperatura corporea. Per prima cosa, vi consigliamo di misurare la temperatura inserendo un termometro umano nell’ano del vostro animale domestico.

Se l’ipotermia si trova in uno stato già avanzato, noterete rigidità muscolare e difficoltà respiratorie, oltre a una diminuzione dei battiti, che sarà quasi impercettibile. Le conseguenze più gravi di questa condizione sono il coma e la successiva morte dell’animale.

Se il vostro cane mostra uno dei sintomi appena descritti, ma non avete con voi un termometro, le orecchie fredde e i tremori, potrebbero indicare questo pericolo. Il freddo può produrre sintomi simili a quelli di una disidratazione a livello della pelle e potreste notare la pelle secca e molto calda.

Come trattare l’ipotermia nei cani?

La prima cosa da fare è cercare di innalzare la temperatura corporea dell’animale a qualsiasi costo. Se l’ipotermia è lieve, sarà sufficiente portare il cane in un posto caldo e coprirlo con una coperta, mentre controllate che la sua temperatura aumenti. Tuttavia, nei casi più gravi è necessario ricorrere al riscaldamento artificiale e portare subito l’animale dal veterinario. Nei casi peggiori, se non si interviene in tempo, l’epilogo finale potrebbe essere il decesso.

Un cagnolino seduto con cappello sciarpa e giubbotto

L’ipotermia è particolarmente grave quando causa problemi di mobilità. Può arrivare a danneggiare i cuscinetti e produrre debolezza muscolare e paralisi; di fronte a un cane che soffre di problemi di mobilità, dopo aver trascorso la giornata in un luogo freddo, dovrete immediatamente portarlo dal medico.

Se vi state recando in montagna, a sciare o a visitare una località dove le temperature sono molto rigide, è bene premunirsi. Oggi è possibile acquistare dei giubbotti per cani che proteggeranno il vostro amico dal vento, dalla pioggia e, soprattutto, dal freddo. Esistono poi delle “scarpette” che serviranno per isolare i cuscinetti e le zampe dell’animale dal contatto con il terreno ghiacciato.

Come spesso vi ricordiamo, è fondamentale informarsi bene sulle cure e terapie da offrire ai vostri amici a quattro zampe. Seguite solamente i consigli del vostro veterinario ed evitate l’automedicazione che, in condizioni delicate come l’ipotermia, potrebbero peggiorare la situazione.