L’istinto da guardiano del mastino

· 5 aprile 2018

L’istinto da guardiano è una delle caratteristiche più importanti dei cani addestrati per seguire e proteggere il bestiame. In particolare, è un elemento tipico dei mastini. Si tratta di cani che appartengono alla famiglia dei molossoidi e caratterizzati da un fisico robusto e massiccio. Grazie a ciò, durante secoli sono stati utilizzati per proteggere le proprietà anche da animali di grossa taglia, come lupi e orsi.

L’istinto da guardiano: una questione di attitudine e razza

Quando parliamo di attitudine, ci riferiamo all’obiettivo scelto al momento di selezionare una razza di cane. Proprio per questa ragione esistono, ancora oggi, diverse razze di mastini, specifiche per il tipo di compito che, si suppone, devono portare a termine. Le quattro principali razze sono: il mastino tibetano, quello napoletano, poi l’inglese e, infine, il mastino spagnolo.

I mastini sono stati anche selezionati per soddisfare una serie di caratteristiche visive che rendono questi tipi di cani assai riconoscibili. Ma il solo aspetto fisico o la stazza non sono fattori che, da soli, rendono un mastino adatto come cane da guardia. Nel suo DNA deve possedere qualità comportamentali e di spirito ben definite.

Da questo punto di vista, è possibile distinguere tra diversi tipi di mastino.

Da un lato, i mastini nativi di una particolare regione. Questi, nel corso della storia, hanno vissuto e si sono evoluti assieme al bestiame. Parliamo di esemplari autoctoni che hanno una genetica ben precisa. Collaborano con l’uomo sin dal Neolitico e sono stati abituati a seguire e proteggere gli animali da allevamento. Praticamente, sono nati per proteggere e combattere contro predatori carnivori.

Il secondo gruppo riunisce, al contrario, i mastini “da ornamento”. Si sono adattati alla vita domestica, non sviluppando quindi le caratteristiche di un vero cane da guardia. Un chiaro esempio è il mastino spagnolo ufficiale: ha una doppio mento così pronunciato che gli impedisce di muoversi bene, in un possibile combattimento. Pertanto, è altamente inefficace se parliamo di difesa del bestiame.

un mastino in una vigna

Non tutti i mastini possiedono un istinto da guardiano. Solamente quei cani che per secoli hanno vissuto in zone rurali, fianco a fianco con il bestiame, hanno sviluppato e conservato le qualità di veri cani da guardia. Esistono, infatti, anche dei mastini “da ornamento” che sarebbero incapaci di affrontare l’attacco di orsi e lupi.

L’istinto da guardiano: l’importanza dell’addestramento

Oltre alla razza e alla genetica appropriate, per salvaguardare questo istinto è necessario addestrare i cuccioli di mastino a stare e vivere con il bestiame. Questo contatto precoce consente di proteggere e mantenere lo spirito di cane da guardia, dal momento che il mastino finirà per considerare gli animali che protegge come parte della sua famiglia.

La socializzazione precoce gioca un ruolo fondamentale nell’addestramento di un buon mastino da guardia. Se, da un lato, il rapporto con l’uomo perde importanza, si creerà un vincolo fortissimo con gli animali da pascolo (mucche, pecore…) che questo cane sarà quindi disposto a proteggere fino alla morte.

un cucciolo di mastino con collare in una stanza

Dal momento che i mastini si sentono parte del bestiame, sviluppano un istinto da guardiani tenace. Si nasconderanno tra gli animali, a seconda del giorno e del terreno, pronti a intervenire dinanzi a qualsiasi minaccia.

Comportamento del mastino

Per quanto riguarda il comportamento, il mastino di solito possiede una spiccata stabilità emotiva. Si tratta di animali non troppo giocosi ma nemmeno eccessivamente aggressivi. Tra le loro caratteristiche vale la pena ricordare che stiamo parlando di cani molto svegli e attenti. Un mastino è particolarmente attivo durante la notte, ovvero quando l’attacco dei predatori è più frequente e c’è una minore presenza umana.

Come abbiamo già detto, il legame con l’uomo smette di diventare prioritario. Ciò può sembrare strano, dato che questi cani sono fondamentali per gestire il bestiame. Al contrario, un mastino difenderà mucche e pecore per un vincolo di affetto, e non perché è stato addestrato a farlo. 

Alcuni pensano che l’uso dei mastini è la miglior arma che gli allevatori possiedono contro l’attacco di lupi. Ciò in parte è vero: usare un gruppo di mastini sicuramente scoraggerà un lupo solo ad avvicinarsi troppo all’insediamento umano. Ma questa strategia può funzionare solo se associata ad altre misure preventive. Come la protezione e il controllo dei piccoli e la messa al riparo del bestiame.

A questo va aggiunto che mantenere un mastino non è affatto economico. Quindi, la protezione degli animali da allevamento deve essere il frutto di un lavoro comune, in cui interviene tutta la comunità. Per esempio, i consumatori possono dare il loro contributo, acquistando prodotti locali. In tal modo si favorisce il mercato autoctono e si offrono risorse economiche che gli allevatori potranno reinvestire nella difesa di mucche e pecore.