Krill antartico, la specie animale più abbondante sul pianeta

· 12 giugno 2018

Il continente antartico è caratterizzato dal fatto di essere il territorio più freddo del mondo intero. Nell’emisfero sud, le temperature possono raggiungere addirittura i -89 gradi. Inoltre, come ben sapete, l’intero territorio è coperto per il 98% da un manto di ghiaccio.

In un luogo così remoto del pianeta, circondato da molta acqua e pochi abitanti, l’ecosistema animale è una delle peculiarità di questa zona, in particolare per quanto riguarda il krill antartico.

Dato che l’emisfero australe è il più freddo del pianeta, l’habitat degli animali è davvero inospitale. Solo gli animali che resistono alle temperature glaciali riescono a sopravvivere e non con poche difficoltà. Essendo ridotto, lo spazio terrestre privo di ghiaccio, ovviamente la biodiversità si riduce agli organismi marini.

Ecco perché in quel territorio abbondano pinguini, balene, orche, calamari, foche, trichechi e la specie animale più abbondante sul pianeta. Il krill, appunto, che vi aiuteremo a conoscere meglio in questo articolo.

Caratteristiche del krill antartico

Il krill antartico è un crostaceo appartenente all’ordine Euphaucea e al genere Euphausia. Questo organismo animale è tipico delle acque antartiche ed è la specie più abbondante della Terra. Con buona approssimazione, possiamo affermare che attualmente ci sono tra i 100 e i 420 milioni di tonnellate (calcolate da biomassa e non per unità) di krill.

In genere, da un punto di vista etimologico, il krill antartico è anche conosciuto come gambero antartico. Da un punto di vista morfologico, infatti, la somiglianza è quasi assoluta.

Questo crostaceo mostra un colore rosso pallido ed è di piccole dimensioni. Infatti, può raggiungere al massimo i 6 centimetri di lunghezza e con un peso massimo di 2 grammi.

un banco di Krill antartico nell'oceano

Forse la caratteristica distintiva più interessante, di questa specie, sono i suoi organi bioluminescenti, chiamati fotofori. Questi organi emettitori di luce si trovano lungo tutto il corpo del crostaceo ed emettono una luce blu fluorescente.

La parte superiore del suo corpo è coperta da un guscio semiduro, chiamato esoscheletro. Dal suo torace escono sei paia di appendici che formano la coda dell’animale. Sulla testa del krill sono presenti due antenne ben visibili, mentre i suoi occhi sono molto vicini.

Ciclo di vita e riproduzione

Un krill può vivere circa 6-7 anni. Dopo i primi due anni di vita, questo piccolissimo crostaceo ha già superato tutte le fasi della metamorfosi che lo porterà a diventare un esemplare adulto e sessualmente maturo.

La riproduzione di questa specie avviene tramite accoppiamento. Il maschio ha un membro riproduttivo e usa la prima gamba per sostenere la femmina. Al momento dell’unione con la femmina, il maschio si aggancia al partner, spruzzando il suo sperma all’interno dell’area genitale della femmina.

Gli studi hanno dimostrato che il periodo di riproduzione di krill va da gennaio a marzo. Una volta che l’accoppiamento viene concluso, la femmina procede a depositare le uova vicino alla superficie. Con il passare dei giorni, le uova cadono a 3000 metri di profondità e qui finisce il processo di fertilizzazione.

Dopo circa 10 giorni dal posizionamento delle uova, escono le larve. In questo stadio, ancora non si nutrono. Dopo tre settimane, è possibile riconoscere la forma tipica del krill. Un fatto curioso di questa specie è che, quando si riproduce, la femmina è in grado di depositare da mille a diecimila uova alla volta.

Krill: la preda favorita di animali e uomini

Mentre il krill si nutre solo di fitoplancton, che è una specie di alghe, il resto degli animali e le poche persone che popolano la zona, insieme ai pescatori continentali, considerano questo crostaceo come un alimento ideale e una fonte di sussistenza indispensabile.

Una balena mentre si nutre di Krill antartico

Ciò si deve a un fatto estremamente pratico. Il krill antartico possiede incredibili caratteristiche e offre notevoli benefici nutrizionali. Presenta un’alta percentuale di proteine, che lo rende, in realtà, una preda desiderabile. Non solo per gli animali dell’emisfero australe, ma anche per i pescatori e le popolazioni autoctone.

Ha un alto contenuto di minerali come fosforo, zinco, sodio, potassio e calcio, tra gli altri. Inoltre, grazie alle fibre del suo corpo, è in grado di innescare un possesso antiossidante molto benefico per l’organismo, al momento della digestione.

Il krill è cacciato da pinguini, leoni marini, foche, trichechi, pesci, calamari, e via dicendo. Attualmente, questo crostaceo rappresenta una fonte di nutrizione di massa in Asia. Negli ultimi anni, inoltre, grazie ai suoi benefici e ai suoi usi in cucina, sta iniziando ad essere esportato in quasi tutti i paesi del mondo.