La legislazione sugli animali transgenici o geneticamente modificati

26 agosto, 2019
Gli animali transgenici (o geneticamente modificati) sono oggetto di un acceso dibattito. Uno dei temi principali è la legislazione che li riguarda.

Tutti gli animali ottenuti da una transgenesi, conosciuta popolarmente come “clonazione”, così come i loro discendenti, sono considerati animali transgenici o geneticamente modificati.

Che cos’è la transgenesi?

La transgenesi, popolarmente nota come clonazione, è un procedimento che consiste nel trasferimento delle informazioni genetiche da un organismo all’altro.

Generalmente, nel corso di una clonazione non si trasferisce il codice genetico completo da un individuo ad altri. Prima di procedere al trasferimento, è necessario selezionare, estrarre e isolare determinati geni.

Quando parliamo di animali transgenici, ci riferiamo al trasferimento di parte del DNA da un animale a un altro. Trasferimento che può essere effettuato con diversi scopi, compreso (ma non esclusivamente) quello riproduttivo.

È possibile clonare qualunque animale?

In teoria, in una transgenesi sarebbe possibile utilizzare il materiale genetico di qualunque organismo, che si tratti di DNA o di RNA. Di conseguenza, sarebbe teoricamente possibile clonare qualunque animale di qualsiasi specie, compresi gli esseri umani.

Al giorno d’oggi, sono diverse le specie che sono già state geneticamente modificate in laboratorio. Tra queste sono presenti insetti, parassiti, pesci, uccelli, rettili e, naturalmente, mammiferi come la famosa pecora Dolly, che nel 1996 è diventata il più famoso degli animali transgenici.

La pecora Dolly è il primo esempio di clonazione animale

Ciononostante, la maggior parte dei procedimenti di transgenesi sono stati realizzati su topi. In parte, questa “preferenza” è giustificata dalle loro piccole dimensioni e dalla facilità di gestione di questi roditori, così come per il basso costo del loro mantenimento e per la loro capacità di adattamento alla vita in cattività.

Anche le somiglianze nella struttura del genoma dei roditori con il codice genetico degli esseri umani è risultato determinante per la loro clonazione su vasta scala.

Legislazione degli animali transgenici: la questione umana

La clonazione della pecora Dolly e le sue conseguenze negative costituiscono le ragioni per le quali molti paesi hanno iniziato a correggere la propria legislazione sui limiti dei procedimenti genetici. Da allora, oltre a quanto è stato affermato in precedenza, la possibilità di modificare geneticamente gli esseri umani è stata posta al centro del dibattito.

Nel 1997, meno di un anno dopo la nascita di Dolly, l’UNESCO ha pubblicato la Dichiarazione Universale sul Genoma Umano e i Diritti dell’Uomo. In questo testo, viene espressa chiaramente la disapprovazione della transgenesi a scopi riproduttivi della specie umana.

Un anno dopo, nel 1998, il Consiglio Europeo ha approvato la prima normativa internazionale che proibiva espressamente la clonazione di esseri umani.

Questo protocollo è stato ratificato da 90 paesi il giorno stesso della sua pubblicazione. Da allora, la clonazione umana continua a essere proibita nella maggior parte dei paesi dell’Unione Europea e del mondo.

Transgenesi e benessere degli animali

Nell’UE la clonazione la clonazione di animali è consentita. Questi procedimenti, però, sono regolati e limitati da normative del Parlamento Europeo e dalla legislazione di ogni singolo paese.

Il dibattito sulla legislazione degli animali transgenici è ancora aperto

Diversamente da altre nazioni europee, in Italia una vera e propria normativa che regolamenti la produzione di animali transgenici è praticamente assente. A essere regolamentata è la produzione di OGM e MOGM, piante e microrganismi geneticamente modificati, così come la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

Animali transgenici per il consumo umano

A livello legale, una polemica attuale e di rilievo è quella che riguarda la possibilità lo sfruttamento della carne di animali transgenici per il consumo umano. Nel 2015, il Parlamento Europeo ha approvato un progetto di legge che proibiva la clonazione di animali da fattoria.

In parte, la motivazione di questo progetto di legge si basava su questioni etiche riguardanti la manipolazione genetica di queste specie. Naturalmente, però, la spinta principale per la sua rapida approvazione è stata la discussione sui possibile effetti negativi sulla salute umana derivati dal consumo di carne e derivati di animali transgenici.

A livello mondiale, sempre nel 2015 la Cina ha annunciato il proprio successo nell’allevamento di mucche geneticamente modificate in modo da essere più resistenti alla tubercolosi.

Da allora, si ritiene che l’Europa mantenga una posizione maggiormente “conservatrice” in materia. Nel continuare a sostenere il divieto, le sue autorità possono godere dell’appoggio della popolazione.

  • Declaración Universal sobre el Genoma y los Derechos Humanos. Unesco. 1997. Extraído de: http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=13177&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html
  • Ley 8/2003, de 24 de abril, de sanidad animal.2003. Extraído de: https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2003-8510