Conoscete la storia del toro de lidia

I tori sono animali imponenti e bellissimi che amiamo osservare. Sono diventati icone di paesi come la Spagna, soprattutto per quanto riguarda il toro de lidia, del quale oggi ci preme raccontarvi la storia affinché possiate conoscerlo a fondo. Rimanete con noi e scoprite la storia di questo maestoso animale!

Sul toro de Lidia

Origini e storia

Come tutti i bovini, proviene dal Bos taurus primigenius, una specie di uro primitivo che viveva in Africa, Europa ed Asia. La sua discendenza divenne man mano più resistente rispetto agli antenati e si seppe adattare meglio al proprio ambiente garantendo la sopravvivenza della specie.

Nel corso della loro esistenza alcuni esemplari vennero addomesticati per fargli svolgere diversi tipi di lavori come il trasporto.

Per essere più specifici, si fa risalire il toro de Lidia al Bos Taurus brachyceros, che viveva in Europa ed Africa, in quanto, anche se era meno corpulento rispetto ad altri Bos Taurus, possedeva maggior forza e coraggio. Ciò smentisce l’ipotesi che tale specie provenga dal Bos introdotto dai celti in Spagna e Portogallo, che produsse solo animali che servivano per il lavoro o come alimento.

Durante il regno dei re cattolici spagnoli se ne cominciarono a vedere i primi esemplari nella penisola iberica, che in breve tempo si estesero su tutto il territorio. L’Andalusia divenne velocemente il cuore pulsante dell’allevamento del toro bravo e ben presto si arrivò ai popolari spettacoli taurini con finalità commerciali.

Toro de lidia

Differenti tipi di toro bravo

All’interno della specie del toro bravo possono essere isolate diverse famiglie o caste con caratteristiche proprie. Eccole elencate di seguito:

  • Casta Navarra. Furono tori di piccole dimensioni a cui mancavano molte delle caratteristiche distintive della specie principale, che conpensavano con grande forza e coraggio.
  • Casta jijona. Erano conosciuti per il loro pelo maculato e ancora oggi degli esemplari con pelo di questo colore vengono definiti tori jijones.
  • Casta andalusa. Da qui senza dubbio proviene il toro de Lidia nella sua essenza più pura.
  • Casta castigliana. Da qui provengono i tori più grandi e quelli più difficili da addomesticare.
  • Casta vazqueña. Questa casta è stata fondata da don Gregorio Vazquez, che lo fece selezionando i migliori esemplari all’interno della casta andalusa e di quella castigliana. Più tardi passò alle cure del re Fernando VII e, infine, di colui che la portò alla fama: il duca di Veragua.

Le caratteristiche del toro de Lidia

Tra le caratteristiche che definiscono questo toro dobbiamo tenere presenti:

  • Peso. Esso deve andare dai 300 ai 500 chili.
  • Statura. Approssimativamente 165 centimetri per 190 di lunghezza.
  • Corna.
  • Pelo, pelle e strati.
  • Arti, testa e collo.

Tali standard sono utili per riconoscere una razza pura di toro de Lidia.

Comportamento del toro de Lidia

Come quasi tutti i bovini, anche questo è un animale da branco. Lo dimostra sin da piccolo, infatti rimane al fianco della madre per circa otto o nove mesi. Tuttavia nei branchi c’è sempre un toro che comanda e ciò viene determinato da come maltratta gli altri. Non sono poche le volte in cui un altro toro del branco lo sfida per prendere le redini del comando, causando liti sanguinolente.

Dato che la loro maturità sessuale arriva presto, prima dell’anno e mezzo di età femmine e maschi vengono separati. Tale separazione, tuttavia, non calma l’appetito sessuale dei tori, che simulano la monta gli uni con gli altri, per calmarsi.

Il toro bravo de Lidia, simbolo spagnolo, è un animale particolare che vale la pena conoscere. Cosa ne pensate?

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