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Le differenze tra psicologia comparata ed etologia

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La psicologia comparata e l'etologia cercano di spiegarci il comportamento animale in maniera scientifica e basandosi su osservazioni concrete.
Le differenze tra psicologia comparata ed etologia
Ultimo aggiornamento: 21 gennaio, 2020

Il comportamento è un fenomeno che, come qualunque altra caratteristica biologica, può essere misurato. La psicologia comparata e l’etologia affrontano il comportamento degli animali da prospettive differenti.

Che cos’è la psicologia comparata?

La psicologia comparata studia le somiglianze e le differenze del comportamento degli animali non umani. Si basa sul modo in cui vengono risolte situazioni diverse attraverso l’apprendimento.

Che cos’è l’etologia?

L’etologia è lo studio scientifico del comportamento animale. In questo contesto, il comportamento viene considerato un insieme di attività osservabili che l’animale effettua relazionandosi con l’ambiente che lo circonda grazie al suo sistema nervoso.

Storia dello studio del comportamento animale

Le origini dello studio degli animali hanno avuto inizio con le descrizioni del comportamento di diverse specie in varie zone del mondo. Un esempio è rappresentato da Aristotele, con la sua opera Historia Animalium.

Nel corso del Medio Evo, in queste descrizioni venivano inseriti anche particolari fantastici, frutto di fantasia. Le raffigurazioni non corrispondevano alla realtà e gli animali venivano disegnati con un aspetto magico, frutto di leggende e del sapere popolare.

A partire dal secolo XVII è possibile imbattersi in lavori più elaborati, tra i quali emergono alcuni studi dedicati al canto degli uccelli o al modo in cui questi fabbricano i propri nidi.

Nel secolo XIX, grazie alle teorie di Lamarck e Darwin, l’evoluzione diventa un fattore che non è possibile trascurare, quando si tratta di descrivere il comportamento animale. Inoltre, molti scienziati iniziano a difendere l’intelligenza degli animali e vengono intrapresi i primi studi sperimentali del comportamento.

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Durante il secolo XX, gli studi sperimentali si suddividono in due scuole:

  • Scuola comportamentista o americana. Studia il modo in cui gli animali risolvono situazioni attraverso l’apprendimento in un ambiente artificiale, come il laboratorio. Da questa scuola nascono le teorie del rinforzo positivo e negativo.
  • Scuola innatista o europea. Si fonda sul comportamento degli animali all’interno del loro ambiente naturale. Da questa scuola emerge il biologo Oskar Heinroth, il primo che utilizza la definizione di etologia così come la conosciamo oggi.

Come si studia un comportamento in etologia?

Dal momento che abbiamo a che fare con una scienza, le informazioni devono essere analizzate impiegando dati che possano essere misurati. In etologia si analizza un comportamento seguendo i principi di Heinroth:

  1. L’osservazione dell’animale deve essere effettuata nel suo ambiente naturale.
  2. La stessa deve svolgersi senza alcuna interferenza da parte dell’osservatore.
  3. Il comportamento deve essere scomposto in unità discrete chiamate “modelli”.
  4. Questi modelli devono essere osservabili, quantificabili e differenziabili.
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Inoltre, ogni comportamento possiede la propria spiegazione, che viene ricercata nello sviluppo, nell’evoluzione, nella funzionalità e nella biologia dell’individuo. Questi approcci sono stati definiti dallo zoologo Tinbergen:

  • Ontogenetico: cerca di spiegare in quale momento dello sviluppo e della vita di un individuo compare un determinato comportamento.
  • Causale: comprende i meccanismi neuronali, morfologici e fisiologici che consentono il comportamento.
  • Filogenetico: studia in che modo si è evoluto un comportamento fino a oggi.
  • Funzionale: giustifica per quale ragione la selezione naturale ha favorito tale comportamento.

Differenze tra psicologia comparata ed etologia

Anche se storicamente sono state messe in relazione l’una con l’altra e le loro differenze non sono mai state chiarite del tutto, esistono piccole sfumature che le distinguono:

  • L’etologia ha origine in Europa, mentre la psicologia comparata è diventata popolare negli Stati Uniti.
  • La psicologia comparata nasce dalla psicologia, mentre l’etologia si avvicina maggiormente al campo della zoologia.
  • L’etologia pone un’enfasi maggiore sull’istinto e il comportamento naturale delle specie, mentre la psicologia comparata sull’apprendimento e lo sviluppo delle teorie comportamentali.
  • Nella psicologia comparata, i metodi si basano sul lavoro di laboratorio e la risposta a diverse variabili. L’etologia, invece, è fondata sull’osservazione condotta sul campo, senza alcuna interferenza da parte dell’osservatore.

Tuttavia, entrambe le discipline scientifiche cercano di comprendere, essenzialmente, la stessa cosa: come e perché si verifica un comportamento.


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  • Universidad de Córdoba. Introducción al estudio del comportamiento.
  • Marc Richelle. Apuntes de Psicología, 2012, Vol. 30 (1-3), págs. 93-98. Número especial: 30 años de Apuntes de Psicología.
  • Fernández Rios, Luis Psicología comparada, etología y salud mental. Revista Latinoamericana de Psicología, vol. 19, núm. 2, 1987, pp. 195-220. Fundación Universitaria Konrad Lorenz
    Bogotá, Colombia.

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