Lo Shiba: il cane-gatto

· 28 agosto 2017

Lo Shiba viene sempre confuso con l’Akita, sebbene queste due razze presentino caratteristiche diverse. Prima di tutto, lo Shiba è più piccolo, infatti è il più minuto delle razze giapponesi. Oggi vi presentiamo questo cane e vi diciamo perché è spesso conosciuto come cane-gatto. 

Tutto quello che c’è da sapere sullo Shiba

Origine

È una delle razze più antiche al mondo. Il suo arrivo in Giappone viene datato nel 2000 a.C. e, a quanto sembra, discende dai cani selvatici della Cina. Non si può negare, dunque, che le sue origine siano asiatiche.

Venne impiegato soprattutto come cane da caccia, specialmente nelle zone montuose per via del suo corpo regio e la sua forza fisica. Se ne fece uso per la caccia dei fagiani e altri volatili oppure di piccoli mammiferi che popolavano tali zone.

Rischiò l’estinzione quando la caccia divenne uno sport e in Asia giunsero altre razze attraenti agli occhi della gente, che iniziò a farle incrociare con lo Shiba, mettendone in pericolo il pedigree e l’esistenza.

Grazie agli sforzi di un gruppo di cacciatori e di ricercatori affinché ciò non avvenisse, oggi continuiamo a godere della particolare bellezza di questo animale.

La razza visse tempi bui anche durante la II Guerra Mondiale, ma sopravvissero tre specie di Shiba dalle quali discende quella che conosciamo oggi.

Caratteristiche fisiche

È un cane di media taglia, dal pelo non troppo lungo, ma molto abbondante. Come abbiamo già detto, viene spesso confuso con l’Akita e, effettivamente, sembra esserlo in miniatura.

Dalla testa alla coda, il suo corpo è robusto, forte, con la fronte ampia e piccoli occhi.

Possiamo trovare questa razza soprattutto di colore rosso, nero e sesamo. Si hanno prove anche di qualche esemplare di colore bianco, i quali, però, non vengono riconosciuti come puri e, dunque, non vengono accettati nelle gare a prescindere dalla loro indole.

Carattere

È un animale ideale per i bambini e come cane da guardia. Nonostante non si tratti di una razza di piccola taglia, può adattarsi con grande facilità alla vita in condominio o in un piccolo appartamento.

Tuttavia, avrà bisogno di molto esercizio; il suo carattere forte, infatti, gli richiede di scaricare spesso l’adrenalina.

Perché viene chiamato il cane-gatto?

Sappiamo che i cani sono molto diversi dai gatti, in tutti i sensi. Lo Shiba, però, presenta una particolarità: ignora con grande facilità i comandi, anche quando provengono dal suo stesso padrone.

Perché? Per la sua indipendenza. È un cane affettuoso quando vuole. Giocherellone quando vuole. Sebbene non vorreste mai lasciarlo, dato il suo dolce aspetto, lo Shiba non vi permetterà di abbracciarlo di continuo.

È un animale che vuole essere libero. Lo chiamerete, ma se non avrà voglia di venirvi incontro, vi guarderà con la coda dell’occhio o vi ignorerà. Vorrete accarezzarlo, ma se non ne avrà voglia, se ne andrà. Vorrete baciarlo e si sposterà.

È un animale molto affettuoso, ma come i gatti, dovrete donargli il vostro affetto e il vostro amore solo quando lo desidererà lui. Questo aspetto del suo carattere può essere un po’ frustrante per le persone che cercano un cane continuamente amorevole da tenere sempre accanto a sé. Lo Shiba non è così.

Un peluche vivente, questa è la descrizione fisica che gli si addice di più. Da coccolare, tenero e bello, ma con un carattere forte. È un cane al quale bisognerà far capire fin da subito chi comanda in casa.