Lupo arabo: caratteristiche, comportamento e habitat

· 5 aprile 2018

Tra le diverse specie di canis lupus, il lupo arabo è uno dei più piccoli che esistano. Come suggerisce il nome, vive e caccia nella Penisola araba, sebbene si estenda anche a diversi territori dell’Asia settentrionale. In questo articolo vi parleremo di questo eccezionale predatore, mostrandovi tutti i segreti di questo affascinante cugino del possente lupo grigio.

Lupo arabo: caratteristiche

Il suo nome scientifico è Canis lupus arabs ed è una sottospecie di lupo grigio. E’ il più piccolo di tutta la famiglia, assieme al lupo indiano. Misura infatti, al garrese, appena 66 centimetri, mente il suo peso si aggira attorno ai 20 chilogrammi. D’altro canto, possiede le orecchie più sviluppate, probabilmente per l’esigenza evolutiva di disperdere calore. Si pensa che sia il risultato dell’incrocio tra lupi e alcuni lupi grigi, anche se questa teoria non è stata ancora dimostrata.

Come altri canidi, non ha ghiandole sudoripare: per controllare la temperatura corporea, usa ansimare rapidamente, un sistema propri dei cani domestici.

Un’altra caratteristica eccezionale di questo animale è che i cuscinetti del terzo e quarto dito sono fusi assieme. Quando cammina sulla sabbia, lascia un’impronta diversa ad altri lupi della stessa famiglia, ma si tratta di un elemento che ha in comune con il licaone.

Il mantello è beige con toni grigi, corto e sottile in estate, anche se un po’ più lungo sul retro, per sopportare le radiazioni solari. In inverno, i peli crescono e l’aspetto diventa quello di un normale lupo di montagna.

Infine, colpisce il fatto che il lupo arabo abbia degli occhi di colore giallo e pupille nere, anche se a volte sono stati avvistati esemplari con la sclera completamente marrone.

Lupo arabo: comportamento e alimentazione

Non si sa molto sulle abitudini di questo lupo perché, da un lato, è piuttosto sfuggente per gli esseri umani e, dall’altro, perché la sua popolazione è sempre più decimata.

un Lupo arabo mentre dorme sdraiato di notte

A differenza di altre specie di canidi, questo è l’unico lupo che non ulula mai. Gli esemplari di questa specie vivono in piccoli branchi e, in generale, preferiscono cacciare soltanto di notte. Le prede vengono inseguite da appena due o quattro esemplari, al contrario di quanto avviene nei lupi grigi.

In estate possono scavare delle tane di sabbia per proteggersi dal sole e per riparare i cuccioli dal pericoloso calore. Sono abbastanza territoriali e spesso combattono per difendere i proprio confini da invasori di altri branchi.

La dieta del lupo arabo è principalmente a base di carne. Anche se, in certe occasioni o in aree specifiche, questo affascinante animale può adottare abitudini alimentari onnivore. Si nutre principalmente di lepri, roditori, gazzelle del deserto, capre di montagna, carogne, gatti, ma anche di frutti dolci. Spesso attaccano gli allevamenti, attratti dall’odore di cavalli, capre e pecore.

un gruppo di gazzelle

Se non riesce a trovare cibo per diversi giorni, il lupo arabo può decidere di mangiare pesci, cercare lumache o anche cacciare piccoli uccelli. Come detto, nei casi di fame estrema vince la paure dell’uomo e si avvicina a stalle e ovili, innescando purtroppo la reazione dei contadini. Anche per questo motivo, al mondo ci sono sempre meno esemplari di questo lupo. Beduini e allevatori non perdonano le ingerenze di quello che, comunque, resta pur sempre un temibile predatore.

Lupo arabo: habitat e conservazione

Nei tempi antichi, questo lupo popolò diverse aree dell’intera Penisola araba. Tuttavia, attualmente vive solo in piccole aree di Israele, Palestina, Iraq, Yemen, Oman, Giordania e Arabia Saudita. A volte, piccoli sporadici gruppi sono stati avvistati a nord-est dell’Egitto.

Per via della caccia, il lupo arabo è stato più volte vicino all’estinzione. Ma, grazie a diversi programmi di conservazione e riproduzione in cattività negli Emirati Arabi e nelle riserve di Oman e Israele, poco a poco la sua popolazione sta aumentando.

A ciò va aggiunto il divieto di caccia in Oman, che ha comportato una leggera ripresa del numero di esemplari e un’espansione delle aree in cui vive. Vale la pena notare che questo animale preferisce vivere in zone con poca attività umana, ben lontano da villaggi e città. Speriamo che gli sforzi fatti finora possano garantire un futuro a questa bellissima razza di lupo.